Barbara Hutton

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Barbara Hutton nel 1931

Barbara Hutton (New York, 14 novembre 1912New York, 11 maggio 1979) è stata una famosa ereditiera e una personalità dell'alta società statunitense. È conosciuta per la vita dispendiosa che condusse ma anche per l'attività di filantropia svolta durante la seconda guerra mondiale.

Fecero scalpore le sue stravaganze specie in fatto di residenze extra-lusso, fra cui il palazzo in stile architettonico giapponese che si fece costruire sul finire degli anni cinquanta su un terreno di centoventimila metri quadrati a Cuernavaca, in Messico, o la lussuosa residenza di Tangeri, in Marocco.

Biografiamodifica | modifica sorgente

È stata definita dai media come the poor little rich girl (la povera piccola ragazza ricca) ed è ricordata per la sua vita travagliata, nonostante la posizione di benessere derivante dal suo status sociale, contrassegnata da sette matrimoni ed altrettanti divorzi, fra cui quello con l'attore cinematografico Cary Grant.

Figlia unica, nacque da Edna Woolworth (1883-1918), fu nipote di Frank W. Woolworth, fondatore della catena di grandi magazzini della F.W. Woolworth Company. Il padre era Franklyn Laws Hutton (1877-1940), co-fondatore della E. F. Hutton & Company (controllata dal fratello Edward Francis), società che si occupava di investimenti bancari e assicurazioni.

Hutton fu anche nipote acquisita dell'ereditiera Marjorie Merriweather Post, sposata dal 1920 al 1935 con Edward Francis Hutton; in ragione di questa parentela, era cugina dell'attrice-ereditiera Dina Merrill (nata Nedenia Hutton). Dina Merrill ha raccontato in Biography of the Woolworths del tempo in cui Barbara visse con la sua famiglia dopo la morte della madre e l'abbandono da parte del padre. Edna Hutton morì suicida quando Barbara aveva sei anni. Fu la figlia a trovare il corpo senza vita della madre, e questo fatto sicuramente segnò la sua vita.

Dopo la morte della madre, Hutton andò a vivere presso diversi parenti, accudita da una governante. Divenne così una ragazza introversa con scarsi rapporti con i coetanei. Il suo unico amico e confidente fu il cugino Jimmy Donahue, figlio della sorella di sua madre.

Seguì comunque le regole del bon ton dettato dalla upper class statunitense e al ballo delle debuttanti cui partecipò al compimento del diciottesimo anno di età erano presenti esponenti delle migliori famiglie, dagli Astor ai Rockefeller. Alla festa intervenne, come enterteiner, anche Maurice Chevalier.

Tre anni dopo, al compimento del ventunesimo anno di età, Hutton entrava in possesso del patrimonio lasciatole in eredità dalla madre, circa cinquanta milioni di dollari (oltre 800 milioni di dollari degli anni duemila) che ne facevano una delle donne più benestanti al mondo.

I matrimonimodifica | modifica sorgente

Sebbene sia stata spesso descritta come una fortunata giovane donna che aveva tutto, l'opinione pubblica ha spesso ignorato i problemi psicologici, spesso derivanti da abusi ai quali fu sottoposta, che hanno accompagnato Hutton lungo la sua vita. Molti di questi problemi le furono causati talvolta dalle persone a cui fu sposata e che furono:

I due primi consorti - Mdivani e Curt Haugwitz-Reventlow (da cui ebbe l'unico figlio, Lance) - la sposarono solo per motivi di interesse. In particolare, secondo i biografi, Hutton sarebbe stata sottoposta a violenze domestiche soprattutto da Reventlow, che l'avrebbe dominata sia psicologicamente che fisicamente tanto da giungere a picchiarla e a costringerla al ricovero ospedaliero (mentre lui fu incarcerato). Reventlow, originario della Danimarca, nel dicembre 1937 aveva persuaso Hutton a lasciare la cittadinanza statunitense ed acquisire per opportunità fiscale quella danese. Fu in quel periodo che Hutton cadde vittima della droga sviluppando una grave forma di anoressia nervosa che non l'avrebbe più abbandonata per il resto della vita.

Con l'approssimarsi della seconda guerra mondiale, e ottenuto l'affidamento del figlio dopo il divorzio da Reventlow (il bambino sarà poi affidato alle cure di una governante), Hutton si stabilì in California da dove sostenne con donazioni in denaro e con la cessione del proprio yacht le forze libere francesi e la Royal Navy. Prestò il suo nome anche come promotrice della sottoscrizione dei buoni finanziari di guerra (War Bond).

Fu in questo periodo che conobbe a Hollywood l'attore Cary Grant, a quel tempo una delle maggiori star del cinema. Sebbene i due si mostrassero innamorati, dopo pochi anni il matrimonio segnava il punto d'arrivo, con un divorzio consensuale.

Lasciata la California per Parigi (via Tangeri), Hutton si legò in matrimonio a Igor Troubetzkoy, espatriato dalla Russia, principe di una certa notorietà. Le nozze furono celebrate nella primavera del 1948 a Zurigo. Troubetzkoy fu il primo a guidare una Ferrari al Gran Premio di Montecarlo partecipando poi, vincendola, alla Targa Florio. Il divorzio da Troubetzkoy fece scalpore sulla stampa popolare di tutto il mondo conducendo Hutton ad un tentativo di suicidio. Fu in questo periodo che all'ereditiera venne attribuita l'etichetta di Povera piccola ricca ragazza

Il successivo matrimonio con il diplomatico ed uomo sportivo dominicano Porfirio Rubirosa, uno fra i più noti playboy internazionali, durò solo cinquantatré giorni, mentre migliore fortuna ebbe quello con il barone e tennista Gottfried von Cramm, durato fino al 1959 (von Cramn morirà poi in un incidente automobilistico vicino al Cairo). L'ultimo matrimonio di Hutton, il settimo, è stato quello con Raymond Doan, conosciuto a Tangeri, cui rimase legata per un paio d'anni.

Hutton - che spesso appariva in condizioni di alterazione dovuta ad ubriachezza - nel corso degli anni collezionò innumerevoli articoli di gioielleria, fra cui alcuni pezzi appartenuti un tempo a Maria Antonietta e all'imperatrice di Francia Eugenia de Montijo. Al pari dell'attrice Grace Kelly era un'appassionata dei monili della tradizione orafa veneziana chiamati moretti veneziani.

Ultimi annimodifica | modifica sorgente

Nel 1972 la morte del figlio in un incidente aereo gettò Hutton in un estremo stato di sconforto. La sua fortuna economica era al tramonto (in parte per le sue dissennate elargizioni a beneficio di amicizie fuggevoli ed in parte a causa di investimenti suggeriti dal suo legale di fiducia di lunga data, Graham Mattison, rivelatisi poi errati), ma l'ereditiera non volle mai cambiare il suo stile di vita.

Trascorse gli ultimi anni di vita vivendo al Regent Beverly Wilshire Hotel, in una cui suite morì per infarto al miocardio nel maggio 1979 all'età di sessantasei anni. Si calcola che alla sua morte del suo patrimonio non erano rimasti che 4.000 dollari.

Barbara Hutton è sepolta nel mausoleo della famiglia Woolworth al Woodlawn Cemetery del Bronx, a New York.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

Negli anni, sono state scritte numerose biografie sul personaggio di Barbara Hutton. Le più note sono:

  • Barbara Hutton: A Candid Biography, di Dean Jennings (F. Fell, 1968)
  • Million Dollar Baby: An Intimate Portrait of Barbara Hutton, di Philip Van Rensselaer (Putnam, 1979)
  • Una povera ragazza ricca - La vita e la leggenda di Barbara Hutton (Poor Little Rich Girl: The Life and Legend of Barbara Hutton), di C. David Heymann (L. Stuart, 1984)
  • In Search of a Prince: My Life with Barbara Hutton, di Mona Eldridge (Sidgwick & Jackson, 1988)

Nel 1987, dalla biografia di Heymann è stata tratta la miniserie televisiva in 6 puntate Una povera ragazza ricca – La storia di Barbara Hutton (Poor Little Rich Girl: The Barbara Hutton Story), con Farrah Fawcett nel ruolo della protagonista. La sua interpretazione valse alla Fawcett una nomination al Golden Globe come migliore attrice in una miniserie.

Barbara Hutton compare inoltre nel reportage I due Kennedy, realizzato nel 1969 da Gianni Bisiach, e in due documentari della serie Biography: Barbara Hutton e The Woolworths - Five and Dime Fortune and Failure.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Controllo di autorità VIAF: 37714962 LCCN: n84044640

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