Belle ma povere

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Belle ma povere
Titolo originale Belle ma povere
Paese di produzione Italia
Anno 1957
Durata 99 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Dino Risi
Sceneggiatura Pasquale Festa Campanile, Massimo Franciosa, Dino Risi
Produttore Silvio Clementelli
Casa di produzione Titanus
Fotografia Tonino Delli Colli
Montaggio Mario Serandrei
Musiche Piero Piccioni
Scenografia Giorgio Giovannini
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Belle ma povere è un film commedia italiano del 1957 diretto da Dino Risi.

È il seguito di Poveri ma belli dello stesso anno e, sempre con gli stessi interpreti, la trilogia sarà completata l'anno successivo da Poveri milionari.

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Romolo e Salvatore sono due ragazzi romani, fidanzati rispettivamente con Anna Maria e Marisa, la prima sorella di Salvatore e la seconda di Romolo. Le due ragazze vorrebbero convolare presto a nozze, ma i due fidanzati non hanno né un lavoro fisso né intenzione di mettere la testa a posto. Decidono allora di seguire un corso di radiotecnica in una scuola serale dove però Romolo si impegna mentre Salvatore abbandona rapidamente gli studi.

I due sono grandi amici ma litigano quando ritorna Giovanna, vecchia fiamma di entrambi. Quest'ultima dopo aver lasciato il suo amato Ugo lavora nella gioielleria del fidanzato Franco. Romolo pensa che Salvatore non sia adatto a sposare sua sorella, e Salvatore pensa lo stesso di Romolo e di sua sorella. Finché entrambi saranno sfaccendati il matrimonio per entrambi non ci sarà.
Ma a soffrire ancora di più sono le povere Anna Maria e Marisa. Marisa, capito che Salvatore non avrà mai un lavoro fisso, decide di andare a lavorare come commessa in una calzoleria dove incontra un affascinante giovanotto che le fa la corte. Salvatore temendo di perdere Marisa, decide di diventare ladro.
Intanto Romolo, per aprire il suo negozio di radiotecnica, si fa prestare i soldi dal fidanzato di Giovanna che per far ingelosire il proprio compagno e indurlo alle nozze finge nuovamente interesse per Romolo, suscitando però la gelosia di Anna Maria.

Proprio quando Romolo decide di restituire il denaro avuto in prestito a Giovanna, all'ora di pranzo quando la serranda è abbassata, Salvatore con l'aiuto di un complice decide di scassinare la gioielleria di Franco e rubare ogni cosa; tutto per amore.

Verrà fermato però da Marisa, la quale spiega a Salvatore che fra lei e l'affascinante giovanotto non vi era nulla. Anche fra Romolo e Anna Maria ogni cosa sarà chiarita. Romolo e Salvatore capiranno che quello che conta è la ricchezza interiore, non l'esteriore indigenza.

Il film si conclude con il matrimonio di Romolo con Anna Maria e di Salvatore con Marisa, nello stesso giorno, nella stessa chiesa, con gli stessi abiti. E anche Giovanna convolerà a nozze, finalmente con il suo amato Franco.

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