Bambi

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Bambi
Bambi 8.jpg
Titolo del film durante il trailer originale
Titolo originale Bambi
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1942
Durata 70 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.37:1
Genere animazione, drammatico
Regia David Hand, James Algar, Bill Roberts, Norman Wright, Sam Armstrong, Paul Satterfield, Graham Heid
Soggetto Felix Salten, Perce Pearce
Sceneggiatura Larry Morey, George Stallings, Melvin Shaw, Carl Fallberg, Chuck Couch, Ralph Wright
Produttore Walt Disney
Casa di produzione Walt Disney Productions
Distribuzione (Italia) RKO Radio Pictures
Art director Tom Codrick, Robert C. Cormack, Al Zinnen, McLaren Stewart, Lloyd Harting, David Hilberman, John Hubley, Dick Kelsey
Animatori Frank Thomas, Milt Kahl, Eric Larson, Ollie Johnston, Marc Davis, Preston Blair, Bill Justice, Jack Bradbury, Don Lusk, Bernard Garbutt, Retta Scott, Joshua Meador, Ken Hultgren, Phil Duncan, Ken O'Brien, George Rowley, Louie Schmitt, Art Palmer, Art Elliott
Effetti speciali Miles E. Pike
Musiche Frank Churchill, Edward H. Plumb
Tema musicale "L'amore è una canzone"
Scenografia Curt Perkins, Glenn Scott
Sfondi Merle Cox, Tyrus Wong, Dick Anthony, Art Riley, Stan Spohn, Bob McIntosh, Ray Huffine, Travis Johnson, Ed Levitt, Joe Stahley
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Doppiaggio originale

Ridoppiaggio (1968)

Premi

Golden Globe Speciale 1948 a Walt Disney

Bambi è un film del 1942 diretto da registi vari. È un film d'animazione americano, prodotto da Walt Disney e basato sul libro Bambi, la vita di un capriolo dell'autore austriaco Felix Salten. Il film fu distribuito dalla RKO Radio Pictures negli Stati Uniti il 13 agosto 1942, ed è il quinto Classico Disney. In Italia uscì l'11 febbraio 1948.

I protagonisti sono Bambi, un cervo dalla coda bianca, i suoi genitori (il Grande Principe della foresta e la madre senza nome), i suoi amici Tamburino (un coniglio dal naso rosa) e Fiore (una puzzola), e la sua amica d'infanzia e futura compagna Faline. Per il film, la Disney si prese la libertà di cambiare la specie di Bambi in un cervo dalla coda bianca dalla sua specie originale di capriolo, dal momento che i caprioli non abitano gli Stati Uniti, e il cervo dalla coda bianca è più familiare per gli americani. Il film ricevette tre nomination agli Oscar: miglior sonoro (Sam Slyfield), migliore canzone (per "L'amore è una canzone" cantata in originale da Donald Novis) e migliore colonna sonora.[1]

Nel giugno 2008 l'American Film Institute presentò un elenco dei suoi "10 Top 10" - i migliori dieci film in ciascuno dei dieci generi classici del cinema americano - dopo una votazione di oltre 1.500 persone della comunità creativa. Bambi si classificò al terzo posto nell'animazione.[2] Nel dicembre 2011 il film è stato aggiunto al National Film Registry della Biblioteca del Congresso.

Tramamodifica | modifica sorgente

Una cerva dà alla luce un cerbiatto di nome Bambi, che un giorno assumerà la carica di Grande Principe della foresta, un titolo attualmente detenuto dal padre di Bambi, che protegge le creature del bosco dai pericoli dei cacciatori. Il piccolo cerbiatto fa rapidamente amicizia con un entusiastico ed energico coniglietto di nome Tamburino, che gli insegna a camminare e parlare. Bambi cresce molto attaccato a sua madre, con cui passa sempre il tempo. Conosce presto altri amici, tra cui il cucciolo di puzzola Fiore e una cerbiatta di nome Faline, così come il suo potente e maestoso padre, il Grande Principe della foresta. Curioso e indagatore, Bambi chiede spesso del mondo che lo circonda e viene ammonito sui pericoli della vita come creatura della foresta dall'amorevole madre.

Durante il primo inverno di Bambi, la madre viene colpita e uccisa da un cacciatore di cervi durante il tentativo di aiutare il figlio a trovare il cibo, lasciando il piccolo cerbiatto triste e solo. Provando compassione per il suo figlio abbandonato, il Grande Principe conduce Bambi a casa. Dopo l'arrivo della primavera, Bambi è diventato un giovane cervo, e anche i suoi amici d'infanzia sono entrati nell'età adulta. Essi vengono avvertiti del "rincitrullulimento" dall'Amico Gufo, e che finiranno per innamorarsi, anche se i tre vedono il concetto di storia d'amore con disprezzo e se ne vanno. Tuttavia, lungo la strada, sia Tamburino che Fiore incontrano le loro anime gemelle, e abbandonano i loro vecchi pensieri sull'amore per rimanere con le loro nuove conquiste, e ben presto Bambi incontra la sua amica Faline, diventata una splendida cerva. Tuttavia, la loro relazione viene rapidamente interrotta e contestata da un cervo belligerante chiamato Ronno, che tenta di allontanare Faline da Bambi con la forza. Fortunatamente Bambi riesce con successo a guadagnarsi l'affetto della cerva sconfiggendo Ronno in battaglia.

Bambi viene svegliato poco dopo dall'odore di fumo, e viene avvertito di un incendio da suo padre. I due fuggono verso la salvezza, anche se Bambi viene separato da Faline nel trambusto e la cerca lungo la strada. Bambi la trova presto messa alle strette da feroci cani da caccia, che egli riesce a respingere. Bambi, suo padre, Faline e gli animali della foresta riescono infine a ripararsi sulla riva di un fiume. La primavera successiva, Faline dà alla luce due gemelli sotto l'occhio vigile di Bambi, il nuovo Grande Principe della foresta.

Personaggimodifica | modifica sorgente

  • Bambi: il cervo protagonista del film. Il film inizia quando Bambi è appena nato e ne segue la crescita fino all'età adulta, quando darà prova del suo coraggio e diventerà il Grande Principe della foresta.
  • Madre di Bambi: dà alla luce il cerbiatto e lo cresce amorevolmente finché non viene uccisa da un cacciatore.
  • Tamburino: un coniglio, il migliore amico di Bambi. Essendo più vecchio di Bambi gli insegna a parlare e camminare. Si chiama così poiché ha l'abitudine di tamburellare sul terreno con la zampa.
  • Fiore: una puzzola maschio, amico di Bambi e Tamburino. Il suo nome gli viene dato da Bambi, che inizialmente lo scambia per un fiore. È piuttosto effeminato, ma nemmeno lui resisterà al richiamo dell'amore.
  • Amico Gufo: il saggio gufo amico di tutti gli animali della foresta. Si infastidisce quando gli abitanti della foresta fanno rumore, poiché dorme solo di giorno. Sembra non capire il sentimento dell'amore, e mette in guardia Bambi, Tamburino e Fiore su di esso, ma invano.
  • Faline: compagna di Bambi, lo conosce mentre i due sono dei cuccioli e lo reincontra quando sono ormai cresciuti. I due si innamorano, e Bambi le salverà la vita durante l'incendio. Alla fine del film partorisce due gemelli.
  • Grande Principe della foresta: padre di Bambi, è anziano, forte e molto saggio. Veglia sulla foresta e ne protegge gli abitanti dai pericoli dell'uomo. Dopo la morte della madre di Bambi si occupa di allevare il cerbiatto, lo aiuta durante l'incendio e alla fine del film gli cede il suo posto di Grande Principe.
  • Madre di Tamburino: piuttosto severa, ricorda sempre al figlio ciò che il padre gli ha detto quella mattina.

Produzionemodifica | modifica sorgente

Sidney Franklin, produttore e regista della MGM, acquistò i diritti cinematografici del romanzo di Salten nel 1933, con l'intenzione di adattarlo in un film live-action. Decidendo che sarebbe stato troppo difficile farne un film, vendette i diritti cinematografici a Walt Disney nell'aprile 1937. Disney iniziò a lavorare su un adattamento animato immediatamente, con l'intenzione di farne il secondo lungometraggio d'animazione dell'azienda e il primo ad essere basato su uno specifico lavoro recente.[3] Il romanzo originale era stato scritto per un pubblico adulto, però, e venne considerato troppo "truce" e "triste" per un normale film leggero Disney. Gli artisti scoprirono anche che sarebbe stato difficile animare realisticamente i cervi e allo stesso tempo mantenere i personaggi un po' esagerati e da cartoon. Queste difficoltà fecero in modo che Disney mettesse la produzione in attesa mentre lo studio lavorava su diversi altri progetti. Nel 1938 Disney assegnò Perce Pearce e Carl Fallberg alla lavorazione sugli storyboard del film, ma l'attenzione fu presto allontanata quando lo studio iniziò a lavorare su Fantasia (1940).[3] Infine, il 17 agosto 1939, la produzione di Bambi cominciò sul serio, anche se progredì lentamente a causa di cambiamenti su posizione e personale dello studio e sulla metodologia di gestire l'animazione all'epoca.

Ci furono molte interpretazioni della storia. Vennero creati personaggi come il Signor Lepre (il padre di Tamburino) e un duo comico di uno scoiattolo e un chipmunk, ma alla fine furono tagliati dal film.[4] C'era una scena che coinvolgeva due foglie d'autunno che parlano e, infine, muoiono cadendo a terra, ma gli artisti scoprirono che la flora parlante non funzionava nel contesto del film e utilizzarono invece una metafora visiva di due foglie realistiche che cadono a terra.[5] C'era una scena di Bambi che passa sul nido di una formica, la quale gli mostra la devastazione che ha causato, ma venne tagliata per motivi di ritmo.[4] Nella scena in cui la madre di Bambi muore c'era una breve scena che la mostrava mentre veniva colpita, ma gli sceneggiatori decisero che la scena era troppo triste, e che era abbastanza emozionante da giustificare che la sua morte avvenisse fuori dallo schermo.[4] Disney voleva mostrare l'uomo che moriva nel fuoco per dimostrare a Bambi che esso non era invincibile.[4] Tuttavia, la scena venne tagliata per motivi sconosciuti. La scrittura venne completata nel mese di luglio 1940, al termine del quale il budget del film era cresciuto fino a 858.000 dollari.[6]

Walt Disney tentò di ottenere dettagli realistici in questo film d'animazione. Rico LeBrun, pittore di animali, andò a istruire gli animatori sulla struttura e il movimento degli animali.[7] Gli animatori visitarono anche lo zoo di Los Angeles. Una coppia di cerbiatti (di nome Bambi e Faline) vennero spediti dalla zona dell'attuale Baxter State Park nel Maine allo studio in modo che gli artisti potessero vedere di prima mano il movimento di questi animali. La provenienza di questi cerbiatti, dagli Stati Uniti orientali, diede l'impulso per la trasformazione dal capriolo di Felix Salten al cervo dalla coda bianca.[8] Un piccolo zoo venne inoltre istituito presso lo studio in modo che gli animatori potessero studiare gli altri animali, come conigli, anatre, gufi e puzzole, a distanza ravvicinata.[7] Durante la produzione del film gli animatori impararono molte cose sugli animali che avrebbero utilizzare in progetti futuri.[9] Gli animatori avevano ora un più ampio spettro di stili di animazione, dalla stilizzazione più ampia di Topolino all'aspetto naturalistico e i movimenti realistici dei personaggi di Bambi.

Lo sfondo del film fu ispirato dai boschi orientali. Uno degli artisti più vecchi e famosi dello studio Disney, Maurice Day "Jake", trascorse diverse settimane nelle foreste del Vermont e del Maine, disegnando e fotografando cervi, cerbiatti e le aree naturali circostanti.[10] Tuttavia i suoi primi disegni erano troppo "occupati" poiché l'occhio non sapeva dove mettere a fuoco.[5] Tyrus Wong, un animatore cinese, mostrò a Day alcuni dei suoi quadri impressionistici di una foresta. Day apprezzò i dipinti e lo nominò direttore artistico del film.[4] Gli sfondi di Wong erano rivoluzionari perché avevano più dettagli intorno al centro e meno ai bordi. Questa tecnica fece in modo che il pubblico si focalizzasse sui personaggi.

Anche se non c'erano esseri umani in Bambi, riprese live-action di esseri umani furono utilizzate per una scena: l'attrice Jane Randolph e la stella di Ice Capades Donna Atwood agirono come riferimento live-action per la scena in cui Bambi e Tamburino sono sullo stagno ghiacciato.[11]

Il realismo a cui Disney stava spingendo causò ritardi nella produzione; gli animatori non erano abituati a disegnare animali naturali, e quelli esperti potevano gestire solo otto disegni al giorno. Questo era pari a solo 15 cm di pellicola al giorno, a differenza del normale tasso di produzione di 3 metri. Ciò portò a meno di un secondo di pellicola contro oltre tredici secondi.[7] Disney fu poi costretto a tagliare 12 minuti dal film prima dell'animazione finale, per risparmiare sui costi di produzione a causa delle perdite subite in Europa.[6]

Colonna sonoramodifica | modifica sorgente

La colonna sonora di Bambi fu composta originariamente da Frank Churchill, Larry Morrey e Ed Plumb. Essa ricevette ben tre nomination agli Oscar del 1943: miglior sonoro (Sam Slyfield), migliore canzone (per "L'amore è una canzone" cantata in originale da Donald Novis) e migliore colonna sonora.[1] Successivamente, la colonna sonora del film fu più volte distribuita negli Stati Uniti e all'estero, anche in Italia. L'album è stato recentemente ripubblicato su Compact Disc nel 2006. Qui di seguito le tracce dell'edizione italiana:

Faline bacia Bambi

Traccemodifica | modifica sorgente

  1. L'amore è una canzone - 2:51
  2. Una tranquilla alba nel bosco - 5:13
  3. Scoperte - 6:01
  4. Pioggerella di primavera - 3:52
  5. La prateria - 4:57
  6. Il Grande principe della foresta – 4:12
  7. La prima neve - 4:43
  8. La tragedia - 2:30
  9. Venti d’inverno - 1:08
  10. Canzoncina primaverile - 1:41
  11. Può succedere anche a te - 2:00
  12. Lotta fra rivali - 2:32
  13. Io canto per te - 2:07
  14. Il ritorno dell'uomo - 2:05
  15. Finale - 5:33

Distribuzionemodifica | modifica sorgente

Bambi uscì nelle sale americane nel 1942, durante la seconda guerra mondiale, e a causa di essa arrivò in Italia solo nel 1948. Il film venne riedito nei cinema americani nel 1947, 1957, 1966, 1975, 1982 e 1988, mentre in Italia nel 1957, 1968, 1976 e 1983. Per la riedizione del 1968 il film fu ridoppiato, e tale doppiaggio venne utilizzato anche per le due riedizioni successive.

Data di uscitamodifica | modifica sorgente

Le date di uscita internazionali sono state:

La puzzola Fiore in una scena del film

Edizione italianamodifica | modifica sorgente

Doppiaggiomodifica | modifica sorgente

Il primo doppiaggio italiano del film, eseguito nel 1948 negli stabilimenti Fono Roma dalla CDC e curato da Alberto Liberati, soffre di una traduzione primitiva e piuttosto libera, con alcune frasi mal tradotte e altre aggiunte. Per esempio:

  • quando l'Amico Gufo rivede Bambi in primavera, gli dice che qualche giorno prima aveva parlato di lui con alcuni amici, mentre nell'edizione originale dice che ne aveva parlato con sé stesso. Poco dopo lo stesso gufo dice ai tre amici che gli uccelli sono rincitrulliti, facendo perdere la voluta storpiatura dell'originale;
  • mentre il Grande Principe informa Bambi della morte di sua madre, si sente un sottofondo corale (in realtà una continuazione di quello presente mentre Bambi cerca la madre) inesistente nell'originale. Inoltre nella stessa scena, in un momento in cui ci dovrebbe essere silenzio, vengono aggiunte le parole "L'uomo l'ha portata via. Devi essere coraggioso. Devi imparare a vivere solo" dette dal Grande Principe;
  • inoltre, tutte le canzoni furono lasciate nella loro versione originale.

Nel 1968, in occasione della prima riedizione italiana, il film venne ridoppiato (dalla stessa azienda e nello stesso luogo) con dei nuovi dialoghi scritti da Roberto De Leonardis basandosi su quelli del 1948, correggendone però tutti gli errori e le libertà. Il ridoppiaggio, diretto da Giulio Panicali, comprende anche tutte le canzoni, dirette da Pietro Carapellucci e cantate da Maria Cristina Brancucci. Il ridoppiaggio venne utilizzato anche per le due riedizioni seguenti ma, inspiegabilmente, venne momentaneamente ritirato nel 1992, quando uscì la prima edizione VHS che conteneva il doppiaggio del 1948 in Dolby Surround. Il primo doppiaggio è stato usato in tutte le VHS (vendita e noleggio) degli anni novanta e anche nella trasmissione in prima TV assoluta su Rai 1, il 9 dicembre 1996, quando il film fu visto da 13.431.000 telespettatori con il 43.82% di share. Per l'occasione il film venne preceduto da un'introduzione di Adriano Celentano. Il ridoppiaggio venne però ripristinato nel 1998, in occasione della replica del film su Rai 1, ed è stato utilizzato in tutte le versioni home video dal 2005 in poi. Curiosamente, Gianfranco Bellini partecipò a entrambe le versioni italiane, doppiando Bambi adulto in quella del 1948 e Fiore in quella del 1968.

Accoglienzamodifica | modifica sorgente

Incassimodifica | modifica sorgente

Bambi perse soldi al box office nella sua prima uscita, ma recuperò il suo costo considerevole nel corso della riedizione del 1947. Questo fu causato della tempistica del rilascio, durante la seconda guerra mondiale, e questo danneggiò i numeri al botteghino del film. Il film non andò molto bene al box office negli Stati Uniti, e lo studio non aveva più accesso a molti mercati europei che fornivano una gran parte dei suoi profitti. Dopo l'anteprima di New York del film Roy Disney inviò un telegramma a suo fratello Walt che diceva: "Inferiore ai nostri calcoli di resto di 4.000 dollari. Appena tornato dal Music Hall. Impossibile fare qualsiasi accordo per rimanere per la terza settimana... Affare notturno è il nostro problema".

Criticamodifica | modifica sorgente

Al momento della sua uscita, Bambi ricevette recensioni discordanti (di cui molte negative) da parte della critica,[12] soprattutto a causa dell'animazione realistica degli animali e della storia della loro lotta contro i malvagi umani. I cacciatori si misero contro il film, dicendo che era "un insulto agli sportivi americani". Il New York Times affermò che "Nella ricerca della perfezione, il signor Disney è arrivato pericolosamente vicino a buttare via tutto il suo mondo di fantasia a cartoni animati".[12] Il critico cinematografico Manny Farber lo definì "completamente sgradevole" e fu d'accordo con la dichiarazione del New York Times dicendo: "Nel tentativo di superare il realismo dei film in carne e ossa, egli [Disney] ha rinunciato alla fantasia, che era più o meno l'elemento magico".[12] Le critiche, però, furono di breve durata, e il deficit finanziario della sua prima uscita fu riparato più volte nelle successive riedizioni.

Oggi il film è considerato un classico, e detiene il 91% di valutazioni "Fresh" dalla critica su Rotten Tomatoes.[13] I critici Mick Martin e Marsha Porter hanno definito il film "...il coronamento dello studio di animazione di Walt Disney". Il film è inserito anche nella Top 25 Horror Movies of all Time della rivista TIME. Bambi, afferma il TIME, "ha uno shock primario che tormenta ancora vecchietti che lo hanno visto 40, 50, 65 anni fa".[14]

Ereditàmodifica | modifica sorgente

Il cattivo off-screen "uomo" è stato posto al numero 20 della AFI's 100 Years... 100 Heroes and Villains.[15]

John Williams ha affermato che il tema musicale di Frank Churchill per l'"uomo" (che consisteva di 3 note semplici) fu una delle ispirazioni per il tema musicale de Lo squalo (che consiste di due note).[16]

L'ex Beatle Paul McCartney ha attribuito all'uccisione della madre di Bambi il suo iniziale interesse per i diritti degli animali.[17]

Subito dopo l'uscita del film, Walt Disney permise che i suoi personaggi apparissero in campagne di servizio pubblico antincendio. Tuttavia, Bambi venne prestato al governo solo per un anno, quindi un nuovo simbolo fu necessario, portando alla creazione dell'Orso Smokey. Bambi e sua madre fanno anche un cameo nel cortometraggio satirico di Paperino La stagione della caccia (1955); il ruscello da cui stanno bevendo si riempie di lattine di birra e altri detriti, e la madre di Bambi gli dice: "L'uomo è arrivato nella foresta. Vieni, andiamo via".

Nel 2006 l'Ad Council, in associazione con lo United States Forest Service, ha iniziato una serie di Pubblicità Progresso caratterizzate da filmati di Bambi e Bambi 2 per la prevenzione degli incendi. Durante gli annunci, quando il filmato di Bambi viene mostrato, lo schermo diventa nero per qualche istante con il testo «Non lasciate che le nostre foreste... diventino un "c'era una volta"», e di solito (ma non sempre) la pubblicità termina con la frase di Bambi "mamma, che cosa facciamo oggi?" seguita dall'Orso Smokey che dice "Solo tu puoi prevenire gli incendi", come il logo di Smokey è visualizzato sullo schermo. La pubblicità viene trasmessa su varie reti televisive, e l'Ad Council l'ha anche messa su YouTube.[18]

Nel dicembre 2011 Bambi è stato tra i film selezionati per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso.[19] Nella sua induzione, il Registry disse che il film era uno dei preferiti di Walt Disney e che è stato "riconosciuto per il suo eloquente messaggio sulla conservazione della natura".[20]

Edizioni home videomodifica | modifica sorgente

Il logo del film Bambi utilizzato durante la sua distribuzione per l'home video

VHSmodifica | modifica sorgente

Prima edizionemodifica | modifica sorgente

La prima edizione VHS del film in Italia uscì nel maggio 1992. La stessa edizione venne ristampata nell'agosto 1997 con la scatola piccola.

Caratteristichemodifica | modifica sorgente

La videocassetta contiene il film con il doppiaggio del 1948. L'audio è in Dolby Surround.

Platinum Editionmodifica | modifica sorgente

La seconda e ultima edizione VHS uscì il 23 febbraio 2005, insieme alla prima edizione in DVD, come quinto titolo delle Walt Disney Platinum Editions.

Caratteristichemodifica | modifica sorgente

La cassetta contiene il film completamente restaurato e rimasterizzato in digitale con audio Dolby Surround, con il ridoppiaggio del 1968.

DVDmodifica | modifica sorgente

Platinum Editionmodifica | modifica sorgente

Il film fu pubblicato per la prima volta in DVD il 23 febbraio 2005, come quinto titolo delle Walt Disney Platinum Editions.

Caratteristiche disco 1modifica | modifica sorgente
  • Film completamente restaurato e rimasterizzato in digitale:
    • Lingue in DEHT: italiano e inglese;
    • Lingua croata in Dolby Digital 5.1;
    • Lingua araba in Dolby Surround 2.0;
    • Sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti, arabo, croato e sloveno.
  • Contenuti speciali:
    • Bambi: scopri la stesura della storia;
    • Anteprima del disco 2.
Caratteristiche disco 2modifica | modifica sorgente
  • Contenuti speciali:
    • Scene eliminate
    • DisneyPedia: gli amici della foresta di Bambi;
    • Il making of di Bambi: Un principe è nato;
    • Il restauro di Bambi;
    • Anteprima esclusiva di Bambi 2;
    • Capsula del tempo Disney: 1942, l'anno di Bambi;
    • Galleria artistica;
    • I trucchi del mestiere;
    • Dentro gli archivi Disney;
    • Cortometraggio animato: Il vecchio mulino;
    • Trailer cinematografico originale.

Diamond Editionmodifica | modifica sorgente

La seconda edizione in DVD è uscita il 2 marzo 2011, insieme alla prima edizione in BD, come terzo titolo delle Walt Disney Diamond Editions. Sia questa edizione che quella BD sono disponibili anche insieme all'edizione speciale del midquel Bambi 2. Sono stati inclusi solo un paio di contenuti speciali già presenti nell'edizione precedente, ma è possible vedere il film con un'introduzione di Diane Disney Miller.

Caratteristichemodifica | modifica sorgente
  • Film con un nuovo restauro digitale:
    • Lingue in Dolby Digital 5.1 DEHT: italiano, inglese, tedesco e turco;
    • Sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti, tedesco e turco.
  • Contenuti speciali:
    • Bambi: scopri la stesura della storia;
    • DisneyPedia: gli amici della foresta di Bambi.

Blu-Ray Discmodifica | modifica sorgente

Diamond Editionmodifica | modifica sorgente

La prima edizione in BD è uscita il 2 marzo 2011, come terzo titolo delle Walt Disney Diamond Editions. L'edizione comprende un disco BD e l'e-copy del film. Il Blu-Ray, come pure il DVD, è disponibile anche insieme all'edizione speciale del midquel Bambi 2. Rispetto al DVD vengono ripristinati alcuni contenuti speciali della Platinum Edition, e ne vengono aggiunti di nuovi.

Caratteristichemodifica | modifica sorgente
  • Film restaurato in HD 1080p:
    • Lingue in DTS 5.1: italiano e spagnolo;
    • Lingua portoghese in Dolby Digital 5.1;
    • Lingua inglese in DTS-HD 7.1;
    • Sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti, spagnolo e portoghese.
  • Gli stessi contenuti speciali del DVD e inoltre:

Midquelmodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bambi 2 - Bambi e il Grande Principe della foresta.

Bambi 2 - Bambi e il Grande Principe della foresta venne distribuito come midquel di Bambi. Situato a metà di Bambi, mostra il Grande Principe della Foresta che lotta per crescere Bambi senza madre, e i dubbi di Bambi sull'amore del padre. Negli USA il film è uscito direct-to-video il 7 febbraio 2006, ma in molti paesi del mondo è uscito al cinema. Uno di questi paesi è proprio l'Italia, dove il film è stato distribuito nei cinema il 3 febbraio 2006.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b The 15th Academy Awards (1943) Nominees and Winners in oscars.org. URL consultato il 13 agosto 2011.
  2. ^ AFI's 10 Top 10, American Film Institute, 17 giugno 2008. URL consultato il 23 luglio 2009.
  3. ^ a b J. Michael Barrier, Disney, 1938–1941 in Hollywood Cartoons: American Animation in Its Golden Age, Oxford University Press, 2003, pp. 236, 244–245. ISBN 0-19-516729-5.
  4. ^ a b c d e The Making of Bambi: A Prince is Born, Bambi 2011 Blu-ray
  5. ^ a b "Inside Walt's Story Meetings", Bambi 2011 Blu-ray
  6. ^ a b J. Michael Barrier, Disney, 1938–1941 in Hollywood Cartoons: American Animation in Its Golden Age, Oxford University Press, 2003, pp. 269–274, 280. ISBN 0-19-516729-5.
  7. ^ a b c Bob Thomas, 6: Expansion and War: Bambi in Disney's Art of Animation: From Mickey Mouse to Hercules, 1997, pp. 90–1. ISBN 0-7868-6241-6.
  8. ^ The Trouble with Bambi: Walt Disney's Bambi and the American Vision of Nature by Ralph H. Lutts: From 'Forest and Conservation History' 36 (October 1992)
  9. ^ Christopher Finch, 7: Dumbo and Bambi in The Art of Walt Disney: From Mickey Mouse to the Magic Kingdoms, 2004, pp. 217–222. ISBN 0-8109-4964-4.
  10. ^ Maurice E. Day, Animator, 90; Drew Deer for Movie 'Bambi': Obituary in the New York Times, published May 19, 1983)
  11. ^ Bambi Character History in Disney Archives. URL consultato il 23 aprile 2009.
  12. ^ a b c Gabler, Neal(2006)-Walt Disney: The Triumph of American Imagination, Alfred A. Knopf Inc, New York City
  13. ^ "Bambi (1942)". Rotten Tomatoes. Retrieved July 4, 2012.
  14. ^ Arrival of a Train at La Ciotat | Happy Halloween: The 25 Best Horror Movies of All-TIME | TIME.com
  15. ^ AFI's List: 100 Years...100 Heroes & Villains in AFI.com. URL consultato il 14 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 22 agosto 2008).
  16. ^ Tylski, Alexandre. "A Study of Jaws' Incisive Overture". Film Score Monthly. Retrieved July 4, 2012.
  17. ^ Bambi was cruel in bbb.co.uk, 12 dicembre 2005. URL consultato il 29 gennaio 2007.
  18. ^ Smokey Bear PSAs, Ad Council, 2 luglio 2010.
  19. ^ Ben Nuckols, Forrest Gump, Hannibal Lecter join film registry in Atlanta Journal-Constitution, Cox Newspapers, 28 dicembre 2011. URL consultato il 28 dicembre 2011.
  20. ^ 2011 National Film Registry More Than a Box of Chocolates in Library of Congress, 28 dicembre 2011. URL consultato il 28 dicembre 2011.

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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