Barbalissos

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Barbalissos era una città ricostruita nei pressi delle rovine dell'antica città di Emar nella provincia romana di Mesopotamia, ora in Siria.

Storiamodifica | modifica sorgente

Era una città nella provincia della Syria Euphratensis, presso la quale fu posizionata un'unità ausiliaria di Equites Dalmatae Illyriciani (unità di cavalleria, arruolata nei Balcani secondo quanto ci racconta la Notitia Dignitatum Orientis).

Nel 252 fu sede della battaglia tra Sasanidi, comandate dal "re dei re" Shapur I, e le truppe romane del governatore di Siria. L'imperatore bizantino, Giustiniano I costruì una nuova cerchia di mura[1]

Archeologia del sitomodifica | modifica sorgente

Il suo sito si trova nei pressi della località di Qala'at Balis, che parzialmente mantiene l'antico nome, a sud del Tell Meskene (l'antica Emar), nella moderna Siria, lungo la trada che da Aleppo porta al rito di Sura, dove l'Eufrate gira improvvisamente verso est. Il significato di Barbarissos' o Barbairissos nella più tarda Notitiae è errato; così si ha Barbaricus campus in Procopio di Cesarea[2] o in Michele Le Quien[3] erroneamente la chiama Barbalissus come sinonimo di Balbisse, una differente diocesi della Cappadocia, conosciuta solo nel 1143.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Procopio di Cesarea, De Aedificiis II, 19; Malalas, Chronographia, XVIII.
  2. ^ Procopio di Cesarea, De bello Persico (II, 99).
  3. ^ I, 407.







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