Avigliana

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Avigliana
comune
Avigliana – Stemma Avigliana – Bandiera
Panorama di Avigliana
Panorama di Avigliana
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Torino-Stemma.svg Torino
Sindaco Angelo Patrizio (lista civica "Avigliana Città Aperta") dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 45°04′46″N 7°23′46″E / 45.079444°N 7.396111°E45.079444; 7.396111 (Avigliana)Coordinate: 45°04′46″N 7°23′46″E / 45.079444°N 7.396111°E45.079444; 7.396111 (Avigliana)
Altitudine 383 m s.l.m.
Superficie 23 km²
Abitanti 12 230[1] (31-10-2012)
Densità 531,74 ab./km²
Frazioni Battagliotti, Bertassi, Drubiaglio, Mortera
Comuni confinanti Almese, Buttigliera Alta, Caselette, Giaveno, Reano, Sant'Ambrogio di Torino, Trana, Valgioie, Villar Dora
Altre informazioni
Cod. postale 10051
Prefisso 011
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001013
Cod. catastale A518
Targa TO
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 928 GG[2]
Nome abitanti aviglianesi
Patrono San Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Avigliana
Localizzazione del Comune di Avigliana nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di Avigliana nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

Avigliana[3] (Vijan-a in piemontese, Villiana in latino) è un comune italiano di 12.230 abitanti del Piemonte, situato ad una ventina di chilometri a ovest dal capoluogo piemontese. Il comune è posto in un anfiteatro morenico compreso tra il Monte Pirchiriano, sul quale sorge la Sacra di San Michele, e la collina di Rivoli, nella parte terminale della Valle di Susa verso la pianura in un molteplice e complesso territorio conosciuto come Anfiteatro morenico di Rivoli-Avigliana.

È il comune più popolato ed economicamente importante di tutta la Val di Susa. Il suo territorio fa parte della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone.

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

Avigliana vista dal Musinè; sulla destra l'area industriale, al centro il nucleo storico con il castello, a sinistra sullo sfondo il Lago Grande

La città è posta a 383 m s.l.m. nella Val di Susa. Il comune viene attraversato dal fiume Dora Riparia, un affluente del Po, e possiede il Lago Grande e il Lago Piccolo che fanno parte del Parco naturale dei laghi di Avigliana. La città è un autentico gioiello medievale posto attorno alla cinta delle Alpi accanto alla Sacra di San Michele.

Climamodifica | modifica sorgente

AVIGLIANA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. mediaC) 1,6 3,6 8,2 11,0 16,0 19,3 22,0 21,5 16,3 11,5 5,6 1,9 2,4 11,7 20,9 11,1 11,5
Precipitazioni (mm) 32 72 42 55 144 106 53 83 114 118 72 19 123 241 242 304 910

Storiamodifica | modifica sorgente

Scorcio di piazza Conte Rosso

Il toponimomodifica | modifica sorgente

Il primo toponimo è offerto proprio dalla stessa Avigliana che deriva la sua origine dal romano Avilius con chiaro riferimento a coloni del nord Italia (principalmente della zona veneta) spostati a ridosso delle Alpi dopo la creazione della colonia di Augusta Taurinorum (Torino) e con la prima definizione giuridico-amministrativa di queste terre ai confini con il regno coziano in età imperiale. Sull'opposta riva del fiume, l'attuale sito di Drubiaglio deve il suo nome latino Ad Urbiacum. In questo luogo scavi eseguiti nel XIX secolo hanno da tempo portato all'identificazione del sito con la statio ad fines, ricordata negli intinerari di epoca romana: era infatti il luogo di esazione doganale della quadragesima Galliarum, tassa sulle merci in transito al confine tra l'Italia e la Gallia.[4]

Preistoria e età anticamodifica | modifica sorgente

Le prime testimonianze di presenza umana nella zona risalgono al neolitico, epoca alla quale appartengono tracce di un centro palafitticolo rinvenute alla fine del XIX secolo nelle paludi nei pressi dei laghi. All'età della pietra e del bronzo risalgono alcune asce ed numerose coppelle utilizzate dai druidi celti per cerimonie sacrificali.

Al 595 a.C. si fa risalire la formazione di un centro abitato per opera di Belloveso, un condottiero celtico. In epoca romana la cittadina risulta al confine con il fra l'ager taurinensis e il regno dei Cozii di Cozio quindi è la sede adatta per riscuotere la quadragesima galliarum, il dazio sulle merci provenienti dalle Gallie. Sempre nel periodo romano (312) Avigliana assiste al passaggio delle legioni di Costantino provenienti dalle Gallie ed allo scontro con quelle di Massenzio nella piana di Rivoli.

Il medioevomodifica | modifica sorgente

Al 574 risalgono le prime opere di fortificazione sul monte Pezzulano sul quale sorge tuttora il castello eretto per opera di Clefi, re dei Longobardi. Secondo alcune fonti lo scontro del 750 fra le truppe di Pipino il Breve, re dei Franchi, e Astolfo, re dei Longobardi, avviene nei pressi della città.

Negli anni successivi la storia di Avigliana dipende strettamente dalle vicende dell'Abbazia della Novalesa fondata dai monaci Benedettini che costruiscono nel paese un ospedale destinato ai pellegrini provenienti dalla Francia dopo l'attraversamento delle Alpi. L'arrivo dei Saraceni porta alla distruzione durante le loro incursioni cominciate nell'VIII secolo di numerose opere benedettine. Le scorribande continuano fino alla metà del X secolo quando, raggiunto il culmine con la cattura dell'abate di Cluny al Gran San Bernardo, Arduino il Glabrione riceve l'incarico di allontanare i Saraceni. Sconfitti i nemici, si deve affrontare la ricostruzione della Val di Susa e del castello di Avigliana.

Una notevole importanza per il paese la riveste la figura della marchesa Adelaide, moglie di Oddone conte di Moriana Savoia. A lei si deve la costruzione nella metà dell'XI secolo del cosiddetto Borgo Nuovo nato per unire il castello con il preesistente Borgo Vecchio posto più in basso. Nel 1136 nasce il Beato Umberto mentre nel 1139 il castello può annoverare tra i suoi ospiti Amedeo III di Savoia il quale contribuisce alla sua fortificazione. La città di Avigliana non diviene feudo in quanto considerata proprietà diretta dei conti.

La chiesa di San Pietro si trova nei pressi del centro e risale all'XI secolo

Nel 1187 Enrico VI cinge d'assedio Avigliana e la conquista provocando gravi danni sia al castello che alla città ma dopo breve tempo muoiono sia Federico Barbarossa, padre di Enrico VI, che Umberto III, contendenti al trono. Tommaso I, successore di Umberto III, approfitta della nuova politica di Enrico VI per riconciliarsi con l'impero ed ottenere i propri diritti su Avigliana per poi ricostruire il castello.

Avigliana nel 1350 viene dichiarata piazza franca da Amedeo VI detto il Conte Verde che inoltre esegue lavori di fortificazione del castello e delle sue mura, nel 1360 nasce da Amedeo VI e Bona di Borbone Amedeo VII detto il Conte Rosso che ripercorrerà le orme del padre divenendo una delle principali personalità di casa Savoia.

Il castello diviene prigione di Filippo II di Savoia-Acaia il 4 ottobre 1367 per ordine di Amedeo VI in seguito alle accuse di tradimento. Poco dopo arriva unanime la condanna a morte che viene eseguita il 21 novembre successivo facendolo annegare nelle gelide acque invernali dei laghi adiacenti. Una leggenda narra che lo spirito di Filippo II vaga ancora sulle acque dei laghi.

Rinascimento e età modernamodifica | modifica sorgente

Un altro assedio affligge il castello nel 1536 per opera del maresciallo francese Montmorency, e le sue mura poco possono contro le cannonate. L'intera guarnigione costituita da 500 fanti viene uccisa mentre il suo comandante cerca di trattare la resa; egli stesso verrà impiccato poco dopo.

Ancora un attacco dei francesi il 17 agosto 1630 al quale si oppone una guarnigione di 500 uomini comandata dal colonnello Emanuelli; la città è però già stata messa in ginocchio dalla peste e l'esercito piemontese è impegnato nella difesa di Torino e Savigliano ed arriva la resa il 27 agosto.

Nel 1659, dopo esser sempre stata considerata diretta dipendenza dei conti, Avigliana diventa un feudo assegnato a Carlo Emanuele Provana di Beinette, intanto la guerra contro i francesi continua con qualche breve tregua e il 28 maggio 1690 il generale Catinat bombarda il castello lasciando quanto è ancora visibile oggi.

Nel 1702 il feudo cambia assegnatario passando nelle mani dei Carron di San Tommaso e continuano razzie e distruzioni: opera dei francesi, che si stanno preparando all'assedio di Torino, nel 1706, e delle truppe del principe Eugenio all'inseguimento dei francesi in fuga, il 19 settembre 1707.

Altre visite importanti sono: il 25 ottobre 1773 quella della regina Maria Teresa di Savoia, in viaggio verso la Francia per sposare il conte d'Artois, futuro Carlo X, e nel 1859 quella delle truppe inviate da Napoleone III in aiuto dei Piemontesi contro l'Austria.

Alfred Bernhard Nobel oltre a costruire uno dei più grandi stabilimenti di produzione di dinamite in Italia qui ad Avigliana, istituì il premio che rese immortale il suo nome per stimolare con la premiazione la ricerca nei campi che illuminano e aiutano l'essere umano a vivere degnamente.

Simbolimodifica | modifica sorgente

Avigliana-Stemma.png
« D'azzurro, alla croce d'argento, accantonata da quattro api al naturale. Ornamenti esteriori da Comune »
(Descrizione araldica dello stemma)
« Drappo di azzurro... »
(Descrizione araldica del gonfalone)

Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri datato al 4 novembre del 1930; il gonfalone è stato invece riconosciuto con il Decreto Reale datato al 7 gennaio del 1932

Monumenti e luoghi d'interessemodifica | modifica sorgente

La chiesa di San Giovanni in piazza Conte Rosso

Architetture religiosemodifica | modifica sorgente

  • Certosa di San Francesco al Monte;
  • Chiesa di San Giovanni, sita in piazza Conte Rosso, dove all'interno sono presenti numerose opere di Defendente Ferrari. La chiesa è stata più volte rimaneggiata ed è caratterizzata da un pregevole campanile del XIV secolo;

Architetture civilimodifica | modifica sorgente

  • Sala teatrale dentro il Centro Polifunzionale "La Fabrica" dedicato a Eugenio Fassino;
  • Casa di Porta Ferrata;
  • Casa Senore;
  • Villa Cantamerlo;
  • Porta Ferronia;
  • Torre Circolare della Cinta Muraria;
  • Pozzo di piazza Conte Rosso, situato nel centro della piazza, è risalente al XIV secolo e in buone condizioni di conservazione.

Architetture militarimodifica | modifica sorgente

Le rovine del castello ed il borgo sottostante

Sul paese dominano le rovine del castello, distrutto nel XVII secolo, al quale si può accedere con un breve percorso dalla piazza Conte Rosso. Il castello viene menzionato per la prima volta tra il 1058 e il 1061 in occasione della cronaca che illustra la costruzione del monastero di San Michele della Chiusa.

A margine della narrazione che portarono alla fondazione tra il 983 ed il 987 del monastero micaelico del monte Pirchiriano, il cronista descrive che il marchese Arduino V risiedeva abitualmente nel castello di Avigliana che con certezza dovette svolgere una essenziale funzione strategica per il Marchesi durante la metà del XI secolo.

Aree naturalimodifica | modifica sorgente

Il lago grande

Tra le attrattive di origine naturale sono da segnalare i due piccoli laghi, detti Laghi di Avigliana, di origine morenica chiamati comunemente Lago Piccolo e Lago Grande. La zona paludosa attorno ai laghi è andata a costituire il parco naturale dei laghi di Avigliana fin dal 1980 ed ospita numerose specie di uccelli tra cui aironi cenerini, germani reali, gallinelle d'acqua.

Societàmodifica | modifica sorgente

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Negli ultimi cinquanta anni, a partire dall'anno 1961, la popolazione è praticamente raddoppiata .

Abitanti censiti[5]


Etnie e minoranze stranieremodifica | modifica sorgente

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 692 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Culturamodifica | modifica sorgente

Scorcio notturno del campanile illuminato della chiesa di Santa Maria Maggiore

Istruzionemodifica | modifica sorgente

Avigliana è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado:

Ci sono inoltre altre scuole, come la "Defendente Ferrari" (scuola secondaria di primo grado), la "Domenico Berti", la "Norberto Rosa" e la "Italo Calvino" (scuole primarie).

Museimodifica | modifica sorgente

Per un secolo ha segnato la vita di Avigliana, ed ora è diventato un museo. Il dinamitificio Nobel è stato il primo impianto realizzato in Italia per la fabbricazione della dinamite, trasformato nel dopoguerra in una fabbrica di vernici. A fondare il dinamitificio fu Alfred Nobel, imprenditore svedese, inventore della dinamite, che approfittò dell'abolizione, nel 1869, del monopolio statale sulla fabbricazione degli esplosivi.

Nobel arriva in Italia anche sull'onda di difficoltà col governo francese, al quale aveva offerto la produzione della balistite, brevettata da lui stesso in Inghilterra nel 1888, la cui fabbricazione è giudicata troppo pericolosa.

Cucinamodifica | modifica sorgente

Tra i principali prodotti del comune si possono citare le trote del Lago di San Bartolomeo (chiamato comunemente Lago Piccolo) e il miele di montagna. Avigliana ha ospitato il 15 e il 16 settembre 2007 la prima Sagra del Miele nella città, per riscoprire e riproporre una delle principali attività agricole che riveste una notevole importanza nell'economia agricola montana.

Persone legate ad Aviglianamodifica | modifica sorgente

Eventimodifica | modifica sorgente

Particolare del pronao del santuario della Madonna dei Laghi

Oltre al settimanale mercato di Avigliana, che si svolge ogni giovedì (con alcune eccezioni) in piazza del Popolo (ex Pra d'la Fera), nel mese di giugno si svolge il celebre Palio storico dei Borghi di Avigliana nella terza domenica del mese. A novembre si svolgono la fiera agricola, il primo sabato del mese, e la fiera commerciale la prima domenica del mese.

Economiamodifica | modifica sorgente

Avigliana ha avuto una posizione centrale nell'economia locale fin dai tempi remoti. Non a caso si narra (paretimologicamente) che il nome stesso, Avigliana, derivi da un termine piemontese che significa ape (da cui anche lo stemma che, seppur modificato nel corso dei secoli, ha sempre mantenuto la simbologia del piccolo insetto) ad indicare l'operosità dei suoi abitanti.

In epoca romana la sua posizione sulla via delle Gallie la favorì nei commerci e questa vocazione commerciale continuò con fasi alterne nei secoli con i contributi dati dall'agricoltura e dalla pesca nelle acque dei laghi.

Il XIX secolo vide sorgere l'industria quando nel 1872 fu costruito il Dinamitificio Nobel (il più grande stabilimento europeo per queste produzioni negli anni quaranta del Novecento) che fra vari incidenti e i bombardamenti della seconda guerra mondiale continuò la produzione di esplosivi e polvere da sparo fino agli anni sessanta. Dopo la fine della guerra la fabbrica venne parzialmente riconvertita nella produzione di vernici.

Attualmente sul territorio sono presenti alcune attività industriali in particolare nel campo della produzione di imbarcazioni per la nautica da diporto. Altra voce importante dell'economia è costituita dal turismo attirato dal borgo medioevale e dalla presenza dei bacini lacustri utilizzati come meta per le gite fuori porta.

Infrastrutture e trasportimodifica | modifica sorgente

Strade ed autostrademodifica | modifica sorgente

Avigliana possiede due uscite autostradali dell'Autostrada 32 "Torino-Bardonecchia" ed è situata nei pressi della Tangenziale di Torino.

La città è inoltre attraversata da due strade statali, la SS 24 e la SS 25. La Strada Statale 24 e Strada Statale 25 si dirigono rispettivamente verso il Colle del Monginevro e il Valico del Moncenisio.

Linee ferroviariemodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Avigliana.

Avigliana è dotata di una stazione ferroviaria della linea Torino-Modane. La linea risale al 1854, quando venne costruita la prima tratta ferroviaria che collegava il capoluogo piemontese con Susa. Nel 1871 fu inaugurato il Traforo ferroviario del Frejus e venne ultimato il collegamento con l'Alta Val di Susa. La stazione è servita dalla linea FM3 del servizio ferroviario metropolitano di Torino.

È attualmente in discussione il progetto esecutivo per un collegamento ferroviario ad alta velocità. Il progetto è però avversato dalla popolazione locale che ha dato vita a un movimento per impedire la costruzione dell'opera.

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2007 2012 Carla Mattioli lista civica Sindaco
2012 in carica Angelo Patrizio lista civica Avigliana città aperta Sindaco

Gemellaggimodifica | modifica sorgente

Avigliana è gemellata con:

Sportmodifica | modifica sorgente

Avigliana è rappresentata nel campionato italiano di baseball di Serie A2 dalla Avigliana Baseball. Nel 2007 ha partecipato nel massimo campionato, la Italian Baseball League.

Dal 2006 è inoltre attiva la squadra di football americano dei Bad Bees Avigliana, che milita nella Silver League della FIF ed è stata nel 2009 campione d'Italia Under-17 per la stessa federazione.

Non sono presenti società calcistiche professionistiche, bensì l'Avigliana Calcio che opera nella Scuola Calcio e nel Settore Giovanile.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Pronuncia /aviʎˈʎana/: cfr. la voce Avigliana del Dizionario d'ortografia e di pronunzia: [1].
  4. ^ Michele Ruggiero, Storia della valle di Susa, Alzani Editore, Pinerolo (TO), 1998, ISBN 88-8170-040-9, p. 18
  5. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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