Bottega

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Una bottega di pastaio a Palermo, verso la fine dell'800

La bottega è un piccolo esercizio commerciale, generalmente affacciato sulla pubblica via e composto da un ambiente deputato alla vendita e da un adiacente laboratorio artigianale ove si lavorano le merci.

A partire dal XIX secolo, la crescente industrializzazione dei prodotti ha causato la graduale trasformazione delle botteghe propriamente dette, suddividendole in esercizi a prevalente vocazione commerciale ed attività prevalentemente artigianali. Per questo motivo, ad esempio, sia un negozio di salumeria che un laboratorio di falegnameria vengono comunemente definiti botteghe.

Il citato processo industriale ha subito una forte accelerazione del secondo dopoguerra e, unitamente all'avvento della GDO, ha determinato la quasi totale scomparsa delle botteghe, ovvero di attività miste commerciali-artigianali o da queste discendenti.

Nelle città italiane del XXI secolo, i residui esempi di bottega sono principalmente costituiti da attività del piccolo artigianato di servizio, come fornai, calzolai e sarti.

Il termine bottega è usato anche per indicare il luogo di lavoro di un artista e dei suoi eventuali apprendisti (atelier).

Sull'atelier come laboratorio dello scrittore e dell'artista, vedi: Elisabetta Orsini, Atelier. I luoghi del pensiero e della creazione, Moretti & Vitali, Bergamo, 2012.


"A bottega" nel Rinascimentomodifica | modifica sorgente

Era consuetudine nel Cinquecento mandare "a bottega" i propri figli da maestri d'arte qualora si ritenesse essi potessero meglio sviluppare le loro doti. Questo accadde a Leonardo da Vinci che andò "a bottega" dal Verocchio e Michelangelo dal Ghirlandaio.

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