Auro Bulbarelli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Auro Bulbarelli durante la Napoli-Anagni, penultima tappa del Giro d'Italia 2009

Auro Bulbarelli (Mantova, 20 settembre 1970) è un giornalista e telecronista sportivo italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Figlio di Rino Bulbarelli, l'ex "direttore storico" de La Gazzetta di Mantova, è stato a lungo telecronista al Giro d'Italia prima di passare a ricoprire ruoli dirigenziali nel settore ciclismo all'interno della testata Rai Sport.

All'inizio della sua carriera, nel 1991, ha seguito il Giro d'Italia come inviato della catena editoriale Finegil. Assunto alla RAI, redazione regionale della Lombardia, nel dicembre del 1991, si è occupato di cronaca nera, giudiziaria e di sport a livello regionale. Trasferito alla Testata Giornalistica Sportiva nel 1996, si è occupato di varie discipline sportive quali il ciclismo, il calcio, la Formula uno e il biliardo.

Per la RAI ha seguito tutte le principali gare di ciclismo, come le classiche, il Giro d'Italia, il Tour de France, il Giro di Spagna, i Campionati del Mondo e le gare olimpiche di ciclismo su strada.

Nel 1998 quando il Giro d'Italia è tornato ad essere trasmesso dalla Rai dopo 5 anni, ha seguito le tappe in moto in qualità di inviato-telecronista. Nel 1999 ha commentato in diretta la Vuelta a España come prima voce; nel 2000 il Tour de France e nel 2001 il Giro d'Italia, sostituendo di fatto il telecronista storico Adriano De Zan, ormai in pensione, ma sempre collaboratore di Rai Sport, il quale sarebbe mancato qualche mese più tardi, nell'agosto del 2001, a causa di una grave malattia. Al fianco di Bulbarelli, in qualità di commentatore tecnico, c'è l'ex professionista Davide Cassani.

Nel 2006 ha commentato per la Rai anche le gare di salto con gli sci ai Giochi olimpici invernali di Torino.

Il 9 settembre 2007 ha sposato Alberta Bargilli, sorella della più nota Marianella Bargilli (attrice teatrale, nonché concorrente della terza edizione del reality show Grande Fratello).

Dal 20 ottobre 2009 è stato nominato vicedirettore di Rai Sport, promozione che lo ha costretto ad abbandonare dopo 12 anni il ruolo di telecronista di punta della Rai per il ciclismo: sabato 17 ottobre 2009 ha effettuato la sua ultima telecronaca in occasione del Giro di Lombardia. È stato sostituito dalla stagione ciclistica 2010 dal collega Francesco Pancani.

Nel maggio 2010 ha pubblicato, in brossura olandese, il suo primo romanzo "Fuori tempo massimo", ucronia sul ciclismo ambientata nel periodo 1998-2001. Nel libro compare come personaggio un giornalista RAI alle prime armi, "il giovane Rebertelli", evidentemente ispirato alla figura dell'autore. Nell'ottobre del 2012 è uscito, con la casa editrice Rai-Eri, il suo secondo libro: "Magni, il terzo uomo", biografia di Fiorenzo Magni, grande ciclista che fu rivale di Bartali e Coppi.

Riconoscimentimodifica | modifica sorgente

Curiositàmodifica | modifica sorgente

La sorella, Paola Bulbarelli, è autrice della trasmissione "L'Ultima Parola" condotta da Gianluigi Paragone e curata dalla moglie Alberta Bargilli.

Nel 1986 ha partecipato come concorrente al gioco a quiz di Canale 5 Doppio Slalom condotto da Corrado Tedeschi.

Nel 1989 ha seguito il Giro d'Italia come collaboratore della Gazzetta dello Sport.

Nel 1990 ha vestito la maglia azzurra ai Campionati Europei U21 di biliardo 5 birilli in Germania, classificandosi al secondo posto.








Creative Commons License