Bladejob

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Con il termine bladejob (traducibile in italiano con "lavoro di lama") si indica la tecnica utilizzata nel wrestling per simulare ferite sanguinanti e dare una maggiore parvenza di violenza all'incontro. Questa tecnica consiste nel procurarsi un taglio in un punto del corpo quando non si è visti dalle telecamere, solitamente dopo aver ricevuto un duro colpo in quello stesso punto, utilizzando una lametta nascosta in qualche capo di abbigliamento indossato dal wrestler; la zona scelta nella stragrande maggioranza dei casi è la fronte, facile da far sanguinare anche solo con un piccolissimo taglio. È un metodo utilizzato spesso per rendere più over un wrestler, ossia più popolare agli occhi del pubblico. A dispetto di quanto sostengono molti critici del wrestling, il sangue che sgorga dalle ferite è reale, tant’è che molti wrestler veterani hanno come prova numerose cicatrici. Nel wrestling nordamericano il bladejob è effettuato quasi esclusivamente da wrestler maschi ed è raro vedere wrestler donne effettuare il bladejob.

Alcune volte chi effettua un bladejob può tagliarsi troppo profondamente, ed in alcuni casi ciò può portare al taglio di un’arteria della fronte. Un caso simile fu un bladejob effettuato dal wrestler giapponese The Great Muta nel 1992 durante un match contro Hiroshi Hase: la quantità di sangue persa da Muta fu così grande che da allora nel mondo del wrestling i bladejob sono classificati secondo la cosiddetta Scala Muta. Un altro incidente eclatante accadde in un house show della Extreme Championship Wrestling (ECW), durante il quale un giovane wrestler chiamato Mass Transit convinse il capo della ECW Paul Heyman a farlo combattere, mentendo sulla sua età e sulla sua preparazione: il ragazzo era infatti minorenne e non era affatto un wrestler. Durante il match chiese al suo avversario, New Jack, di subire un bladejob, ma le cose non andarono per il verso giusto e Mass Transit subì il taglio di due arterie della fronte, con una grave emorragia. Il caso ebbe forti conseguenze e venne risolto in un'aula di tribunale. Attualmente il bladejob non è più in vigore nella WWE, la quale l'ha bandito da ormai alcuni anni per impedire che i wrestler prendessero malattie entrando a contatto l'uno col sangue dell'altro. Nella WWE dunque, nei tempi più recenti, quando capita che un wrestler perda del sangue non si tratta più di bladejob, ma di una ferita reale (e non causata volontariamente dal lottatore), ed infatti il wrestler che perde del sangue, viene subito soccorso e medicato da paramedici dello staff WWE, come successo a John Cena a WWE Bragging Rights 2009 che rimase ferito alla fronte dopo aver ricevuto in testa un microfono da parte di Randy Orton.

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