Beniamino Abate

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Beniamino Abate
BeniaminoAbate.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 184 cm
Peso 84 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Preparatore dei portieri (ex portiere)
Squadra Milan Milan Primavera
Ritirato 2001 - giocatore
Carriera
Giovanili
1978-1981 Benevento Benevento
Squadre di club1
1981-1982 Benevento Benevento 12 (-9)
1982-1983 Napoli Napoli 0 (-0)
1983-1985 Benevento Benevento 59 (-51)
1985-1990 Udinese Udinese 73 (-78)
1990-1991 Messina Messina 37 (-40)
1991-1994 Inter Inter 12 (-13)
1994-1995 Fidelis Andria Fidelis Andria 28 (-28)
1995-1997 Cagliari Cagliari 18 (-23)
1997-2000 Reggiana Reggiana 39 (-40)
2000-2001 Prato Prato 0 (-0)
Carriera da allenatore
2004-2008 Milan Milan Portieri
2009- Milan Milan Primavera Portieri
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Beniamino Abate (San Martino Valle Caudina, 10 aprile 1962) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere.

Anche suo figlio Ignazio è un calciatore, di ruolo terzino[1].

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Giocatoremodifica | modifica sorgente

Nativo di San Martino Valle Caudina, intraprese la carriera professionistica con la maglia del Benevento, prima nelle giovanili (dal 1978 al 1981[2]), esordendo nella stagione 1981-1982 nella quale collezionò 12 presenze[2]. È stato in seguito ingaggiato dal Napoli per la stagione 1982-1983 in Serie A, in cui Abate non collezionò alcuna presenza[2] in quanto terzo portiere. Dopo una sola stagione tornò a Benevento, dove disputò altre due stagioni in Serie C1, disputando 59 gare da titolare[2]. Nel 1985 si trasferì all'Udinese in cui militò per cinque stagioni complessive: nella Serie A 1985-1986 fu il portiere di riserva e collezionò sole tre presenze[2], mentre nelle due stagioni successive marcò 28 presenze[2] nel campionato di Serie A 1986-1987 (nella quale esordì il 2 marzo 1996, in casa della Juventus, partita persa 2 a 1[2]) e altre 32[2] nell'annata seguente. L'arrivo in Friuli di Claudio Garella lo fece però retrocedere al ruolo di riserva. Cambiò casacca nella stagione 1990-1991, quando si accasò nelle file del Messina e disputò 37 gare[2].

Nel 1991 va all'Inter, in cui collezionò 12 presenze in tre stagioni di Serie A[2], coperto nel ruolo dal titolare Walter Zenga. Nel 1994 cambiò ancora formazione, vestendo la maglia della Fidelis Andria, dove nella stagione 1994-1995 fece registrare 28 presenze in Serie B[2]. Dopo una stagione passò al Cagliari: con i sardi collezionò 15 presenze nella Serie A 1995-1996[2] e 3 nella Serie A 1996-1997[2], facendo la riserva al titolare Valerio Fiori. Tra il 1997 e il 2000 trascorse tre stagioni nella Reggiana: fu però titolare solo nella stagione 1999-2000 in Serie C1[2], mentre nelle due stagioni precedenti (in Serie B) venne impiegato poco dagli emiliani, anche per via della presenza dei vari Gianluca Berti, Angelo Pagotto e Armando Pantanelli.

Nella stagione 2000-2001 venne acquistato dal Prato in Serie C2, formazione nella quale non disputò alcuna gara da titolare[2]. Si ritirò dal calcio giocato nell'estate 2001, dopo aver disputato 67 partite in Serie A e 118 in Serie B[2], per un totale di 278 gare tra i professionisti[2].

Dopo il ritiromodifica | modifica sorgente

Dal 2004 fa parte dell'organigramma societario del Milan. Ha ricoperto il ruolo di preparatore dei portieri della prima squadra al fianco di Villiam Vecchi fino al 2008, quando il ruolo è stato affidato a Valerio Fiori[3]. È in seguito nominato preparatore portieri della primavera rossonera[4].

Palmarèsmodifica | modifica sorgente

Trofei internazionalimodifica | modifica sorgente

Coppauefa.png Coppa UEFA: 1

Inter: 1993-1994

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Dalla panchina all'Inter, il Milan va di corsa sull'A2, corriere.it, 20 gennaio 2010. URL consultato il 15-2-2011.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q Beniamino Abate, legaseriea.it. URL consultato il 24-5-2011.
  3. ^ Vecchi, Fiori e Rossi Uno staff di ex portieri, gazzetta.it, 2 luglio 2008. URL consultato il 15-2-2011.
  4. ^ Staff Primavera 2010-2011, acmilan.com. URL consultato il 15-2-2011.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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