Bilancio comunale

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Occorre preliminarmente premettere che non esiste il bilancio comunale, bensì il bilancio di previsione, che viene approvato prima dell'inizio dell'anno di riferimento, normalmente entro il 31/12 dell'anno precedente, ed il rendiconto della gestione (o conto consuntivo), che da invece atto dei risultati della gestione dell'esercizio precedente e che viene approvato entro il 30 aprile dell'anno successivo a quello di riferimento. Il bilancio comunale, o meglio il bilancio di previsione, è lo strumento di pianificazione e gestione economica e finanziaria dei comuni italiani. In esso vengono dettagliate tutte le entrate e le spese dell'ente divise in parte corrente e parte in conto capitale.

Nel corso di ciascun anno, che viene chiamato esercizio, ci sono passaggi precisi che hanno lo scopo di redigere il bilancio di previsione, di verificarlo durante l'anno e di consolidarlo, o meglio assestarlo, ad esercizio completato.

Il bilancio è sempre materia di Consiglio Comunale. I contenuti, la sua struttura e il processo di stesura del bilancio sono normati per legge e sono di competenza del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF).

Il bilancio comunale, o meglio rendiconto della gestione, è composto dal conto economico, dal conto del patrimonio e dal prospetto di conciliazione e viene redatto utilizzando il principio di competenza.

Il processo di stesura del Bilancio Comunalemodifica | modifica sorgente

Prima dell'inizio di ogni anno solare, il cosiddetto esercizio, il Consiglio Comunale deve approvare il bilancio di previsione. In questo documento sono elencate tutte le spese che saranno sostenute nell'anno e tutte le entrate che serviranno per finanziarle. Normalmente il termine per l’approvazione viene posticipato e il bilancio di previsione può essere approvato ad esercizio già iniziato.

Il bilancio di previsione serve per programmare tutte le attività del comune e per destinare risorse ai servizi che il comune eroga. Dovrebbe essere redatto dagli assessori, ognuno per il proprio ambito di competenza, e viene approvato prima dalla Giunta (che approva lo schema di bilancio) e poi in via definitiva dal Consiglio Comunale. Ad esso sono allegati la Relazione Previsionale e Programmatica ed il bilancio pluriennale, di durata uguale a quello pluriennale della Regione di appartenenza, ma solitamente la durata del bilancio pluriennale è il triennio. Il bilancio di previsione deve sempre essere in pareggio, ossia le entrate previste devono sempre essere uguali alle spese previste.

Una volta approvato il Bilancio di Previsione nel corso dell’anno è possibile modificarlo attraverso le variazioni di bilancio, ossia delle modifiche in aumento o in diminuzione delle voci di bilancio, anche le variazioni di bilancio devono essere approvate dal Consiglio Comunale e tutte le variazioni nella parte spesa devono essere compensate nella parte entrate e viceversa. Le variazioni possono essere operate fino al 30 novembre di ciascun esercizio.

Entro il 30 novembre, per verificare che i movimenti finanziari del comune corrispondano a quanto previsto nel bilancio di previsione, viene portato in Consiglio Comunale e approvato l’assestamento di bilancio ossia viene fatta una Variazione di Bilancio che allinea il bilancio di previsione con le entrate realmente incassate e con le spese realmente sostenute.

Infine ad esercizio terminato viene approvato, sempre dal Consiglio Comunale, il Rendiconto della gestione, ossia la fotografia precisa di tutta la gestione finanziaria dell'ente. Dal rendiconto può scaturire un avanzo di amministrazione ossia dei fondi non utilizzati che possono essere riportati nell'esercizio successivo. Non è invece possibile il cosiddetto “buco di bilancio” in quanto il comune non può spendere dei soldi che non ha.

Influenza sulla vita dei cittadinimodifica | modifica sorgente

Il bilancio del comune influisce per molti aspetti sulla vita del cittadino. In esso vengono determinati le aliquote e le tariffe relativi ai vari servizi che il comune eroga: quanti soldi servono per far funzionare la macchina comunale, quali servizi sociali il comune intende erogare e quante risorse a ciascuno di essi vengono destinati, quanti soldi verranno utilizzati per finanziare la pubblica istruzione, lo sport, la pubblica sicurezza, il commercio e lo sviluppo economico, la cultura, la viabilità e i trasporti, la gestione del territorio e dell'ambiente e per ciascuno di questi ambiti nel bilancio vengono definite quali attività l'amministrazione intende promuovere.

Nel bilancio viene anche definito il modo in cui tutte queste spese verranno finanziate. Vengono quindi decisi i livelli di tassazione, le aliquote delle imposte e le tariffe dei servizi che vengono erogati.

Nel Bilancio infine sono anche dettagliate le opere pubbliche e le opere di manutenzione del patrimonio che l'amministrazione intende realizzare e quindi tutti i progetti che prenderanno il via nel corso dell'anno o negli anni successivi.

Il Bilancio definisce anche cosa non verrà fatto. Tutto quello che non viene messo a bilancio semplicemente non c'è e non verrà realizzato, salvo che nel corso dell'esercizo non intervengano variazioni ad hoc.

Bilancio di previsionemodifica | modifica sorgente

Il bilancio di previsione e i documenti ad esso collegati rappresentano il risultato della programmazione politica, economica e finanziaria del comune. Il bilancio di previsione dovrebbe essere approvato dal consiglio comunale prima dell'inizio dell'anno a cui si riferisce, molto spesso però la sua approvazione viene prorogata dal ministero dell'economia e della finanza (MEF). Nel caso di approvazione ad esercizio già iniziato, il periodo dell'anno scoperto viene gestito in dodicesimi dell'ultimo bilancio approvato, vale a dire che per ogni mensilità è possibile impegnare (cioè spendere) non più di 1/12 delle somme risultanti dal bilancio assestato (ossia il bilancio risultante al 30 novembre, dopo che sono intervenute tutte le variazioni dell'esercizio) relativo all'esercizio precedente per la medesima finalità.

Documenti del bilancio di previsionemodifica | modifica sorgente

Il bilancio di previsione che va in consiglio comunale ha una serie di documenti obbligatori per legge:

  • Bilancio di previsione: contiene le previsioni contabili delle entrate e delle spese dell'anno a cui il bilancio si riferisce.
  • Bilancio pluriennale: ha un'esposizione per programmi del bilancio del triennio. Differisce dal bilancio di previsione soprattutto perché non contiene le partite di giro.
  • Relazioni previsionale programmatica: coincide esattamente con il bilancio pluriennale perché contiene il programma dell'amministrazione per il triennio. Comprende una sezione con le caratteristiche generali dell'ente che non hanno una valenza statistica ma hanno lo scopo di confrontare il comune con enti similari per fissare dei parametri a cui i comuni di quel tipo si devono conformare. Il mancato rispetto dei parametri può comportare la riduzione dei finanziamenti da parte dello Stato. Contiene anche i conti consolidati delle società partecipate. Nella relazione c'è anche la spiegazione del bilancio per quanto riguarda le entrate, analisi delle risorse e spiegazione di come le stime sono state fatte. Ogni programma viene identificato, descritto e motivato, vengono specificate gli investimenti da fare, le risorse umane destinate alla realizzazione del programma.

Non sono obbligatori ma spesso il bilancio di previsione viene corredato dai seguenti documenti:

  • Piano esecutivo di gestione: dettaglia al massimo le varie voci di bilancio. Il PEG illustra come le voci di bilancio sono composte.
  • Relazione tecnica: documento redatto dal responsabile dell'ufficio ragioneria del comune.
  • Relazione dei revisori dei conti: documento redatto dal collegio dei revisori dei conti.

Struttura del bilancio comunalemodifica | modifica sorgente

La struttura del bilancio comunale è standard, ogni voce deve essere codificata secondo lo schema definito dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Il bilancio comunale è composto da 2 componenti, Entrate e Uscite:

  • Entrate correnti (costituite dai primi tre titoli: Titolo 1° Entrate tributarie, Titolo 2° entrate per trasferimenti e Titolo 3° entrate extratibutarie), Entrate in conto capitale (Titolo 4° trasferimenti di fondi per investimenti e Titolo 5° Assunzione di mutui, prestiti obbligazionari, aperture di credito e anticipazioni di cassa) e Titolo 6° Servizi per conto di terzi.
  • Spese correnti (Titolo 1°), Spese in conto capitale (Titolo 2°), Rimborso di prestiti (Titolo 3°) e Titolo 4° Servizi per conto di terzi.

Entratemodifica | modifica sorgente

Le voci di entrate, dette anche risorse, sono suddivise in titoli e categorie, ognuna identificata da un codice numerico. Ogni risorsa è identificata utilizzando il codice del titolo, della categoria e della risorsa separati tra loro da un punto. Ad esempio la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, facente parte delle entrate correnti, è codificata come 01.02.0300 che significa:

  • 01 - Titolo Primo - Entrate tributarie
  • 02 - Categoria 02 - Tasse
  • 0300 - Risorsa 0300 - Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani

Entrate correntimodifica | modifica sorgente

Rientrano nelle entrate correnti le imposte e le tasse, i trasferiemti da altri enti pubblici e i proventi da servizi erogati dal comune. La struttura delle entrate correnti è la seguente:

  • Titolo I - Entrate Tributarie
  • Titolo II - Entrate derivanti da trasferimenti da altri enti pubblici
    • Categoria 01 - Contributi e trasferimenti correnti dallo Stato
    • Categoria 02 - Contributi e trasferimenti correnti dalla Regione
    • Categoria 05 - Contributi e trasferimenti da altri enti pubblici
  • Titolo III - Entrate extratributarie
    • Categoria 01 - Proventi di servizi pubblici
    • Categoria 02 - Proventi dei beni dell'ente
    • Categoria 03 - Interessi su anticipazioni o crediti
    • Categoria 05 - Proventi diversi

Entrate in conto capitalemodifica | modifica sorgente

Rientrano nelle entrate in conto capitale i finanziamenti statali per la realizzazione di opere pubbliche e i trasferimenti in conto capitale da parte di altri soggetti, in quest'ultima voce spiccano i proventi da concessioni edilizie ossia gli oneri di urbanizzazione. La struttura delle entrate in conto capitale è la seguente:

  • Titolo IV - Entrate derivanti da alienazioni, da trasferimenti di capitale e da riscossioni di crediti
    • Categoria 02 - Trasferimenti di capitale dallo Stato
    • Categoria 05 - Trasferimenti di capitali da altri soggetti
  • Titolo VI - Entrate da servizi per conto terzi

Spesemodifica | modifica sorgente

Le voci di spesa, dette anche interventi, sono suddivise in titoli, funzioni e servizi, ognuna identificata da un codice numerico. Ogni intervento è identificato utilizzando il codice del titolo, della funzione, del servizio e dell'intervento separati tra loro da un punto. Ad esempio la spesa per il personale del comune legato allo smaltimento dei rifiuti è codificata come 01.09.05.01 che significa:

  • 01 - Titolo Primo - Spese Correnti
  • 09 - Funzione 09 - Gestione del territorio e dell'ambiente
  • 05 - Servizio 05 - Smaltimento rifiuti
  • 01 - Intervento 01 - Spese per il personale

Spese correntimodifica | modifica sorgente

Rientrano nelle spese correnti tutte le spese legate al funzionamento dell'ente e ai servizi erogati dal comune. La struttura delle spese correnti è la seguente:

Spese in conto capitalemodifica | modifica sorgente

Con questa voce si identificano le spese per investimenti D.Lgs. n.267/2000, art. 183.

Saldi di finanza pubblica comunalemodifica | modifica sorgente

Pareggio corrente: è il risultato della somma algebrica tra le entrate correnti (entrate tributare, extratributarie e da trasferimenti correnti) e le spese correnti ovvero quelle per i servizi comunali comprensive delle spese (rate comprensive di interessi e capitale) dovute per il rimborso dei mutui.

Il pareggio corrente è un obiettivo di bilancio obbligatorio ma può essere raggiunto anche mediante il computo degli oneri di urbanizzazione per una quota pari al 70% del totale. Tale possibilità ha portato, durante gli anni di sua applicazione, i comuni a varare operazioni urbanistico-edilizie al solo fine di far cassa ovvero ottenere oneri di urbanizzazione per ripianare gli squilibri - disavanzi del saldo corrente. Tale politica ha causato nel corso degli anni un dilagante consumo di suolo ed un progressivo impoverimento agricolo dell'Italia [1][2].

Notemodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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