Bushmeat

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Bushmeat è una parola inglese che significa "carne di foresta" e che a sua volta deriva dal francese viande de brousse che ha il medesimo significato.

Il termine viene utilizzato per indicare la carne degli animali selvatici terrestri in generale, uccisi per la sussistenza o per essere venduti ai mercati locali di Asia, Africa e Sudamerica, anche se in origine si applicava alla sola carne venduta in Africa occidentale.

Porcospino in vendita come prodotto di alimentazione (East Region, Camerun)

Le popolazioni africane cacciano gli animali da tempo immemorabile: solo negli ultimi tempi alcune di esse, a causa delle armi da fuoco, sono state portate fin quasi all'estinzione: parte della carne di questi animali, poi, arriva talvolta sui mercati occidentali, rendendo l'affare internazionale (la cosiddetta bushmeat crisis).

Le specie cacciate più comunemente sono i primati od altre scimmie, ungulati, roditori ed uccelli. La composizione della bushmeat varia in base a fattori geografici (ad esempio, in Sudamerica i primati sono assenti) ed alle preferenze ed ai tabù dei cacciatori.

La caccia si svolge nelle dense foreste pluviali. Di tutte le specie cacciate, quelle che hanno fatto più eco nel mondo sono i grandi primati africani: Gorilla, scimpanzé e bonobo. Molte associazioni, sia a livello internazionale (WWF) che locale, si sono impegnate a sensibilizzare la popolazione locale sugli effetti che la caccia ha sulle popolazioni di animali, oltre che sull'intelligenza di queste scimmie e sulla loro capacità di provare sentimenti molto simili a quelli umani. Sono state, inoltre, lanciate iniziative di cura degli animali rimasti orfani a causa dei bracconieri in appositi orfanotrofi, per poi reinserirli gli animali in natura una volta raggiunta l'età adulta.

Alla base del boom del commercio di bushmeat vi sono le grandi compagnie minerarie e del legname, che, costruendo strade e ferrovie attraverso le foreste, hanno reso molto più semplice ai cacciatori l'accesso in zone prima inaccessibili; d'altro canto, virus precedentemente isolati dalla foresta vergine sono venuti in contatto con l'uomo, assumendo forma di epidemia (è il caso dell'Ebola).








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