Club Atlético Peñarol

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CA Peñarol
Calcio Football pictogram.svg
Campione d'Uruguay in carica
Escudo-club-atletico-penarol.png
Manyas, Carboneros, Aurinegros, Mirasoles, Peñarolenses.
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Solid yellow.pngSolid black.png giallo-nero
Dati societari
Città Montevideo
Paese Uruguay Uruguay
Confederazione CONMEBOL
Federazione Flag of Uruguay.svg AUF
Fondazione 1891
Rifondazione 1913
Presidente Uruguay Juan Pedro Damiani
Allenatore Uruguay Jorge Fossati
Stadio Estadio Centenario
(76.609 posti)
Sito web www.peñarol.org
Palmarès
CONMEBOL - Liberators Cup.svgCONMEBOL - Liberators Cup.svgCONMEBOL - Liberators Cup.svgCONMEBOL - Liberators Cup.svgCONMEBOL - Liberators Cup.svg Copa Intercontinental.svgCopa Intercontinental.svgCopa Intercontinental.svg
Titoli nazionali 49
Trofei internazionali 5 Coppe Libertadores
3 Coppe Intercontinentali
1 Supercoppa dei Campioni Intercontinentali
Si invita a seguire il modello di voce

Il Club Atlético Peñarol, noto come Peñarol, è una società calcistica di Montevideo, in Uruguay.

Fu fondata il 28 settembre 1891 col nome di Central Uruguay Railway Cricket Club (CURCC), che mantenne fino al 13 dicembre 1913, quando cambiò denominazione in Club Atlético Peñarol (dalla città italiana di Pinerolo), anche perché tra i soci fondatori alcuni erano di origine piemontese. Lo stesso nome, "Peñarol" ricalca quello di un quartiere di Montevideo, sorto attorno ai possedimenti di Giovan Battista Crosa, pinerolese e maestro della corale che nel 1770 venne chiamato in Uruguay, e lì fece fortuna[1].

I colori sociali, il giallo e il nero, sono ispirati alla colorazione dei segnali e delle barriere ferroviarie.

Nelle sue file militarono campioni come Alcides Ghiggia, Juan Alberto Schiaffino, Julio César Abbadie, Raffaele Sansone, Obdulio Varela, Roque Máspoli, Luis Cubilla e Ladislao Mazurkiewicz.

Nel suo palmares si contano 48 campionati uruguaiani, di cui 5 vinti come CURCC, 5 Coppe Libertadores e 3 Coppe Intercontinentali, titoli che rendono il Peñarol la più titolata squadra uruguaiana[2]. Il club è stato incoronato miglior del XX secolo in Sudamerica dall'IFFHS, istituto riconosciuto dalla FIFA, il 17 settembre 2009[3].

È tra le otto squadre al mondo che siano riuscite a centrare in due occasioni, nel 1961 e nel 1982, il Treble composto dai 3 titoli di campione del proprio paese, del continente e del mondo. Ci sono riuscite anche Santos (1962 e 1963), il classico rivale, Nacional Montevideo (1971 e 1980), Ajax (1972 e 1995), Boca Juniors (2000 e 2003), Manchester United (1999 e 2008), Inter (1965 e 2010) e Barcellona (2009 e 2011). Nell'agosto 2007 è stato invitato in Italia dal Torino per disputare il Trofeo del Centenario, partita celebrativa dei festeggiamenti per i primi cento anni della società granata. Approfittando della trasferta, la squadra ha fatto visita a Pinerolo, dove è stata ricevuta in Comune dal sindaco[4].

Storiamodifica | modifica sorgente

Central Uruguay Railway Cricket Club (1891–1913)modifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Central Uruguay Railway Cricket Club.
Formazione del CURCC che vinse il suo primo titolo.

Il Central Uruguay Railway Cricket Club fu fondato il 28 settembre 1891, dagli impiegati e operai della ferrovia dell'Uruguay Centrale di Montevideo (Central Uruguay Railway), di proprietà britannica, che operava in Uruguay dal 1878. Dei 118 membri fondatori del club, 72 erano britannici, 1 tedesco, e 45 uruguayani. Per il nome complicato per i tifosi ispanofoni, il club era popolarmente noto come CURCC o "Peñarol" in onore di un quartiere cittadino che si trovava a 10 km da Montevideo.

Il primo presidente fu Frank Henderson, che mantenne la carica fino al 1899. Nel 1892, il CURCC aprì una sezione calcio che andò così ad aggiungersi alle sezioni rugby e cricket, fino a quel momento le più importanti del club. La prima partita della sezione calcio fu disputata contro degli studenti inglesi, e fu vinta dal CURCC per 2–0.

I primi capitani della squadra erano tutti inglesi e solo nel 1895 fu eletto il primo capitano della squadra di nazionalità uruguayana, Julio Negrón.

Nel 1900 il CURCC, insieme a Uruguay Athletic, Deutscher Fussball Klub e Albion, fondarono la Uruguay Football Association League. Debuttando il 10 giugno con una vittoria per 2–1 sull'Albion, i primi gol in partite ufficiale per il club furono realizzate da Juan Peña e William Davies. Nello stesso anno avvenne il primo incontro contro il Club Nacional de Football, che si concluse 2–0 per il CURCC.

Il CURCC nel 1905.

Al termine della stagione 1900 il CURCC vinse il campionato uruguayano per la prima volta, successo bissato anche l'anno successivo. Nel 1903, il CURCC fu il primo club a segnare più di dieci gol in una partita ufficiale del campionato uruguayano, battendo il Triunfo 12–0 (questo record fu poi eguagliato dal Montevideo Wanderers nel 1908).[5]

Dopo aver assistito al primo titolo dei rivali del Nacional, e alla sospensione del campionato dovuta alla guerra civile nel 1904, il CURCC vinse altri due titoli nazionali nel 1905 e nel 1907. Nel 1907 W. Bayne assunse l'amministrazione della CUR, e divenne il primo presidente della nazione a rifiutare la presidenza del club. Questo segnò l'inizio di una serie di conflitti tra l'impresa e il club, che si concluse con lo scisma del 1913.

Nel 1908, il club si ritirò dal campionato uruguayano in segno di protesta per il calendario del torneo, partecipando però all'edizione successiva. Nel frattempo avvennero disaccordi all'interno del CUR, dopo che un gruppo di tifosi incendiò uno dei vagoni destinati a trasportare i giocatori avversari.

Dopo la vittoria di un altro campionato nel 1911, fu commissionato uno studio per riformare le sezioni del club. Tra le proposte vi era quella di far partecipare partner non impiegati della CUR (l'azienda ferroviaria) e quella di cambiare il nome del CURCC in Peñarol.

Nel giugno 1913, l'assemblea del CURCC respinse queste proposte, perché l'azienda voleva separare il club dal villaggio di Peñarol, per i pregiudizi che si erano formati sul suo conto, per lo più connessi alla violenza. Tuttavia, a novembre dello stesso anno, la CURCC approvò l'ammissione di partner della sezione calcio che non erano impiegati della ferrovia. La richiesta fu spedita alla CURCC il 15 novembre 1913 e il 13 dicembre la sezione calcio cambiò denominazione in CURCC Peñarol; nel marzo 1914 la denominazione cambiò ulteriormente in Club Atlético Peñarol, cambiamento approvato dalla federcalcio uruguayana e dai club partecipanti al campionato, incluso il Nacional.

Una delle principali confutazioni della tesi che le due squadre siano le stesse è che si suppone siano coesistite fino al 1915 giocando partite simultaneamente.[6] Tuttavia, ciò è contestato dal Peñarol, che afferma che mentre gli impiegati del CUR si dedicavano all'attività agonistica, lo facevano a fine ricreativo e non ufficiale in nessun modo, e inoltre la sezione calcio era già indipendente dal CUR, che viene, di nuovo, contestato dai tifosi del Nacional,[7] in quanto sostengono che ex membri del CURCC sembravano continuare le proprie attività disputando amichevoli a Rivera.

Epoca amatoriale (fino al 1931)modifica | modifica sorgente

Il 12 marzo 1914 il CURCC Peñarol cambiò ufficialmente denominazione in Club Atlético Peñarol, cambiamento approvato dalla federcalcio uruguayana il 14 marzo.

In quei anni, il Peñarol non riuscì a vincere di nuovo il campionato uruguayano, perdendo la finale contro il River Plate FC nel 1914, e terminando seconda dietro al Nacional nel 1915, 1916 e 1917, e, in questo periodo, l'avvenimento più importante fu l'inaugurazione del campo di Las Acacias, il 19 maggio 1916.

Tornò alla vittoria del campionato nel 1918 e nel 1920. Tuttavia, nel 1922, la federcalcio uruguayana (AUF) annullò l'affiliazione al Peñarol e al Central, che diedero entrambi vita alla Uruguayan Football Federation, organo parallelo non riconosciuto dalla AUF.

Nel 1926, il Peñarol vinse il campionato della cosiddetta Provisional Council, competizione che sorse in seguito alla riunificazione del calcio uruguayano fino all'anno prima scisso tra due federazioni (AUF e FUF), ma il campionato non è attualmente riconosciuto come ufficiale dalla AUF, anche se fu l'unico campionato uruguayano disputato in quell'anno.

Dopo aver intrapreso per la prima volta un tour in Europe nel 1927, il Peñarol vinse due campionati uruguayani consecutivi nel 1928 e nel 1929. In quello stesso anno, Julio María Sosa divenne il primo presidente onorario del club. L'anno successivo, il Peñarol disputò per la prima volta una partita ufficiale nello Estadio Centenario a Montevideo, vincendo 1–0 contro l'Olimpia Asunción.

Inizio dell'epoca professionistica e primi titoli (1932–1959)modifica | modifica sorgente

Severino Varela, campione di Uruguay con il Peñarol nel 1938.

Il 29 aprile 1932, l'AUF introdusse ufficialmente il professionalismo: il primo incontro professionistico del Peñarol fu contro il River Plate. In quello stesso anno il Peñarol vinse il suo primo campionato professionistico con 17 vittorie in 27 partite, che consentirono loro di accumulare 40 punti, 5 in più della seconda classificata, il Rampla Juniors. Sempre nel 1932, il club disputò il suo primo classico dell'epoca professionistica, che i aurinegros vinsero 2–0.

Dopo un secondo posto nel 1933, campionato in cui John Young divenne il primo giocatore del club a diventare il capocannoniere di un campionato professionistico con 33 gol, il Peñarol vinse il primo di 4 campionati consecutivi (1935–38), oltre alla Competizione Campionato nel 1936. In questo periodo Francisco Tochetti divenne il secondo presidente onorario del club.

Peñarol chiuse gli anni trenta con un secondo posto, dopo aver perso lo scontro diretto contro il Nacional, in un torneo segnato dal primo sciopero di calciatori professionisti in Uruguay.

Il Peñarol tornò alla vittoria del titolo nel 1944, vincendolo anche nelle due stagioni successive. In quell'anno il club comprò anche la terra dove anni dopo fu costruito il Peñarol Palace.

Dopo lo sciopero dei calciatori professionisti del 1948 che portò alla sospensione del campionato uruguayano, nel 1949 il Peñarol vinse un altro campionato, staccando di 4 punti il Nacional; Óscar Míguez, inoltre, vinse il titolo di capocannoniere del campionato. Dopo un secondo posto in 1950, il Peñarol fu ancora campione di Uruguay nel 1951, 1953, 1954, 1958 e 1959. Il Peñarol fu il secondo club ad ottenere il "quinquenio" (cinque campionati vinti di fila) -dopo il Nacional che aveva ottenuto la stessa impresa tra il 1939 e il 1943- e gli era riuscita due volte.

Campione dell'America e del mondo (1960–1969)modifica | modifica sorgente

La formazione che vinse la Coppa Libertadores 1961.

Il Peñarol ha vinto la Copa America due volte e la Coppa Libertadores tre volte, a pari merito con i rivali del Nacional, che anch'esso è tre volte campione del mondo. Il Peñarol è la squadra che ha perso il maggior numero di finali di Copa America nella storia.

Nel 1960, il Peñarol si qualificò in qualità di campione di Uruguay 1959, alla neoistituita Coppa dei Campioni dell'America (denominazione attuale: Coppa Libertadores), competizione annuale a cui partecipavano i campioni nazionali delle sette nazioni affiliate alla CONMEBOL (anche se le rappresentanti di Peru, Ecuador e Venezuela non disputarono il torneo). Il Peñarol debuttò nel torneo il 19 aprile, sommergendo i boliviani del Club Jorge Wilstermann per 7–1: il primo gol dell'incontro (e del torneo) fu segnato da Luis Borges.

Dopo aver eliminato il San Lorenzo de Almagro nelle semifinali, il club vinse il suo primo titolo continentale battendo in finale l' Olimpia del Paraguay. Nella stessa stagione, il club perse la finale della Coppa Intercontinentale, competizione inventata nello stesso anno, pareggiando 0–0 in casa e perdendo 1–5 in Spagna contro i Campioni d'Europa del Real Madrid. Nel frattempo il Peñarol vinse un altro titolo nazionale.

Nel 1961, il Peñarol vinse la sua seconda Coppa Libertadores battendo in finale il Sociedade Esportiva Palmeiras (1–0 in casa, con rete di Alberto Spencer, e 1–1 a São Paulo. Nei mesi finali dell'anno, il Peñarol vinse di nuovo il campionato uruguayano, e, per la sua prima volta nella storia, la Coppa Intercontinentale, battendo i portoghesi del S.L. Benfica per un punteggio complessivo di 5–1.

L'anno successivo, il club disputò per la terza volta consecutiva la finale della Coppa Libertadores, ma, dopo aver perso all'andata 0–1 e aver vinto al ritorno 3–2, in una partita segnata da incidenti, nella "bella", disputata in campo neutro a Buenos Aires, fu il Santos Futebol Clube di Pélé ad aver la meglio, battendo il Peñarol 0–3. La sola consolazione fu l'ennesima vittoria del campionato uruguayano, che permise al club di completare la serie di cinque campionati vinti di fila (1958–1962), record eguagliato ancora nel 1993–97.

Dopo una stagione senza titoli vinti, ma degna di nota per un altro record battuto dalla squadra, e cioè la vittoria con il maggior scarto nella Coppa Libertadores, ottenuta sommergendo gli ecuadoregni dell' Everest con un 14–1 complessivo (5–0 e 9–1),[8] il Peñarol vinse di nuovo il campionato uruguayano nel 1964 e nel 1965, perdendo la finale di Libertadores l'anno successivo (contro l'Independiente de Avellaneda). Tuttavia, nel 1966 il Peñarol vinse il suo terzo titolo continentale, battendo in finale il Club Atlético River Plate nella bella disputata a Santiago in Cile per 4–2. Nello stesso anno, vinse la sua seconda Coppa Intercontinentale, battendo il Real Madrid per 2–0, sia al Centenario che a Madrid.

Negli anni successivi la squadra continuò a far man bassa di trofei sia a livello nazionale che a livello internazionale, vincendo la Supercopa Sudamericana nel 1969 e la Supercoppa dei Campioni Intercontinentali nel 1969 (torneo a cui partecipavano i campioni sudamericani che avevano vinto la Coppa Intercontinentale, riconosciuto dalla CONMEBOL solo nel 2005).

In questo periodo il Peñarol batté anche un altro record, rimasto tuttora imbattuto, quello delle partite consecutive senza subire sconfitte in un campionato professionistico sudamericano di Prima Divisione, ben 56 incontri tra il 3 settembre 1966 e il 14 settembre 1968, quando furono sconfitti 0–2 contro il Liverpool Montevideo.[9][10]

Tra i giocatori del Peñarol da ricordare di quel periodo vi erano Luis Cubilla, Pedro Virgilio Rocha, Alberto Spencer e Juan Joya, tra gli altri.

La transizione (1970–1979)modifica | modifica sorgente

Nel 1970, il Peñarol raggiunse di nuovo la finale di Coppa Libertadores, che poi perse contro l'Estudiantes de La Plata. È degno di nota che in quel torneo che il club ottenne la vittoria con il maggior scarto in una singola partita nella storia della competizione battendo il Valencia in Venezuela per 11 a 2.[8] Nell'anno successivo, in un torneo suddiviso in due fasi, il Peñarol si piazzò secondo dietro il Nacional. Al termine della prima fase, il club aveva accumulato 32 punti, gli stessi del Nacional, ma nella fase finale non riuscirono a vincere il titolo per un punto. Dopo due secondi posti consecutivi nel 1972 e nel 1973, la squadra tornò alla vittoria del titolo nel 1974, grazie ai gol di Fernando Morena, uno dei cannonieri più forti della storia del calcio uruguayano, successo bissato anche l'anno successivo. Nel 1974 il Peñarol divenne la prima squadra uruguayana a vincere un incontro di Libertadores in Argentina, battendo il Club Atlético Huracán a Buenos Aires 3–0.

Dopo due secondi posti nel 1976 e nel 1977, l'anno successivo il Peñarol vinse il suo ventiquattresimo campionato, mentre Morena batté due record, quello del maggior numero di reti segnate in una stagione (36), e quella del maggior numero di reti segnate in un incontro, 7 contro il Huracán Buceo.

Di nuovo in vetta (1980–1989)modifica | modifica sorgente

Dopo aver concluso il campionato 1980 in terza posizione, nel 1981 il Peñarol fu di nuovo campione nazionale staccando il Nacional di tre punti, grazie alle reti di Rubén Paz, capocannoniere del torneo con 17 reti, e Morena, che ritornò al club per una cifra record: U.S. $1,029,000. L'anno successivo, il Peñarol vinse la Coppa Libertadores dopo aver sconfitto il Cobreloa 1–0 in trasferta, con un gol all'ultimo minuto di Morena, che fu anche il capocannoniere della competizione con 7 reti. Nello stesso anno, il Peñarol vinse di nuovo il campionato uruguayano, con Morena ancora capocannoniere con 17 reti, e vinse per la terza volta la Coppa Intercontinentale, battendo l'Aston Villa F.C. (2–0, a Tokyo).

Nel 1983, il club in campionato si piazzò solo al settimo posto, ma raggiunse di nuovo la finale di Libertadores, perdendola però contro il Grêmio Porto Alegre. Nel 1984 e nel 1986, vinse di nuovo il campionato uruguayano, con quest'ultimo trionfo particolarmente unico, dato che i problemi economici del club non permisero alla squadra di disputare la prima partita dell'anno, portando alla perdita di punti preziosi. Tuttavia, fu concordato che nel caso il Nacional, in testa, avesse meno di 2 punti di vantaggio sul Peñarol, si sarebbe dovuto disputare uno spareggio per il titolo. Alla fine della stagione il Nacional era in testa alla classifica con un punto di vantaggio sul Peñarol, e dunque fu necessaria la disputa della finale, che fu vinta dal Peñarol 4–3 ai tiri di rigore.

Nel 1987 il club, nonostante i problemi economici e la bassa età media della squadra (22 anni), vinse la sua quinta Libertadores, battendo in finale il América de Cali, grazie a una rete di Diego Aguirre al 120º minuto della "bella" disputata in Cile. In campionato, il Peñarol si piazzò solo ottavo, e non avrebbe vinto nessun altro torneo, nazionale o internazionale, fino al 1993.

Il Secondo Quinquenio (1993–1997): cinque titoli di filamodifica | modifica sorgente

Tra il 1993 e il 1997, il Peñarol vinse cinque campionati di fila. Questa è la seconda volta che al club è riuscita questa impresa, per cui è diventato il primo club uruguayano ad aver vinto cinque campionati di fila per due volte.

La squadra che riuscì nell'impresa era allenata da Gregorio Perez.

Campionato 2009–2010modifica | modifica sorgente

I tifosi durante la seconda gara di spareggio.

Nel 2010, il Peñarol ebbe una serie di 15 partite di fila senza subire sconfitte, chiudendo il campionato uruguayano di Clausura senza subire sconfitte, prima squadra a riuscire nell'impresa da quando il campionato è suddiviso in Apertura e Clausura. Nella finale contro i rivali del Nacional il Peñarol fu vittorioso, vincendo il titolo. È l'8ª volta che il Peñarol ha sconfitto il Nacional in 12 finali disputate contro di esso.

Colori e simbolomodifica | modifica sorgente

Colorimodifica | modifica sorgente

Maglia di casa
Dalla sua fondazione i colori che rappresentavano il CURCC e conseguentemente il Peñarol erano il giallo e il nero. Questi colori erano stati presi dalla ferrovia, che a sua volta deriva dalla locomotiva Rocket (Razzo), designata e costruita da George Stephenson, vincitore di un test attitudinario in 1829, per la linea ferroviaria LiverpoolManchester, da dove il modello si sarebbe espanso al resto del mondo.

La prima maglia adottata dal CURCC nel 1891 era nera nella metà destra e a strisce giallo-nera nella metà sinistra, mentre i pantaloncini e i calzini erano neri. Questa maglia fu reintrodotta per il campionato Clausura 1996, e per il debutto nella Coppa Libertadores 1998, vinto 2–1 contro i rivali del Nacional. La maglia del CURCC ritornò ad essere adoperata nel settembre 2009.

Nel 1901 e nel 1908 il club vestì per alcune partite una maglia giallo-nera. L'attuale maglia della squadra – strisce giallo-nere – risale al 1905 ed non è stata quasi mai cambiata subendo poche variazioni, come il colore dei calzini (neri o gialli), oppure il numero di strisce sulla maglia.

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1891,1996,2009–
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1901
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1908
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1905–

Maglia alternativa (trasferta)

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1891
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1971[11]
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1984
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1987
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1995–2009
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2001–2008
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2004–2008
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2010–


Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Brasile 3 giugno 1919
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Argentina NT 3 giugno 1919

Rosamodifica | modifica sorgente

Rosa e numerazione aggiornate al 28 Marzo 2014[12].

N. Ruolo Giocatore
1 Uruguay P Juan Castillo
12 Argentina P Danilo Lerda
25 Uruguay P Washinton Aguerre
2 Uruguay D Baltasar Silva
3 Uruguay D Nicolás Raguso
4 Uruguay D Gonzalo Viera
6 Uruguay D Pablo Lima
13 Uruguay D Damián Macaluso
15 Uruguay D Jonathan Sandoval
20 Uruguay D Joe Bizera
22 Uruguay D Dario Rodriguez
23 Uruguay D Carlos Valdez
24 Uruguay D Emiliano Albín
26 Uruguay D Emilio MacEachen
Uruguay D Augusto Fabiàn Medina
5 Uruguay C Marcel Novick
N. Ruolo Giocatore
7 Uruguay C Hernan Novick
10 Uruguay C Jorge Marcelo Rodriguez
14 Uruguay C Luis Aguilar
16 Uruguay C Sergio Orteman
19 Uruguay C Sebastian Piriz
25 Uruguay C Natiàn Nàndez
28 Perù C Paolo Hurtado
8 Uruguay A Antonio Pacheco
9 Uruguay A Carlos Nuñez
11 Uruguay A Fabián Estoyanoff
17 Uruguay A Marcelo Zalayeta
19 Argentina A Mauro Fernandez
21 Uruguay A Jonathan Rodriguez
27 Argentina A Javier Toledo
33 Uruguay A Gabriel Leyes
Uruguay A Kevin Méndez

Giocatori celebrimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del C.A. Peñarol.

Calciatori campioni del mondomodifica | modifica sorgente

Di seguito l'elenco dei giocatori che hanno vinto il campionato mondiale di calcio durante il periodo di militanza nel Peñarol.

Allenatori celebrimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del C.A. Peñarol.

Palmarèsmodifica | modifica sorgente

Trofei nazionalimodifica | modifica sorgente

  • Campionati uruguaiani di AUF: 47
1900, 1901, 1905, 1907, 1911, 1918, 1921, 1928, 1929, 1932, 1935, 1936, 1937, 1938, 1944, 1945, 1949, 1951, 1953, 1954, 1958, 1959, 1960, 1961, 1962, 1964, 1965, 1967, 1968, 1973, 1974, 1975, 1978, 1979, 1981, 1982, 1985, 1986, 1993, 1994, 1995, 1996, 1997, 1999, 2003, 2009-10, 2012-13
  • Campionati uruguaiani di FUF: 1
1924
  • Coppa del Consiglio Provvisorio: 1
1926

Trofei internazionalimodifica | modifica sorgente

1960, 1961, 1966, 1982, 1987
1961, 1966, 1982
1969
1909, 1911, 1918
1916
1928
1942

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ (ES) Pagina “Los remotos orígenes de un nombre” - http://www.claeh.org.uy
  2. ^ Il Peñarol ha vinto anche altri due titoli nazionali, tuttavia non riconosciuti dall'AUF: uno nel 1924, organizzato dalla Federación Uruguaya de Futbol (una federazione fondata l'anno prima da alcuni club dissidenti e contrapposta all'AUF, ma sciolta nel 1925), l'altro nel 1926, organizzato da un Consejo Provisorio ma senza l'autorizzazione dell'AUF, che preferì in quell'anno non organizzare alcun campionato, a causa della confusione generata dalla "secessione" della FUF di 3 anni prima.
  3. ^ (EN) South America's Club of the Century, www.iffhs.de, 17 settembre 2009. URL consultato il 17 settembre 2009.
  4. ^ Articolo “Il Peñarol di Montevideo ricevuto in comune nella sua Pinerolo” - http://www.ecodelchisone.it, 22 agosto 2007.
  5. ^ Double Digits Domestical
  6. ^ Topic 10 http://www.decano.com/decanocms/index.php?option=com_content&view=article&id=54&Itemid=46
  7. ^ Topic 11 http://www.decano.com/decanocms/index.php?option=com_content&view=article&id=54&Itemid=46.
  8. ^ a b Copa Libertadores trivia
  9. ^ Diego Antognazza, Peñarol's series of 56 matches unbeaten in the Uruguayan League, Rec. Sport.Soccer Statistics Foundation (RSSSF), 2006. URL consultato il 2008.
  10. ^ Karel Stokkermans, Unbeaten in the Domestic League, Rec. Sport.Soccer Statistics Foundation (RSSSF), 2008. URL consultato il 2008.
  11. ^ vs FK Inter Bratislava
  12. ^ Plantel de primera

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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