Bel e il Drago

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Antico Testamento
Cristianesimo, Cattolico, Ortodosso, Protestante

Ebraismo (Torah-Tanakh-Talmud-Chumash)

Pentateuco:

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Profeti posteriori - Profeti maggiori:

Profeti posteriori - Profeti minori:

Scritti:

Meghillot:

Sino a qui riferimenti ebraici

Deuterocanonici
(non canonici per/secondo gli ebrei,
canonici per cattolici e ortodossi,
apocrifi per protestanti)
Ortodosso
Copto
Siriaco (Peshitta)
Progetto Religione
uso tabella

Bel e il Drago è un duplice racconto in greco composto verso la metà del II secolo a.C. da un autore ebreo anonimo, forse su un prototesto ebraico perduto.

Rappresenta una aggiunta del testo del Libro di Daniele della Settanta rispetto alla versione ebraica del testo masoretico, conservata poi nella Vulgata e nella tradizione cattolica. Nelle attuali bibbie cattoliche costituisce il capitolo 14 del libro di Daniele (Dan14).

Il racconto è considerato canonico dalla Chiesa cattolica e Ortodossa, mentre per le chiese protestanti rappresenta un'aggiunta apocrifa.

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2 racconti autonomi:

  • 1. a Babilonia sotto Ciro (590-529 a.C.) il saggio Daniele dimostra la falsità del culto all'idolo Bel;
  • 2. Daniele uccide un drago venerato come divinità, per la qual cosa viene gettato nella fossa dei leoni ma dopo una settimana viene liberato essendo rimasto incolume.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente








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