Cacciatore di taglie

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Il cacciatore di taglie (in lingua inglese bounty hunter) è una attività consistente nell'assicurazione di una persona alla giustizia (o anche la sua eliminazione fisica) finalizzata poi alla riscossione di una ricompensa (cosiddetta taglia). Più specificamente si parla invece di bounty killer se l'incasso del compenso da parte del soggetto agente implichi l'eliminazione fisica della persona sulla quale la taglia è stata posta.

Essa è in alcuni stati una professione a tutti gli effetti, ove previsto e disciplinato dalla legge.

Nel mondomodifica | modifica sorgente

Al di fuori degli Stati Uniti si tende a pensare che questa professione sia scomparsa, ma tuttora vi sono persone che si mettono all'inseguimento di ricercati al fine di ottenere una ricompensa.senza fonte

Stati Uniti d'Americamodifica | modifica sorgente

Negli USA essa è una professione ed è regolamentata da una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti d'America del 1873, la Taylor v. Taintor.

Attualmente sul territorio statunitense vi sono circa 14.000 agenzie specializzate in tale attività.senza fonte Queste sono agenzie che, a fronte di pegni e forti interessi, pagano le cauzioni ai prigionieri (esclusi assassini, pericoli per la società e stranieri). Quando qualcuno di questi scappa senza pagare la somma anticipatagli, i cacciatori si mettono in azione, con il permesso di arrestare gli inquisiti facendo ricorso ad ogni mezzo disponibile. Il loro guadagno è il 10% della cauzione.

Sul canale satellitare GXT, è andata in onda, nel 2007, la trasmissione Dog the bounty hunter, un reality show che segue le vicende del Bounty Hunter Duane Chapman.

Elenco di cacciatori di taglie statunitensimodifica | modifica sorgente

Cacciatori di taglie nel cinemamodifica | modifica sorgente

Nel genere western il cacciatore di taglie si identificava con la figura del bounty killer, più volte tratteggiata nel genere, che lo presenta come eroe romantico, o come mercenario ben armato e pericoloso, che inseguiva e catturava, e spesso uccideva) chiunque avesse una taglia (in lingua inglese bounty) sulla sua testa.

Il principio del "vivo o morto" (dead or alive nell'originale inglese) fa sì che il compenso della taglia sia versabile non tanto all'avvenuto arresto del ricercato (vivo), quanto alla generica eliminazione del problema sociale che esso rappresenta, venendo a rendere inconsistente il fondamentale principio della presunzione d'innocenza. Per tal motivo il bounty killer dei film è solitamente presentato come un pistolero con pochi scrupoli che vive alla ventura, ai margini della società e della legge, o un sicario legalizzato al soldo di qualche signorotto locale.

Nell'universo fantascientifico di Guerre stellarimodifica | modifica sorgente

La professione di cacciatore di taglie ricorre anche nella saga cinematografica di Guerre stellari: nella prima trilogia è Jango Fett, (tra l'altro donatore del proprio patrimonio genetico che viene utilizzato per la produzione dei cloni) che assume anche il ruolo di killer mercenario, mentre nella seconda trilogia sarà Boba Fett, il figlio-clone di Jango a vestire i panni del cacciatore di taglie.

Organizzazionemodifica | modifica sorgente

Esistevano diverse gilde associate con i cacciatori di taglie, la più grande delle quali era la Gilda dei Cacciatori di Taglie. Comunque, le gilde erano afflitte spesso da contrasti interni che portavano a una mancanza di cooperazione tra i membri, culminando con la propria distruzione virtuale durante le guerre dei cacciatori. Altre organizzazioni come la Casa di Benelex avevano lo stesso scopo.

La maggior parte delle taglie venivano presentate a una gilda, che contattava i suoi membri. Questo era il modo più comune per assoldare un cacciatore, in quanto la maggior parte dei cittadini preferiva evitare contatti stretti con i cacciatori. Solo le personalità più potenti li contattavano direttamente, come Jabba the Hutt, il Principe Xizor, e Dart Fener.

Esisteva un codice tra i cacciatori, che preveniva ingiustizie come litigi su una taglia e altre cose simili. Il codice enfatizzava la competizione regolare, vietando di avere, in genere, più cacciatori su un solo bersaglio, a meno che non lavorassero d'accordo. Tuttavia, poche volte questo codice veniva realmente rispettato. Molte volte, il cacciatore lavorava da solo, ma in certi casi si univa ad un compagno, una mossa molto rischiosa in quanto ogni cacciatore pensava più alla propria pelle, che a quella di entrambi, senza contare il guadagno che poteva non essere diviso equamente.

Generalmente, i cacciatori di taglie rimanevano neutrali durante i conflitti armati. Favorivano un gruppo o l'altro, senza unirsi effettivamente a loro, o solo temporaneamente. Per esempio, Calo Nord e Jango Fett lavorarono temporaneamente per i Sith, rispettivamente durante la Guerra civile Jedi e prima delle Guerre dei Cloni. Boba Fett lavorava spesso per l'Impero Galattico e aveva anche una certa rispettabilità di fronte agli occhi di Lord Fener. L'Alleanza Ribelle era poco volenterosa di arruolare cacciatori di taglie, in quanto il loro modo di fare era contrario agli ideali in cui credevano e i crediti erano pochi. La maggior parte delle volte i cacciatori erano arruolati da singoli individui. Lo Scambio, il Sole Nero, e Jabba the Hutt erano orientati verso l'uso di cacciatori di taglie, per la loro efficienza e reperibilità.

Cacciatori di taglie notimodifica | modifica sorgente

Apparizionimodifica | modifica sorgente

Voci correlatemodifica | modifica sorgente








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