Bargagli

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Bargagli
comune
Bargagli – Stemma Bargagli – Bandiera
Panorama di Bargagli
Panorama di Bargagli
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Genova-Stemma.png Genova
Sindaco Sergio Aveto (Lista civica di Centro-sinistra "Insieme per il futuro di Bargagli") dal 07/06/2009
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°26′40.14″N 9°05′18.86″E / 44.444483°N 9.088572°E44.444483; 9.088572 (Bargagli)Coordinate: 44°26′40.14″N 9°05′18.86″E / 44.444483°N 9.088572°E44.444483; 9.088572 (Bargagli)
Altitudine 450 m s.l.m.
Superficie 16,3 km²
Abitanti 2 805[1] (31-12-2011)
Densità 172,09 ab./km²
Frazioni Bargagli Capoluogo, Maxena, Traso, Valle Lentro
Comuni confinanti Davagna, Genova, Lumarzo, Sori
Altre informazioni
Cod. postale 16021
Prefisso 010
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010003
Cod. catastale A658
Targa GE
Cl. sismica zona 3B (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 300 GG[2]
Nome abitanti bargaglini
Patrono Assunzione della Vergine Maria
Giorno festivo 15 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Bargagli
Posizione del comune di Bargagli nella provincia di Genova
Posizione del comune di Bargagli nella provincia di Genova
Sito istituzionale

Bargagli (Bargagi[3] o Bargaggi[4] in ligure) è un comune italiano di 2.805 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria.

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

Case a Bargagli

Territoriomodifica | modifica sorgente

Il territorio comunale di Bargagli si trova nell'entroterra dell'alta val Bisagno, attraversato dal torrente omonimo che divide il territorio dall'attiguo comune di Davagna, e dista 20 km da Genova. È anche il centro maggiore della val di Lentro.

La maggiore vetta del comprensorio è il monte Croce dei Fo' (976 m), che in dialetto genovese significa "monte Croce dei Faggi". Insiste nel territorio anche il monte Croce di Bragalla (864 m) denominato anticamente Barcalla o Bargalla, da cui deriverebbe il toponimo Bargagli, e storico punto geografico quale spartiacque con la val Fontanabuona.

Confina a nord con il comune di Davagna, a sud con Sori, ad ovest con Genova (delegazione di Struppa) e ad est con Lumarzo.

Il territorio comunale comprende le quattro frazioni di Bargagli Capoluogo, Maxena, Traso e Valle Lentro per un totale di 16,3 km2. Le frazioni sono ulteriormente costituite da borgate storiche quali La Presa, Trapena, Viganego, Terrusso e Cisiano (Valle Lentro); Eo, Casa Comunale, Molino, Vaxe, Vigo, Cevasco, Miana, Ferretto, Mercato, San Lorenzo, Canova, Bragalla, Portiglia, Borgonuovo, Pian Serreto, Ospedale e Sant'Alberto (Bargagli Capoluogo) storicamente riconosciute dalla comunità e dallo statuto comunale[5].

Climamodifica | modifica sorgente

Bargagli ha un clima sub-mediterraneo di transazione all'appenninico, quest'ultimo presente nelle aree più elevate del comune e mano a mano che si procede nell'entroterra. Le precipitazioni si concentrano soprattutto in autunno e primavera. Le nevicate si verificano quasi tutti gli anni soprattutto nel mese di gennaio, ma sono spesso di lieve entità con la neve che si scioglie in pochi giorni.

Storiamodifica | modifica sorgente

Alcune tracce architettoniche, in particolare i ponti, portano a pensare che il centro abitato abbia avuto origine in epoca romana; tre ponti sono ancora percorribili nelle borgate storiche di Mulino, La Presa e Sottovaxe.

Esistono testimonianze scritte risalenti al XX secolo del suo toponimo (derivato dal nome del monte sulle cui pendici si sviluppa il comune, il Bragalla), nel corso dei secoli fu paese crocevia dei traffici commerciali dalla Liguria a Piacenza, specie quelli del sale sulla cosiddetta "Via del sale".

Il termine Bargagli è citato per la prima volta in un documento del 916[6], nell'anno in cui si consacrò la pieve locale di Santa Maria Assunta, con il territorio sottoposto fino al XVIII secolo al dominio della Repubblica di Genova sotto il territorio giurisdizionale della podesteria di Albaro e Bisagno.

Nel 1797 con la nuova dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento del Bisagno, con capoluogo San Martino d'Albaro, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 Bargagli divenne capoluogo del V cantone della Giurisdizione del Bisagno e dal 1803 centro principale del V cantone del Bisagno nella Giurisdizione del Centro. Annesso al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Genova.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nell'XI mandamento di Torriglia del Circondario di Genova facente parte della provincia di Genova.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Fontanabuona e dal 1º gennaio 2009 al 1º maggio 2011 della Comunità montana delle Alte Valli Trebbia e Bisagno.

Simbolimodifica | modifica sorgente

Bargagli-Stemma.png
Bargagli-Gonfalone.png


« Chiesa vista in prospettiva, in argento, a tre navate, con copertura in rosso, rosone, portale e tre finestre, munita di campanile d'argento e con tetto a cuspide. Essa affiora da un campo verde. La sormontano cinque stelle d'oro con cinque raggi »
(Descrizione araldica dello stemma[7])
« Drappo partito di rosso e di azzurro... »
(Descrizione araldica del gonfalone[7])

L'edificio religioso, raffigurante la chiesa di Santa Maria Assunta, presenta una struttura a tre navate, copertura in rosso, il portale con rosone e tre finestre, l'attiguo campanile con tetto cuspidato anch'esso in argento. Il simbolo è sormontato da cinque stelle d'oro e con cinque punte in campo azzurro.

Lo stemma è stato concesso con il decreto n° 3783 del Presidente del Consiglio dei ministri datato al 13 luglio del 1987[7].

Monumenti e luoghi d'interessemodifica | modifica sorgente

Architetture religiosemodifica | modifica sorgente

Presepe nel boscomodifica | modifica sorgente

Nella frazione di Viganego, vicino alla chiesa di San Siro, un originale presepe costruito in pietra e che riproduce l'architettura tipica della zona. Curatissimi i dettagli di questa opera alla cui crescita contribuiscono molti abitanti del paese.[9]

Societàmodifica | modifica sorgente

Il presepe nel bosco a Viganego

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[10]


Etnie e minoranze stranieremodifica | modifica sorgente

Il monumento ai caduti

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[11] i cittadini stranieri residenti a Bargagli sono 144, pari al 5,13% della popolazione comunale.

Qualità della vitamodifica | modifica sorgente

Dati sulla percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti:

Recycling symbol.svg 2006 2007 2008 2009 2010 2011
Bargagli[12] 7,0% 8,2% 9,1% 9,8% 10,5% 10,04%

Culturamodifica | modifica sorgente

Eventimodifica | modifica sorgente

Il 15 agosto viene celebrata la festa patronale di santa Maria Assunta.

Persone legate a Bargaglimodifica | modifica sorgente

Economiamodifica | modifica sorgente

L'economia del comune si basa per lo più sull'attività agricola, la lavorazione dell'ardesia e l'utilizzo delle fonti sorgive della zona. In passato il comune era molto rinomato per le attività tessili (seta e velluto) e specie nei primi anni del XIX secolo il territorio rurale di Bargagli costituiva uno dei maggiori del comprensorio del Genovesato dove, grazie ai numerosi nuclei abitati, fioriva l'attività legata all'agricoltura e alla pastorizia.

Infrastrutture e trasportimodifica | modifica sorgente

Una stradina a Bargagli

Strademodifica | modifica sorgente

Il centro di Bargagli è attraversato dalla strada statale 45 di Val Trebbia la quale permette il collegamento stradale con Genova, ad ovest, e con Torriglia a nord.

Un'alternativa stradale può essere il collegamento dalla val Fontanabuona attraverso il traforo T3 Bargagli-Ferriere della strada provinciale 225 della Fontanabuona collegante Bargagli con la frazione di Ferriere nel territorio comunale di Lumarzo; quest'ultima località è altresì raggiungibile dalla strada provinciale 82 di Sant'Alberto di Bargagli.

Mobilità urbanamodifica | modifica sorgente

Da Genova un servizio di trasporto pubblico locale gestito dall'ATP garantisce quotidiani collegamenti bus con Bargagli e per le altre località del territorio comunale.

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Luciano Boleto Partito Comunista Italiano Sindaco
1990 1995 Luciano Boleto Partito Comunista Italiano Sindaco
1995 1999 Luciano Boleto Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
1999 2004 Luciano Boleto Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
2004 2009 Sergio Aveto Lista civica di Centro-sinistra "Insieme per il futuro di Bargagli" Sindaco
2009 in carica Sergio Aveto Lista civica di Centro-sinistra "Insieme per il futuro di Bargagli" Sindaco

Sportmodifica | modifica sorgente

Calciomodifica | modifica sorgente

La principale squadra di calcio della città è la G.S.D. Bargagli che milita nel girone B di Prima Categoria.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 62.
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  5. ^ Fonte dallo Statuto Comunale
  6. ^ Fonte dal sito della diocesi di Genova
  7. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  8. ^ Approfondimento sul presepe in ardesia di Traso: macalu.it
  9. ^ Approfondimento sul presepe di Viganego: macalu.it
  10. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  12. ^ Dati Rifiuti Ambienteinliguria.it

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Sandro Antonini, Omicidi in appennino - Menzogne e verità sul 'mostro di Bargagli' 1939-1989, Genova, De Ferrari, 2011.
  • Eugenio Ghilarducci, L'ultima missione (dalla zona di frontiera. 1943 - 1945), Recco Genova, Microart's, 2007.
  • Eugenio Ghilarducci, Storia attraverso le pietre. 1000 - 1600., Recco Genova, Microart., 1980.
  • Eugenio Ghilarducci, Quella parte del Dominio nomeata Bargaglio, Recco Genova, Microart's, 1985.
  • Eugenio Ghilarducci, Testimonianze medioevali in Bargagli, Recco Genova, Microart's, 1982.
  • Paolo Marchi, Genova e le valli bisagno e polcevera, Genova, Sagep, 1979.
  • Paolo Stringa, La Valbisagno, Genova, Stringa, 1978.
  • Tullio Pagano, La civiltà del castagno. Storia, cultura e memoria del borgo di Cisiano in Val Lentro, Genova, Fratelli Frilli, 2006.
  • A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
  • Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio
  • Eugenio Ghilarducci, Antiche genti di Liguria-Il Bargaglio, Recco Genova, Microart's, 1990.
  • Eugenio Ghilarducci, Giallo,Storia e Fantasia in Bargagli, Genova, Sorriso Francescano Genova, 1987.
  • Eugenio Ghilarducci, Storia di Vallata 3 - Barego,, Recco Genova, Microart's, 2008.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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