Aurelio Mancuso

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Aurelio Mancuso al congresso nazionale Arcigay (12 maggio 2007)

Aurelio Mancuso (Aosta, 8 novembre 1962) è un attivista per i diritti LGBT, giornalista[1] e politico italiano, presidente di Equality Italia, già presidente nazionale di Arcigay, componente della commissione nazionale di garanzia del Partito Democratico[2].

Biografiamodifica | modifica sorgente

A 14 anni si iscrive al Federazione Giovanile Comunista Italiana di cui diventa segretario regionale dal 1981 al 1986[3]. Nel frattempo è uno degli animatori del movimento dei Comitati per la Pace, come responsabile per il nord Italia, redigendo come primo firmatario il manifesto di fondazione. Nel 1988 entra a far parte della segreteria regionale valdostana[4] del Partito Comunista Italiano e poi di quella del Partito Democratico della Sinistra e dei Democratici di Sinistra, come responsabile della stampa e propaganda, e successivamente come responsabile dell'organizzazione delle campagne elettorali. Sempre negli anni ottanta con un gruppo di familiari di ragazzi tossicodipendenti dà vita all'Associazione "Il Germoglio", un gruppo di intervento contro la droga, organizzando iniziative sociali nazionali.

Si occupa, inoltre, della condizione carceraria organizzando iniziative di inclusione all'interno dell'istituto di pena valdostano. Nel 1990 assume la direzione del settimanale della sinistra valdostana "Le Travail", fino al 2001. Giornalista pubblicista, collabora con diverse testate e diventa responsabile di settore del settimanale "Il Corsivo du pays d'Aoste".

Aurelio Mancuso, Milano Gay Pride 2008

Nel settembre 1994 in un editoriale pubblicato appunto su Il Corsivo, rende pubblica la propria omosessualità. Nel gennaio 1995 si tiene la prima riunione di un gruppo di gay e lesbiche valdostani e il 9 marzo nasce l'Associazione 28 giugno Arcigay-Arcilesbica, della quale Mancuso diventa presidente. Dopo il 9º Congresso nazionale Arcigay, è nominato nella Segreteria nazionale con la funzione di tesoriere e successivamente assume l'incarico di responsabile dei rapporti con i circoli.

Nel 2000 assume l'incarico di portavoce nazionale del coordinamento degli omosessuali dei DS [5]. Durante la sua gestione il Cods conduce alcune iniziative tra cui: il coinvolgimento dei DS nella difesa del World Pride Roma 2000[6], la campagna per la cancellazione di un decreto sulla donazione d'organi e del sangue, la promozione della candidatura di Gianni Vattimo al parlamento europeo, la promozione della candidatura di Franco Grillini alla Camera dei deputati.

Dal 3 febbraio 2002 è il Segretario Nazionale dell'Arcigay, sotto la presidenza di Sergio Lo Giudice, carica a cui è stato riconfermato nel 2005: all'interno di Arcigay cura i rapporti coi Comitati Provinciali e le associazioni affiliate.

Nel dicembre 2006 lascia i DS dopo 25 anni di iscrizione, per protesta contro le posizioni del partito considerate da Mancuso troppo prossime a quelle cattoliche riguardo le tematiche legate al mondo LGBT. Dal 13 maggio 2007 al 14 febbraio 2010 è presidente nazionale di Arcigay[7].

L'11 marzo 2010 entra nel Partito Democratico.[8] Il 6 ottobre 2010 fonda l'associazione Equality Italia, che si prefigge lo scopo di divenire "la prima lobby italia sui diritti civili"[9], e ne diventa presidente.[10] [11].

Il 25 settembre 2013, a seguito di una intervista a Guido Barilla nella quale l'imprenditore afferma che alla propria azienda "piace la famiglia tradizionale" e "se i gay non sono d'accordo, possono sempre mangiare la pasta di un'altra marca",[12]}} si schiera a favore della campagna mondiale su Twitter #boicottabarilla.[13][14][15]

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Albo Giornalisti Valle D’Aosta in ordine giornalisti Valle D’Aosta. URL consultato il 24 marzo 2014.
  2. ^ La Commssione di Garanzia in Partito Democratico, 15 Dicembre 2013. URL consultato il 24 marzo 2014.
  3. ^ l'Unità, Giovani a Reggio - articolo Unità, l'unità, 17 Settembre 1983. URL consultato il 21 Marzo 2014.
  4. ^ Vittorio Locatelli, Val D'Aosta, la Quercia crede nella conferma «Siamo al governo de lla Regione da due legislature. Il «vento positivo» che soffia in Italia arriverà anche da noi», dice Aurelio Mancuso, della segreteria regionale dei Ds in l’Unità, 3 Giugno 2003. URL consultato il 24 marzo 2014.
  5. ^ Gay eletto portavoce nazionale omosessuali DS, Adnkronos, 28 Marzo 2000. URL consultato il 21 Marzo 2014.
  6. ^ Gay Pride: Veltroni incontra Grillini e Mancuso <, Adnkronos, 7 Luglio 2000. URL consultato il 21 Marzo 2014.
  7. ^ Delia Vaccarello, Cambio ai vertici. L’associazione si batterà per la parità dei diritti in l’Unità, 8 maggio 2007. URL consultato il 24 marzo 2014.
  8. ^ Maria Zegarelli, «Confrontiamoci ma questo Pd è la vera alternativa»- Intervista ad Aurelio Mancuso in l’Unità, 17 marzo 2010. URL consultato il 24 marzo 2014.
  9. ^ Comitato D’onore in Equality Italia. URL consultato il 24 marzo 2014.
  10. ^ Presentazione di Equality Italia prima lobby su tutti i diritti civili nel nostro Paese in Radio Radicale, 6 ottobre 2010. URL consultato il 24 marzo 2014.
  11. ^ Comunicato Stampa – Al via Equality Italia, prima lobby italiana sui diritti civili in Equality Italia, 6 ottobre 2010. URL consultato il 24 marzo 2014.
  12. ^ Giulia Belardelli, Barilla e gli omosessuali: "No ai gay nei nostri spot, siamo per famiglia tradizionale". La protesta su Twitter in The Huffington Post, 26 settembre 2013. URL consultato il 25 novembre 2013.
  13. ^ Lizzy Davies, Pasta firm Barilla boycotted over 'classic family' remarks in The Giardian, 26 settembre 2013. URL consultato il 25 novembre 2013.
  14. ^ Barilla fa infuriare la comunità gay. E sul web parte il boicottaggio in ilmondo.it.
  15. ^ Barilla: "Mai famiglie gay nei miei spot". Poi si scusa in Rai News 24, 26 settembre 2013. URL consultato il 25 novembre 2013.

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