Berenguela di Castiglia

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Berenguela
Berenguela
Dipinto della regina Berenguela di Manuel Mariano Rodríguez, nel XVIII secolo
Regina di Castiglia
In carica giugno 1217
Predecessore Enrico I
Successore Ferdinando III
Nome completo Berenguela Alfonso
Altri titoli regina di Toledo e regina dell'Estremadura
Nascita Burgos (Spagna), 1180
Morte Burgos (Spagna), 1246
Casa reale Anscarici
Padre Alfonso VIII
Madre Eleonora Plantageneta
Consorte Corrado II di Svevia
Alfonso IX di León
Figli Constanza
Ferdinando
Alfonso di Molina
Berenguela,
di secondo letto
Statua a Berenguela di Castiglia nel Parco del Retiro[1], a Madrid

Berengaria Alfonso, conosciuta come Berenguela. Berenguela anche in spagnolo, in asturiano, in aragonese, in portoghese, in galiziano, Berenguera in catalano e Berengaria in basco. Berengaria in latino (Burgos, primo semestre 1180Burgos, 8 novembre 1246), , fu duchessa consorte di Svevia (1191-1196) e, in seguito, regina consorte di León (1197-1204), poi reggente per il fratello, Enrico I di Castiglia (1214-1217), quindi regina di Castiglia nel 1217 ed infine regina madre e consigliera del re di Castiglia, Ferdinando III, dal 1217 al 1230.

Originemodifica | modifica sorgente

Era la figlia primogenita del re di Castiglia Alfonso VIII e di Eleonora Plantageneta, sesta figlia legittima, seconda femmina, del re d'Inghilterra, duca di Normandia e conte d'Angiò, Enrico II e della duchessa d'Aquitania e Guascogna e contessa di Poitiers, Eleonora d'Aquitania.[2][3][4]

Biografiamodifica | modifica sorgente

Regno di Castiglia
Casa di Borgogna

Coat of Arms of Castile with the Royal Crest.svg

Berenguela

Nel corso del 1187 fu combinato il matrimonio tra Berenguela ed il duca di Svevia e Rottenburg (1191-1196), Corrado II di Hohenstaufen (1172 - 15 agosto 1196), figlio dell'imperatore, Federico Barbarossa (1122-1190) e della contessa di Borgogna, Beatrice (1145-1184). Il matrimonio non fu mai consumato, prima per la giovane età della sposa e poi, per l'improvvisa morte di Corrado, nel 1196[2].

Verso la metà del dicembre del 1197, Berenguela di Castiglia sposò il cugino, il re di León, Alfonso IX[2][5], figlio del re di León Ferdinando II e di Urraca del Portogallo (1151-1188), figlia del re del Portogallo, Alfonso I e dalla regina del Portogallo, Mafalda di Savoia (1125-1158), figlia del 7º Conte di Savoia e Conte d'Aosta e Moriana, Amedeo III e di Matilde di Albon. La consanguineità era dovuta al fatto che il padre di Alfonso IX, Ferdinando II, ed il nonno di Berenguela, il re di Castiglia, Sancho III erano fratelli.
A seguito di questo matrimonio i rapporti, tra León e Castiglia, migliorarono a tal punto che, assieme al re d'Aragona, Pietro II, Alfonso IX e Alfonso VIII si allearono e, nel 1200, approfittando del fatto che il re di Navarra, Sancho VII stava combattendo in Murcia, Andalusia e Nordafrica, alleato degli Almohadi, per attaccarlo e togliere alla Navarra Álava, Guipúzcoa, a tutto vantaggio della Castiglia, confermato poi dal trattato di Guadalajara (1207).
Secondo le cronache di Alberic de Trois-Fontaines[6], dapprima il matrimonio fu accettato da parte della chiesa; poi in seguito, il neo eletto papa Innocenzo III fece pressione affinché il matrimonio fosse annullato e non avendo ottenuto alcun risultato, scagliò l'interdetto sui regni di León e Castiglia, minacciando di dichiarare illegittimi i figli nati dalla coppia[2].

Nel 1204, il matrimonio venne annullato, per consanguineità, e Berenguela tornò in Castiglia e si fece suora nel monastero di Santa María la Real de Las Huelgas, a Burgos, mentre gli attriti, tra León e Castiglia, ripresero, specialmente per i territori situati nella Franja del Carrión e parte della Tierra de Campos.

Nel 1214, alla morte del padre, il 5 ottobre, salì sul trono di Castiglia il fratello minore di Berenguela, Enrico, di circa 10 anni e la reggenza fu affidata alla madre di Enrico e Berenguela, Eleonora. Dopo pochi giorni, verso la fine di ottobre, anche la madre morì (sembra per il dolore causato dalla perdita del marito) e la reggenza allora passò a Berenguela.
Si aprì un periodo turbolento di scontri tra la reggente, Berenguela e Álvaro Núñez de Lara, della potente famiglia dei Lara, appoggiato dalla nobiltà e sostenuto dai cavalieri dell'Ordine di San Giacomo e dall'alto clero[2], che ebbe il sopravvento e governò in quegli anni come un vero re.
Nel 1215 Berenguela concordò col re del Portogallo, Sancho I del Portogallo il matrimonio del fratello Enrico con la principessa Mafalda del Portogallo [2] Il matrimonio però venne annullato, per consanguineità, prima che potesse essere consumato, per la giovane età di Enrico. Dopo la separazione dal fidanzato/marito, Mafalda divenne la Signora di Arouca, fondatrice e suora del convento cistercense di Arouca vicino a Lisbona e fu beatificata il 27 giugno 1793 dal Papa Pio VI[2].

Alvaro Nuñez concordò allora con il re del León Alfonso IX il matrimonio di Enrico con la figlia primogenita di Alfonso, Sancha II [2] ma il matrimonio non poté essere celebrato per la morte improvvisa di Enrico. Sancha, nel 1217, dopo la morte di Enrico, si fece suora e si ritirò nel monastero di Villabuena de Carracedo[2].

Alla morte di Enrico, dovuta a un casuale incidente che secondo gli Annales Compostellani[7], mentre stava giocando, in un cortile, con alcuni coetanei, fu ucciso da una tegola staccatasi da un tetto che lo avrebbe colpito al capo, la successione toccò a Berenguela, che ereditò i titoli di regina di Castiglia di Toledo e dell'Estremadura, ma rinunciò quasi immediatamente al trono (Berenguela non fu incoronata regina) in favore del proprio figlio Ferdinando (che era anche figlio del re del León Alfonso IX), che divenne così il nuovo re di Castiglia come Ferdinando III, segnando così il ridimensionamento del potere dei Lara e propiziando così la futura unione definitiva dei regni di Castiglia e di León.

Ma Alfonso IX, che ambiva alla corona di Castiglia, perché nipote di Alfonso VII di León, che era re sia di León che di Castiglia, si proclamò re di Castiglia, come Alfonso IX[2], per diritto di marito e di padre, appoggiato dalla famiglia Lara e dagli altri nobili castigliani che avevano governato per conto di Enrico I di Castiglia, dichiarò guerra al figlio. Non essendo riuscito a conquistare la Castiglia, fu costretto a patteggiare una tregua con l'ex moglie Berenguela, che coadiuvava il figlio nel governo del regno; il patto prevedeva che Alfonso non avrebbe portato più guerra alla Castiglia e, nel contempo, il figlio Ferdinando avrebbe accettato di essere diseredato della corona del León, a favore delle sorelle maggiori.

Il re di León, Alfonso IX, morì nel 1230[2] e lasciò il regno alle figlie di primo letto, Sancha e Dolce, che salirono al trono insieme, con l'appoggio della nobiltà, mentre il clero e l'aristocrazia erano contrari, avrebbero preferito che i regni di León e di Castiglia fossero riunificati sotto il re Ferdinando III di Castiglia. L'accordo fu raggiunto dalle due ex mogli di Alfonso IX, Berenguela e Teresa del Portogallo, che a nome dei rispettivi figli, firmarono il Tratado de las Tercerías, dove dietro un cospicuo indennizzo la due regine abdicarono a favore del fratellastro, che poté finalmente riunire sotto un'unica corona i regni di León e di Castiglia.

Berenguela, nel 1230, dopo aver lasciato tutto il potere nelle mani del figlio, si ritirò nuovamente a vita privata[2], riprendendo il suo posto nel monastero di Santa María la Real de Las Huelgas, a Burgos, dove, dall'anno prima si trovava sua sorella Eleonora di Castiglia, regina consorte d'Aragona ripudiata dal marito il re d'Aragona, Giacomo I il Conquistatore.
Berenguela morì due anni dopo la sorella Eleonora, nel monastero di Santa Maria la Real, l'8 novembre 1246, dove venne tumulata[2].

Discendenzamodifica | modifica sorgente

Berenguela e Alfonso di León ebbero cinque figli:[2][3][8]

Immaginimodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ La statua di Berenguela, che si trova nel passeggio dell'Argentina, popolarmente detto El paseo de las estatuas, nel Parco del Retiro di Madrid; è una delle statue di monarchi spagnoli commissionate per la decorazione del Palazzo Reale di Madrid durante il regno di Ferdinando VI. L'idea iniziale ara stata di adornare la cornice del palazzo; scolpite da Olivieri e Filippo de Castro, non furono mai poste nelle posizioni per cui erano state scolpite, ma furono piazzate in altri luoghi della città: piazza d'Oriente, parco del Retiro, porta di Toledo. Alcune furono posizionate in altre città.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n (EN) Dinastie reali di Castiglia
  3. ^ a b (EN) Casa d'Ivrea-genealogy
  4. ^ (DE) Alfonso VIII genealogie mittelalter
  5. ^ Il re di León, Alfonso IX era al suo secondo matrimonio: il 15 febbraio del 1191, a Guimaraes, aveva sposato sua cugina prima, Teresa del Portogallo (1176-1250), figlia del re del Portogallo, Sancho I e di Dolce di Barcellona, figlia della regina di Aragona, Petronilla e del conte di Barcellona, Raimondo Berengario IV. Nel 1195 i due coniugi si erano separati e, nel 1198, il matrimonio fu annullato, per consanguineità
  6. ^ Alberic de Trois-Fontaines è un monaco Cistercense e cronista medioevale, della prima metà del XIII secolo, che scrisse una cronaca, dalla Creazione al 1241.
  7. ^ Gli Annales Compostellani o cronaca compostellana sono Annali scritti ne La Rioja, ma ritrovati a Santiago de Compostela, inerenti al periodo che va dalla dominazione romana alla riconquista di Siviglia, del 1248, della storia della Castiglia, del León, delle Asturie e della Navarra.
  8. ^ (DE) Alfonso IX genealogie mittelalter

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Rafael Altamira, "La Spagna (1031-1248)", in Storia del mondo medievale, vol. V, 1999, pp. 865–896
  • E. F. Jacob, "Innocenzo III", in Storia del mondo medievale, vol. V, 1999, pp. 5–53

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Predecessore Armi del regno di Castiglia
Regina di Castiglia
Successore
Enrico I 12171217 Ferdinando III

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