Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro

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Categorie: Politica, Diritto e Stato

Il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (CNEL) è un organo di rilievo costituzionale, previsto dall'articolo 99 della Costituzione, istituito con legge n. 33 del 5 gennaio 1957.

Le materie di sua competenza sono la legislazione economica e sociale.

È un organo consultivo del Governo, delle Camere e delle Regioni, e ha diritto all'iniziativa legislativa, limitatamente alle materie di propria competenza.

Composizionemodifica | modifica sorgente

L'art. 99, c. 1, Cost. prevede che esso sia composto, «di esperti e di rappresentanti delle categorie produttive, in misura che tenga conto della loro importanza numerica e qualitativa». La sua composizione è disciplinata dall'art. 2 della l. n. 936 del 30 dicembre 1986 e successive modificazioni.[1]

Sulla base della l. 214/2011, esso consta di 64 membri così suddivisi:[2]

  • il Presidente, nominato con decreto del Presidente della Repubblica, al di fuori degli altri componenti;
  • 10 «esperti, qualificati esponenti della cultura economica, sociale e giuridica» di cui:
  • 48 «rappresentanti delle categorie produttive di beni e servizi nei settori pubblico e privato», di cui:
    • 22 rappresentanti dei lavoratori dipendenti, tra i quali 3 «rappresentano i dirigenti e i quadri pubblici e privati»;
    • 9 rappresentanti dei lavoratori autonomi e delle professioni;
    • 17 rappresentanti delle imprese.
  • 6 rappresentanti delle associazioni di promozione sociale e delle organizzazioni del volontariato.

I membri del Consiglio restano in carica per cinque anni e possono essere riconfermati.

A supporto dell'attività dell'organo è istituito un Segretariato generale, composti da uffici che fanno capo al Segretario generale, nominato con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il Presidente del CNEL.

Funzionimodifica | modifica sorgente

Le funzioni del CNEL sono quelle di:

I pareri sono forniti solo su richiesta del Governo, delle Camere o delle Regioni (quindi non sono obbligatori), e anche se forniti non risultano vincolanti.
Inoltre ha il potere di promuovere iniziative legislative nel campo della legislazione economica e sociale, con alcune eccezioni, come per le leggi tributarie, di bilancio o di natura costituzionale. L’iniziativa è parimenti esclusa per quelle leggi per le quali sia stato presentato un disegno di legge da parte del governo, o per le quali il governo, il parlamento o una regione abbia già chiesto il parere del CNEL.

L'articolo 99 Cost. attribuiva l'iniziativa legislativa senza stabilire dei limiti, essendo questi stabiliti con precisione dalla legge istitutiva. Ma dopo la modifica di quest'ultima (legge 936/1986), l'iniziativa legislativa del CNEL non ha più limiti normativi.non chiaro

I Presidentimodifica | modifica sorgente

Presidente Mandato
1 Meuccio Ruini 1958 - 1959
2 Pietro Campilli 1959 - 1974
3 Bruno Storti 1977 - 1989
4 Giuseppe De Rita 1989 - 2000
5 Pietro Larizza 2000 - 2005
6 Antonio Marzano 2005 - in carica

Riferimenti normativimodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Leggi e Regolamenti - CNEL - Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro
  2. ^ Composizione - Il Consiglio - CNEL - Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Paolo Caretti e Ugo De Siervo, Istituzioni di diritto pubblico, Torino, Giappichelli Editore, 1996. ISBN 88-348-6210-4.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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