Bianca Pitzorno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Bianca Pitzorno

Bianca Pitzorno (Sassari, 12 agosto 1942) è una scrittrice italiana, autrice soprattutto di romanzi per ragazzi.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Nata a Sassari nel 1942, Bianca Pitzorno vive e lavora a Milano.
È considerata un'importante autrice di libri per ragazzi, ed è anche ambasciatrice UNICEF.
Dopo la laurea in Lettere Classiche con una tesi di archeologia preistorica, a Milano studia alla Scuola Superiore delle Comunicazioni, dove si è specializzata in cinema e televisione. Ha lavorato molti anni per la RAI di Milano a programmi culturali quali Sapere e Tuttolibri e a programmi per ragazzi come Chi sa chi lo sa?, Il Dirodorlando, L’albero azzurro.

Ha anche lavorato come archeologa, autrice di testi teatrali, sceneggiatrice cinematografica e televisiva, paroliera e insegnante, editor. Dal 1970 al 2011 ha pubblicato circa cinquanta tra saggi e romanzi, per bambini e per adulti, tradotti in molti paesi d'Europa, America e Asia. Soltanto nella versione originale italiana i suoi libri hanno superato i due milioni di copie. Ha tradotto Tolkien, Sylvia Plath, David Grossman, Enrique Perez Diaz, Töve Jansson, Soledad Cruz Guerra e Mariela Castro Espìn.

Frequenta assiduamente Cuba e collabora con le istituzioni culturali di quell'isola.
Nel 1996 l'Università di Bologna le ha conferito la laurea honoris causa in Scienze della Formazione e nel 2012 è stata finalista al prestigioso premio internazionale Hans Christian Andersen Award, conferito dall'IBBY - International Board on Books for Young People - e considerato il premio Nobel della letteratura per l'infanzia. Dal 1970 ha pubblicato oltre 40 libri per ragazzi, molti dei quali sono diventati dei best seller. Tra questi ricordiamo Ascolta il mio cuore, Polissena del Porcello, La casa sull’albero, La voce segreta e L’incredibile storia di Lavinia. Le sue storie indagano la quotidianità delle vite d'infanzia dei giorni nostri, ma anche di epoche e tempi passati. La vita della scuola, la passione per la scrittura, l’amicizia fra generazioni diverse, la capacità di vedere e abbellire il mondo, lo humour che lo inventa continuamente, l’infanzia che è età complessa ricca di chiaroscuri e metamorfica come la vita stessa.

Con le parole di Antonio Faeti, Bianca Pitzorno “possiede, e continuamente affina, due risorse che le consentono di narrare sempre e solo la sua personalissima invenzione, anche mentre allude ai suoi grandi amori letterari. La lingua, così lieve e linda e sapiente nella sua ammiccante semplicità tanto cara alle sue moltissime lettrici, è lo strumento che raccoglie in una trama saldamente unitaria le infinite occasioni ritrovate e riproposte. E poi c'è il senso dell'atmosfera, la robusta capacità di creare un credibilissimo clima figurale proprio mentre si viaggia tra i topoi più noti della storia della letteratura.” (Polissena nel paese delle meraviglie, Corriere della Sera, 15 aprile 1993, p. 33)

Il suo stile narrativo è caratterizzato da realismo, umorismo, capacità di combinare suggestioni, generi e ritmiche particolari, in una cornice etica e di profonda comprensione e rispetto del mondo dell'infanzia. Protagoniste, soprattutto; coerentemente con la convinzione che si possa scrivere solo di ciò che profondamente si conosce, Bianca Pitzorno scrive al femminile, creando personaggi spesso ispirati a bambine realmente conosciute.

Scrive ancora Faeti, a proposito del suo realismo e della sua capacità di ritrarre personaggi verosimili e sfaccettati: “Nel caso di Bianca c'è […] la possente rilevanza dell'ingrediente Balzac (…) Eccolo qui l'ingrediente Balzac che, a sua volta, è composto di altri ingredienti. […] Sono indispensabili: una ricchezza immensa di fatti inspiegabilmente assorbiti; uno sguardo avido; una sete da vampiro; talento da eccelso magazziniere connesso con un deposito metoria stupendamente attrezzato per la conservazione.

Premi e riconoscimentimodifica | modifica sorgente

  • HANS CHRISTIAN ANDERSEN AWARD - IBBY

2012 - Finalista nella sezione autore

  • PREMIO ANDERSEN IL MONDO DELL'INFANZIA

2001 – Tornatrás (miglior libro per lettori da 9 a 12 anni) 1995 – Diana, Cupìdo e il commendatore (miglior libro per lettori da 9 a 12 anni) 1992 – Ascolta il mio cuore (miglior libro per lettori da 9 a 12 anni) 1988 – Migliore autrice

  • PREMIO CENTO

1988 - La bambola dell'alchimista

  • PREMIO ALLA FANTASIA GIANNI RODARI

1989 - Streghetta mia

  • PREMIO PIPPI

1998 - Re Mida ha le orecchie d'asino

  • PREMIO CASTELLO DI SANGUINETTO

2004 - L'amazzone di Alessandro Magno

  • 1997 – Premio LA ROSA BLANCA dell'associazione cubana degli scrittori
  • 1996 – Università degli Studi di Bologna Laurea honoris causa in Scienze della Formazione
  • Dal 2001Ambasciatrice UNICEF

Operemodifica | modifica sorgente

Romanzi e raccontimodifica | modifica sorgente

  • Il grande raduno dei cow boy – Edizioni Svizzere della Gioventù,1970
  • Sette Robinson su un'isola matta – Mondadori, 2000 (pubblicato in prima edizione da Bietti nel 1973)
  • Clorofilla dal cielo blu – Mondadori, 1991 (pubblicato in prima edizione da Bietti nel 1974)
  • L'amazzone di Alessandro Magno – Mondadori, 2004 (pubblicato in prima edizione da Rusconi nel 1977)
  • La giustizia di Re Salomone – Rusconi, 1978
  • Extraterrestre alla pari – Einaudi 1991 (pubblicato in prima edizione da La Sorgente nel 1979)
  • La bambina col falcone – Salani, 1992 (pubblicato in prima edizione da Bruno Mondadori nel 1982)
  • La casa sull'albero – Mondadori, 1990 ( pubblicato in prima edizione da Le Stelle nel 1984)
  • L'incredibile storia di Lavinia – Edizioni EL, 1985
  • La bambola dell'alchimista – Mondadori,1988
  • Streghetta mia – Edizioni Elle, 1988
  • Parlare a vanvera – Mondadori, 1989
  • Speciale Violante – Mondadori, 1989
  • Principessa Laurentina – Mondadori, 1990
  • Ascolta il mio cuore – Mondadori, 1991
  • Sulle tracce del tesoro scomparso – Mondadori, 1992
  • Polissena del Porcello – Mondadori, 1993
  • Diana, Cupìdo e il Commendatore – Mondadori, 1994
  • La bambola viva – Mondadori, 1995
  • Re Mida ha le orecchie d'asino – Mondadori, 1996
  • La voce segreta – Mondadori, 1998
  • A cavallo della scopa – Mondadori, 1999
  • Incantesimi e starnuti – Mondadori, 2000
  • Tornatràs – Mondadori, 2000
  • Gli amici di Sherlock, serie di 12 titoli scritti assieme a Roberto Piumini – Mondadori, 2002-2003
  • Quando eravamo piccole – Mondadori, 2002
  • La bambinaia francese – Mondadori, 2004
  • Giulia bau e i gatti gelosi – Mondadori, 2004
  • Una scuola per Lavinia – Mondadori, 2005
  • Magie di Lavinia & C. – Mondadori, 2005
  • Dame, mercanti e cavalieri – Mondadori, 2007
  • Il nonno selvaggio – Mondadori, 2007
  • Violante & Laurentina – Mondadori, 2008

Saggimodifica | modifica sorgente

  • Manuale del giovane scrittore creativo – Mondadori, 1996
  • Come si scrive un romanzo – Bompiani, 1996: breve saggio per adulti pubblicato in un manuale che include anche interventi di Gesualdo Bufalino, Umberto Eco, Rosetta Loy, Luigi Malerba, Sebastiano Vassalli e altri
  • Storia delle mie storie – Pratiche, 1995
  • Le bambine dell'Avana non hanno paura di niente – Il Saggiatore, 2006
  • Scrittori sardi, in Cartas de logu: scrittori sardi allo specchio (a cura di Giulio Angioni), Cuec 2007, 187-192.
  • Vita di Eleonora d'Arborea – Mondadori, 2010

Altri contributimodifica | modifica sorgente

Da “I diamanti in cantina” di Antonio Faeti, p. 35

"Siamo diventati amici Bianca ed io proprio perché siamo incappati, quasi contemporaneamente, più o meno vent'anni fa, in uno di quei quesiti che compongono l'anima stessa della letteratura per l'infanzia e della critica che la studia e che si sforza di interpretarsela in modo specifico.

Sono quesiti da sempre sottoposti a censura, sono come i parenti poveri, o poco per bene, dei quesiti importanti che interessano storici, critici, letterati, semiologi, psicologi, sociologici e altre degnissime categorie di studiosi, Però con queste omissioni, con queste censure, o autocensure, la letteratura per l'infanzia si è guadagnata quella dubbiosa identità, quella biografia da orfanella, quella esclusione sempre e dovunque ribadita di cui si lamenta chi le vuol bene e chi si interessa davvero di lei".

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








Creative Commons License