Bottega Teatrale di Firenze

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La Bottega Teatrale di Firenze, era una scuola di recitazione fiorentina fondata nel 1979 da Vittorio Gassman che si occupava di formare e preparare giovani attori provenienti da tutta Italia. Aveva sede in via Santa Maria 25, in Oltrarno, nella sala teatrale oggi chiamata Goldonetta. La bottega chiuse definitivamente i battenti nel 1993.

Storiamodifica | modifica sorgente

Le riunioni preliminari e l'organizzazione avvennero al Teatro della Pergola, grazie all'interessamento di Alfonso Spadoni, allora suo direttore[1], e dell'assessore alla cultura Franco Camarlinghi.

Legato al primo corso ci fu lo spettacolo Fa male, il teatro di Luciano Codignola[2], con Vittorio e Paola Gassman e sei allievi del primo corso: Margherita Baffico, Angelo Maggi, Ivana Moretti, Nino Prester, Francesca Ventura e Amerigo Fontani.

La Bottega Teatrale fu diretta da Gassman dal giugno 1980 al 1992[3], che fu un protagonista del mondo culturale fiorentino, e che richiamò a Firenze moltissimi dei nomi più noti del teatro e del cinema italiano e mondiale, impegnati negli anni come insegnanti dei vari corsi in cui era suddivisa la scuola: Giorgio Albertazzi (per molti anni vicedirettore), Orazio Costa, Antonella Daviso, Ettore Scola, Alvaro Piccardi, Paolo Giuranna, Yves Lebreton, Stefano Marcucci, Claudio Puglisi, Daniela Bonsch, Siro Ferrone, Gianandrea Gazzola oltre a organizzare svariati seminari di ospiti quali: Eduardo De Filippo, Antoine Vitez, Andrzej Wajda, Jerzy Grotowski, Tadeusz Kantor, Anthony Quinn, Jeanne Moreau, Vittorio Mezzogiorno, Guido Davico Bonino, Suso Cecchi D'Amico, Roberto Benigni, Ferruccio Soleri, Adolfo Celi, Giancarlo Sepe, Walter Pagliaro solo per citarne alcuni.

Nel 1988, a causa di lavori di ristrutturazione, la Bottega dovette abbandonare la sua sede storica di via Santa Maria 25; in seguito, nel 1993, venuto a mancare il supporto del Comune di Firenze, la scuola venne spostata, provvisoriamente, prima al Cinema Teatro Colonna a Firenze e, in seguito, al teatro Fabbrichino di Prato, ma, dopo pochi anni, dovette chiudere per mancanza di sovvenzioni.

Senza più finanziamenti comunali, l'allora direttore Vittorio Esposito fece comunque un ulteriore tentativo di far proseguire la scuola, riuscendo a organizzare un ultimo corso tra la fine del 1994 e il maggio 1996. Il corso iniziò a Firenze, in una sala privata in Borgo San Frediano e si concluse al Teatro Pacini di Pescia (Pistoia).

Dal 2009 è stata affissa una targa commemorativa davanti alla sede storica che ricorda la Bottega Teatrale di Firenze e le rende omaggio.

Allievimodifica | modifica sorgente

Tra gli allievi (in ordine alfabetico): Tullia Alborghetti, Dorotea Ausenda, Valentina Banci, Margherita Baffico, Annamaria Barbera, Giulio Base, Sergio Basile, Antonio Bazza, Alfredo Caruso Belli, Marta Bifano, Francesca Brilli, Fabio Bussotti, Corrado Calda, Giovanna Carrassi, Giampiero Cicciò, Denny Cecchini, Armando Ceccon, Giangiacomo Colli, Simone Colombari, Lorella Creati, Tino Danesi, Franco Di Corcia jr, Danilo De Girolamo, Daniela Del Monte, Luigi Di Fiore, Angela Di Nardo, Amerigo Fontani, Suzanne Forsell, Riccardo Forte, Ilaria Gargini, Alessandro Gassman, Lucilla Giagnoni, Lorenzo Gioielli, Carmelo Giordano, Rudi Gottardo, Federico Grassi, Enrico Ianniello, Alessia Innocenti, Antonio Latella, Lucia Lanzarini, Tony Laudadio, Luca Lazzareschi, Paolo Lorimer, Angelo Maggi, Sergio Meogrossi, Antonella Monetti, Ivana Moretti, Letizia Netti, Roberto Pacini, Maurizio Palladino, Giovanna Pini, Nino Prester, Nicola Pecci, Ilaria Pucci, Giuseppe Renzo, Giovanni Romani, Massimo Antonio Rossi, Barbara Scoppa, Luigia Sorrentino, Mario Spallino, Anna Stante, Rosella Testa, Thomas Trabacchi, Francesca Ventura, Alessio Venturini, Caterina Venturini, Beatrice Visibelli, Andrea Varletti, Anna Zaneva e molti altri.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ cfr. il sito del teatro
  2. ^ Oggi pubblicato in Teatro, a cura di Maria Luisa Grilli, introduzione di Luigi Squarzina, Venezia : Marsilio, 1992.
  3. ^ Ma l'ultimo periodo, per una grave depressione, Gassman lasciò la Bottega alla direzione di Vittorio Esposito.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Martina Cipriani, L'esperienza della Bottega di Gassman a Firenze, tesi di laurea, rel. Zeffiro Ciuffoletti, Università di Firenze, Facoltà di Lettere e Filosofia, a.a. 2009-2010.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente








Creative Commons License