Birger Ruud

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Birger Ruud
Birger Ruud2.png
Dati biografici
Nome Birger Johannes Ruud
Nazionalità Norvegia Norvegia
Salto con gli sci Ski jumping pictogram.svg
Dati agonistici
Squadra Kongsberg IF
Ritirato 1948
Palmarès
Olimpiadi 2 1 0
Mondiali 5 2 0
Campionati norvegesi 1
Per maggiori dettagli vedi qui
Sci alpino Alpine skiing pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Discesa libera, slalom speciale, combinata
Squadra Kongsberg IF
Ritirato 1936
Palmarès
Mondiali 0 0 1
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Birger Johannes Ruud (Kongsberg, 23 agosto 1911Kongsberg, 13 giugno 1998) è stato un saltatore con gli sci e sciatore alpino norvegese, considerato da molti storici dello sci il più grande saltatore di ogni tempo[1].

Pluricampione olimpico e mondiale di salto con gli sci negli anni 1930, vinse una medaglia anche ai Campionati mondiali di sci alpino, in combinata. Internato dai tedeschi durante la Seconda guerra mondiale, tornò a gareggiare alle Olimpiadi di Sankt Moritz 1948, dove vinse la medaglia d'argento nel salto con gli sci.

Fu fratello di Sigmund e Asbjørn, a loro volta sciatori di alto livello[1].

Biografiamodifica | modifica sorgente

Birger Ruud fu il secondo dei tre figli di Niels Sigurd Theodor e Mathilde Throndsensenza fonte; tutti e tre vinsero il titolo mondiale nel salto con gli sci (Sigmund nel 1929, Asbjørn nel 1938). Birger fu il più forte dei fratelli Ruud e - assieme al connazionale Reidar Andersen - fu il dominatore del salto con gli sci per tutti gli anni trenta[1].

I primi annimodifica | modifica sorgente

La sua prima affermazione internazionale fu la vittoria nella gara di salto ai Mondiali di Oberhof del 1931; nella stessa gara il fratello maggiore Sigmund fu sesto. Quell'anno stabilì anche il primo dei suoi due record del mondo[1] saltando 76,5 m dal trampolino Odnesbakken[2].

Ruud in gara a Lake Placid 1932

L'anno dopo vinse l'oro ai III Giochi olimpici invernali di Lake Placid 1932. Nel 1934 venne inaugurato a Planica, in Jugoslavia, il trampolino Letalnica, soprannominato "mammut"senza fonte o "il gigante" per le sue notevoli dimensioni[3]. Lo stesso anno Birger Ruud vi stabilì il suo secondo record del mondo, il primo ottenuto a Planica[2], con 92 metri e ottenne la sua unica vittoria sul trampolino di Holmenkollen[1].

Nel 1935 Birger Ruud partecipò sia ai Mondiali di sci alpino sia ai Mondiali di sci nordico. Le due manifestazioni si svolsero ad appena due settimane di distanza. Il 1º febbraio vinse la medaglia di bronzo in combinata nello sci alpino a Mürren, il 13 febbraio conquistò il secondo titolo mondiale nel salto con gli sci a Vysoké Tatry.

Anche ai IV Giochi olimpici invernali di Garmisch-Partenkirchen 1936 il polivalente sciatore norvegese si cimentò sia nello sci nordico sia nello sci alpino. Il 7 febbraio vinse la discesa libera valida per la combinata, con il tempo di 4'47"4[4]. Due giorni dopo nello slalom saltò una porta e venne penalizzato di sei secondisenza fonte; alla fine risultò quarto. Il 16 febbraio si rifece vincendo la seconda medaglia d'oro olimpica consecutiva nel salto con gli sci.

Nel 1937 vinse per la terza volta il titolo mondiale nel salto, a Chamonix; due anni dopo, ai Mondiali di Zakopane, fu secondo nel salto con gli sci dietro all'austriaco Sepp Bradl, il primo saltatore a superare i 100 metri.

Il periodo bellicomodifica | modifica sorgente

Lo scoppio della Seconda guerra mondiale e l'invasione tedesca della Norvegia nel 1940 frenarono l'attività agonistica. Birger Ruud, molto famoso sia in patria sia in Germaniasenza fonte grazie ai successi sportivi, si schierò apertamente contro gli invasori. Nel 1941 abbandonò la Federazione sciistica della Norvegia per protesta contro la crescente ingerenza nazista, e per questo fu bandito a vita dalle competizioni sportive in Norvegiasenza fonte.

Nel 1943 fu arrestato per aver espresso pubblicamente il suo antinazismo[1] e per aver partecipato a una gara di sci clandestina; fu internato a Grini, un campo di concentramento situato nella periferia di Oslosenza fonte. Rilasciato nel 1944, entrò a far parte del movimento di Resistenza norvegese contro l'occupazione tedesca[1].

Il dopoguerramodifica | modifica sorgente

Tornò alle gare dopo la fine della guerra. Ai V Giochi olimpici invernali di Sankt Moritz 1948 fu secondo nella gara di salto in un podio tutto norvegese, con il fratello minore Asbjørn in settima posizione. Per Birger Ruud, quasi trentasettenne, fu l'ultima competizione internazionale di alto livello.

Altre attivitàmodifica | modifica sorgente

Dopo il ritiro avviò una fabbrica di sci nella sua città natale e, sempre Kongsberg, fondò un museo dello sci, insieme all'amico e compagno di podio a Sankt Moritz 1948 Petter Hugsted[1].

Per i XVII Giochi olimpici invernali di Lillehammer 1994 si pensò a lui come possibile ultimo tedoforo, ma dovette rinunciare per problemi di salute[1]; il braciere olimpico venne acceso dal principe Haakon.

Birger Ruud morì nel 1998, poco prima di compiere 87 anni, presso la sua casa[1].

Palmarèsmodifica | modifica sorgente

Salto con gli scimodifica | modifica sorgente

Olimpiadimodifica | modifica sorgente

Mondialimodifica | modifica sorgente

Campionati norvegesimodifica | modifica sorgente

Sci alpinomodifica | modifica sorgente

Mondialimodifica | modifica sorgente

Riconoscimentimodifica | modifica sorgente

La statua di Birger Ruud a Kongsberg

Nel 1937 fu premiato con la Medaglia Holmenkollen[5], il più alto riconoscimento per uno sciatore norvegese. Nel 1987 nella sua città natale gli venne dedicata una scultura in bronzo[1][6], opera dell'artista norvegese Per Ung. Nel 1991 le poste norvegesi lo onorarono con un francobollosenza fonte.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b c d e f g h i j k l Profilo su Sports-reference. URL consultato il 26 febbraio 2012.
  2. ^ a b (DEENPL) Ski flying world records in Skisprungschanzen.com. URL consultato il 26 febbraio 2012.
  3. ^ Albo d'oro. URL consultato il 20 agosto 2010.
  4. ^ Scheda sulla gara su Sports-reference. URL consultato il 20 agosto 2010.
  5. ^ Albo d'oro. URL consultato il 20 agosto 2010.
  6. ^ Immagini della statua sul sito del comune di Kongsberg. URL consultato il 20 agosto 2010.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • (EN) III Olympic Winter Games Committee (Comitato organizzatore), Official Report III Olympic Winter Games Lake Placid 1932 ( versione digitalizzata. URL consultato il 20 agosto 2010. )
  • (DE) Organisationskomitee für die IV. Olympischen Winterspiele 1936 (Comitato organizzatore), IV. Olympische Winterspiele 1936 Amtlicher Bericht ( versione digitalizzata. URL consultato il 20 agosto 2010. )
  • (FR) Comité Olympique Suisse (Comitato Olimpico Svizzero), Rapport Général sur les Ves Jeux olympiques d'hiver - St-Moritz 1948 ( versione digitalizzata. URL consultato il 20 agosto 2010. )

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Controllo di autorità VIAF: 37973641








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