Cairo Montenotte

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Cairo Montenotte
comune
Cairo Montenotte – Stemma Cairo Montenotte – Bandiera
Panorama di Cairo e della Bormida di Spigno
Panorama di Cairo e della Bormida di Spigno
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Savona-Stemma.png Savona
Sindaco Fulvio Briano (Lista civica di Centro-sinistra "Fulvio Briano per Cairo 2012") dal 07/05/2012
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°23′52.41″N 8°16′40.04″E / 44.397892°N 8.277789°E44.397892; 8.277789 (Cairo Montenotte)Coordinate: 44°23′52.41″N 8°16′40.04″E / 44.397892°N 8.277789°E44.397892; 8.277789 (Cairo Montenotte)
Altitudine 338 m s.l.m.
Superficie 99,50 km²
Abitanti 13 209[1] (31-12-2011)
Densità 132,75 ab./km²
Frazioni Bellini, Bragno, Carnovale, Carretto, Chinelli, Ferrania, Montenotte Inferiore, Montenotte Superiore, Monti, Rocchetta Cairo, San Giuseppe di Cairo, Ville
Comuni confinanti Albisola Superiore, Altare, Carcare, Cengio, Cosseria, Dego, Giusvalla, Pontinvrea, Saliceto (CN), Gottasecca (CN), Savona
Altre informazioni
Cod. postale 17014
Prefisso 019
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009015
Cod. catastale B369
Targa SV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 128 GG[2]
Nome abitanti cairesi
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Cairo Montenotte
Posizione del comune di Cairo Montenotte nella provincia di Savona
Posizione del comune di Cairo Montenotte nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Cairo Montenotte (Cairi in ligure[3]) è un comune italiano di 13.209 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria, il quarto comune della provincia per numero di abitanti e il più popolato della regione fra quelli senza sbocco al mare, e principale centro della val Bormida, area urbana di circa 40.000 abitanti.

Il territorio comunale è il secondo maggiore della provincia savonese dopo Sassello e il quinto in Liguria. Nel 2007 si è tenuta a Cairo la conferenza sulla costruzione ufficiale della "Città delle Bormide".[4]

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

Il comune si trova nell'alta val Bormida, nell'entroterra di Savona, ed è il più importante e più grande di tutta la porzione di valle Bormida ligure.

Il territorio dell'agglomerato urbano, che si estende nella piana di fondovalle lungo la riva sinistra della Bormida di Spigno, ha un'altezza media di circa 340 m s.l.m., mentre le cime più elevate superano di poco gli 800 metri di altitudine. Il Bric del Tesoro con i suoi 853 metri è la cima più elevata dell'intero territorio comunale. Dal 1989 è costituita la Riserva naturalistica dell'Adelasia dove a 620 metri s.l.m. è ubicata la grotta degli Olmi.

Il territorio comunale è costituito, oltre il capoluogo, dalle tredici frazioni di Bellini, Bragno, Carnovale, Carretto, Chinelli, Ferrania, Montenotte Inferiore, Montenotte Superiore, Monti, Prasottano, Rocchetta Cairo, San Giuseppe di Cairo e Ville per una superficie territoriale di 99,50 km2.

Confina a nord con i comuni di Dego e Giusvalla, a sud con Savona, Altare, Carcare e Cosseria, ad ovest con Gottasecca, Saliceto e Cengio, ad est con Pontinvrea ed Albisola Superiore. Dista circa 24 km a nordovest di Savona e 76 km ad ovest di Genova.

Storiamodifica | modifica sorgente

Antica porta d'accesso del centro storico

Il nome di "Cairo" deriverebbe dal latino medioevale cairum[5], a sua volta derivato dalla radice del ligure antico car[5], con il significato di "pietra" o "rocca".

Ritrovamenti archeologici di vari manufatti confermerebbero che il territorio fu abitato dall'uomo primitivo già in epoca neolitica (cuspidi di frecce, lance, pugnali ed asce sono conservate presso l'istituto Calasanzio di Genova Cornigliano, mentre un'ascia di pietra levigata, trovata nella località di Carretto, è attualmente in custodia del museo di archeologia ligure di Genova Pegli). Nel vicino comune di Roccavignale è stata rinvenuta una sepoltura con tre dolmen, mentre bracciali e altri piccoli manufatti in bronzo di epoca successiva provengono da varie località della zona e sono attualmente conservati presso il museo delle antichità archeologiche di Torino.

Dopo la conquista da parte dei Romani del territorio ligure, la val Bormida fu attraversata dalla via Emilia Scauri, opera del censore Marco Emilio Scauro del 109 a.C., che metteva in diretto collegamento le città di Derthona (Tortona) e Vada Sabatia (Vado Ligure); nell'odierna Cairo sorgeva la stazione di Canalicum[5]. La rete viaria fu in seguito ampliata con la costruzione della via Julia Augusta, voluta da Augusto nel 13 a.C. per assicurare il collegamento con le province galliche.

A Cairo, dove oggi sorge il santuario di Nostra Signora delle Grazie, sono stati ritrovati in loco diversi manufatti romani e i resti di un'antica villa rustica (fattoria) d'epoca imperiale.

Il toponimo Cairum è attestato per la prima volta in un documento del 967[5] attestante la decisione dell'imperatore Ottone I di Sassonia di donare ad Aleramo delle terre già devastate, in passato, da incursioni longobarde (641) e saracene[5].

Citato in documenti ed atti ufficiali tra il 998 ed il 1014, l'8 maggio del 1080 gli abitanti di Cairo firmarono un patto di amicizia con i Savonesi, rinnovato in seguito nel 1120, 1188, e nel 1194; dal 1091 diventò possesso di Bonifacio del Vasto[5] che successivamente cederà alcune terre all'abbazia di Ferrania, quest'ultima fondata nel 1097[5]. Una bolla di papa Innocenzo II, datata 20 febbraio 1141, cita il castello di Cairo, posto sotto la protezione della Santa Sede così come l'abbazia benedettina di Sant'Eugenio dell'isola di Bergeggi. Dal 1131 al 1191 fece parte della Marca di Savona.

Una tradizione riferisce del passaggio nel 1213 del pellegrino san Francesco d'Assisi[5] in viaggio verso la Spagna, non comprovata tuttavia da alcun documento. Il 5 luglio 1214 Ottone Del Carretto, signore di Savona, vendette al Comune di Genova il castello di Cairo con le terre annesse e il successivo 16 luglio lo stesso Ottone venne nominato dai consoli di Genova signore feudale di Cairo, Carretto, Vigneroli, e metà di Carcare. Il 5 novembre 1235 la famiglia acquistò inoltre dai Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni (poi Cavalieri di Malta) il castello di Rocchetta Cairo.

Le terre appartenute ai Del Carretto, passarono nel 1322 a Manfredo IV, marchese di Saluzzo e furono quindi da questi cedute l'8 febbraio 1337 (o nel 1339[5]) ai fratelli Scarampi, ricchi banchieri e commercianti di Asti, che furono feudatari dapprima dal Comune di Genova e in seguito (9 luglio 1419) del marchesato del Monferrato con la riunione dei due principali feudi[5].

Nel XVI secolo il territorio cairese venne coinvolto nelle guerre fra le truppe imperiali e quelle francesi fino alla pace nel 1599. Nel 1625 e nel 1637 il borgo venne attaccato e saccheggiato dalle milizie del ducato di Savoia, in guerra contro Genova, scatenando una grave carestia.

Il 5 ottobre 1735 la maggior parte del territorio di Cairo passò sotto il dominio del Regno di Sardegna[5], il 30 agosto 1736 con la pace di Vienna venne ceduto tutto il comune.

La via principale del centro storico cairese (Via Roma)

Nel 1796[5] si combatté a Cairo, nei pressi di Montenotte Superiore, la prima battaglia vittoriosa della Campagna d'Italia di Napoleone Bonaparte, la Battaglia di Montenotte.

Con la dominazione francese il territorio di Cairo rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, rientrò nel I Cantone, capoluogo Savona, della Giurisdizione di Colombo e dal 1803 centro principale del I Cantone di Savona nella Giurisdizione di Colombo. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Montenotte. Il 19 marzo del 1814 vi transitò papa Pio VII.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel IV mandamento di Cairo del Circondario di Savona facente parte della Provincia di Genova; nel 1927 anche il territorio comunale cairese passò sotto la neo costituita Provincia di Savona.

Il re Vittorio Emanuele II, con decreto reale datato 8 aprile 1863[5], autorizzò il comune di Cairo ad assumere la denominazione di "Cairo Montenotte", a ricordo della battaglia dell'11 e 12 aprile 1796. Nel 1880 i comuni di Carretto e Rocchetta Cairo vengono soppressi e aggregati al comune di Cairo Montenotte.

Il 7 gennaio 1956 con decreto del presidente della Repubblica Giovanni Gronchi ottenne il titolo di "città"[5].

Il secondo dopoguerra è stato per la città un periodo di grande sviluppo economico ed urbanistico, tanto da renderla uno dei più importanti poli industriali della provincia e della regione.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità Montana Alta Val Bormida, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[6] e in vigore dal 1º maggio 2011[7].

Simbolimodifica | modifica sorgente

Cairo Montenotte-Stemma.png
Cairo Montenotte-Gonfalone.png
« D'azzurro, alla fascia a scacchi in oro e neri, sormontata da tre torri d'oro, fondate sulla stessa, chiuse e finestrate di nero, merlate alla guelfa. Sotto alla fascia, una quarta torre, uguale alle precedenti. Ornamenti esteriori da città »
(Descrizione araldica dello stemma[8])
« Drappo partito di azzurro e di giallo... »
(Descrizione araldica del gonfalone[8])

Secondo alcune supposizioni le tre torri nella parte superiore simboleggerebbero i tre castelli di Cairo, Carretto e Rocchetta, mentre la torre sottostante la principale porta d'accesso al borgo storico cairese.

Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito Decreto del Presidente della Repubblica datato al 1º settembre del 1971.[9].

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«Conferito con il D.P.R. del 1º settembre 1971»
— Cairo Montenotte

Monumenti e luoghi d'interessemodifica | modifica sorgente

Architetture religiosemodifica | modifica sorgente

Ex oratorio di San Sebastiano
  • Chiesa parrocchiale di San Lorenzo nel centro storico di Cairo Montenotte. La sua prima citazione è del 4 maggio 1190. Fu ampliata dopo la peste del 1630 per adempiere ad un voto fatto dai parrocchiani, terminando nel 1642 i lavori. Al suo interno si trovano affreschi di Paolo Gerolamo Brusco, statue di Antonio Brilla ed un crocefisso di Anton Maria Maragliano. La chiesa è stata dichiarata monumento nazionale. La co-patrona è la Beata Vergine Addolorata.
  • Ex oratorio di San Sebastiano e i suoi Disciplinanti, presso Porta Piemonte, nel centro storico di Cairo Montenotte. Della cui struttura originale rimangono il muro laterale sinistro e quello dell'abside. Vi officiavano i Minori Osservanti del convento di San Francesco ed era la sede della Compagnia dei Disciplinanti o Battuti, detta anche Confraternita di San Sebastiano, obbedienti alla regola di san Carlo e custodi di varie reliquie tra cui quella di san Teodoro.
  • Cappella di San Rocco fuori le mura, costruita per un voto dei cittadini dopo la peste del 1599. Altare dedicato a san Rocco e a san Gaetano.
  • Chiesa parrocchiale di Cristo Re, Cuore Immacolato di Maria e Santa Barbara nella frazione di Bragno, fondata nel 1934.
  • Cappella di San Rocco nella frazione di Carnovale, costruita nel 1648 sui resti di un edificio sacro.
  • Chiesa di San Martino nella frazione di Carretto.
  • Cappella di Sant'Agata nella località di Chiappella.
  • Cappella di San Lazzaro nella località di Colombera.
  • Cappella di San Michele nella località di Ferrere, edificata nel 1694.
  • Cappella di Santa Margherita alle Fornaci, abbandonata da tempo, sul pendio sopra la cava della località Fornaci.
  • Chiesa parrocchiale del Santissimo Nome di Maria nella frazione di Montenotte Inferiore.
  • Cappella della Natività di Maria Vergine nella frazione di Monti, costruita nel 1913.
  • Chiesa parrocchiale di San Giuseppe, nella frazione di San Giuseppe di Cairo, cappelletta ricostruita nel 1957 dopo che la precedente cappella fu demolita per far posto alla locale stazione ferroviaria.
  • Cappella di Sant'Anna, nella località di Sant'Anna.
  • Cappella della Maddalena, citata in una relazione pastorale del 1577, ricostruita nel 1633.
  • Cappella della Madonna del Bosco, edificata nel 1623.
  • Chiesa di Santa Maria del Roccaro, denominata Nostra Signora della Visitazione in una visita pastorale del 1644, trasformata in abitazioni civili.

Architetture civilimodifica | modifica sorgente

I ruderi del castello di Cairo
  • Palazzo Scarampi, del XVII secolo, divenne dopo l'abbandono del castello di Cairo nel 1637 la sede marchionale dei vari feudatari del borgo. Dal 1972 parte dei locali sono occupati dalla biblioteca civica, quest'ultima fondata nel 1958.
  • Palazzo De Mari, già palazzo Scarampi e palazzo dei Durazzo.
  • Villa De Mari, del XVIII secolo, edificata su progetto di Carlo Barabino con ampio parco e porticato.
  • Ponte romano detto "degli Alemanni".
  • Porta Soprana, nella zona meridionale del borgo cairese, risalente al XIV secolo e formata da una bassa torre quadrangolare con una doppia apertura ogivale di laterizio.
  • Porta Sottana, nella zona settentrionale del borgo cairese.

Architetture militarimodifica | modifica sorgente

  • Castello di Carretto. Risalente alla seconda metà del XIII secolo. Dal castello è possibile vedere gli altri manieri locali (Rocchetta, Cairo e Dego).

Aree naturalimodifica | modifica sorgente

Nel territorio comunale di Cairo Montenotte sono presenti e preservati due siti di interesse comunitario, proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale e geologico. Il primo sito è condiviso tra i comuni di Dego e Cairo Montenotte (Rocchetta Cairo), nella piana alluvionale della Bormida. Tra la flora è segnalata la presenza dello zafferano ligure (Crocus ligusticus), mentre tra le specie animali il cavaliere d'Italia, il falco cuculo, l'albanella reale e la pavoncella[10].

Il secondo sito, anch'esso ubicato tra Dego e Rocchetta Cairo, presso la Riserva naturalistica dell'Adelasia, vede la presenza di orchidee e della cerra sughera; tra gli animali il gambero di fiume, coleotteri carabidi e il ferro di cavallo maggiore[11].

Altri siti naturali del territorio sono i boschi di Montenotte, la Grotta degli Olmi e l'oasi faunistica della Piana di Rocchetta.

Societàmodifica | modifica sorgente

Porta Soprana nel centro storico cairese

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[12]


Etnie e minoranze stranieremodifica | modifica sorgente

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[13] i cittadini stranieri residenti a Cairo Montenotte sono 1.304, pari al 9,87% della popolazione comunale.

Culturamodifica | modifica sorgente

Scorcio di una via del centro storico cairese

Istruzionemodifica | modifica sorgente

Scuolemodifica | modifica sorgente

Cairo Montenotte è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado:

  • Istituto Professionale Statale dell'Industria e dell'Artigianato "Leonardo da Vinci".
  • Istituto Tecnico Industriale Statale "In memoria dei morti per la patria".
  • Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri "F. Patetta".

Eventimodifica | modifica sorgente

  • Festa patronale di san Lorenzo, il 10 agosto, nel capoluogo.
  • Fiera di sant'Andrea, nel capoluogo.
  • Sagra della tira nel capoluogo.
  • Festa patronale di san Rocco, il 16 agosto, nella frazione di Carnovale.
  • Festa patronale di san Pietro nella frazione di Ferrania.
  • Esibizioni delle corali e processione delle confraternite nella frazione di Ferrania.
  • Festa patronale di san Giacomo nella frazione di Rocchetta Cairo.
  • Festa patronale di san Giuseppe nella omonima frazione.
  • "Cairo Medioevale", rievocazione storica in costume dal 5 al 10 agosto. Al termine spettacolo pirotecnico presso il fiume Bormida.

Persone legate a Cairo Montenottemodifica | modifica sorgente

Geografia antropicamodifica | modifica sorgente

Il campanile della parrocchiale di San Lorenzo

Frazionimodifica | modifica sorgente

Bragnomodifica | modifica sorgente

Il centro abitato (800 abitanti circa) sorge lungo la strada provinciale che collega il capoluogo a Ferrania. Il paese si è sviluppato attorno alle fabbriche che qui iniziarono ad insediarsi a partire dal primo decennio del Novecento, trasformando quella che era una piana agricola in una delle più vaste aree industriali della Liguria.

A Bragno fu inaugurato, nel 1912, il terminal della funivia che collega tuttora il porto di Savona (Miramare) con il retroporto di Bragno - San Giuseppe di Cairo. Tale impianto è utilizzato per il trasporto di rinfuse quali carbone e loppa.

Con le funivie vennero realizzati i primi scali merci e poco dopo furono realizzate le prime grandi fabbriche fra cui l'attuale Italiana Coke e la Montecatini-Edison (divenuta col tempo Montedison, Agrimont, Fertimont e chiusa negli anni novanta). In epoca più recente si è avuto l'insediamento di un impianto elettro siderurgico di proprietà della multinazionale Comilog (chiuso nel 2001), di uno stabilimento della Magrini-Galileo (oggi Trench Italia, forma parte del gruppo Siemens), uno della Cementilce mai entrato in funzione ed altre piccole fabbriche all'interno delle vecchie aree industriali dismesse.

Carnovalemodifica | modifica sorgente

Si trova a circa 2 km dal capoluogo, a 351 m s.l.m. Ogni annuale 16 agosto, si ricorda San Rocco (festa patronale)

Carrettomodifica | modifica sorgente

Si trova a circa 5 km dal capoluogo, a 621 m s.l.m.

Ferraniamodifica | modifica sorgente

bussola Disambiguazione – "Ferrania" rimanda qui. Se stai cercando l'azienda italiana, vedi Ferrania Technologies.

Si trova ad una altitudine di 365 m s.l.m. alla confluenza del rio Ferranietta nel fiume Bormida. Conta circa 1.000 abitanti. Vi si trova la stazione ferroviaria delle linee Torino/Alessandria - Savona. Nel 1097 è stata fondata la medievale abbazia di Ferrania (con il nome antico di "Ferranica"), ora chiesa parrocchiale intitolata ai santi Pietro e Paolo.

A partire dall'inizio del XX secolo l'area attorno a Ferrania è divenuta un'importante centro industriale: nel 1915 vennero attrezzati degli stabilimenti della "SIPE" (Società Italiana Prodotti Esplodenti) di Milano: la produzione di polvere da sparo fu destinata principalmente alla Russia. Con la rivoluzione d'Ottobre, nel 1917 cessarono questi ordinativi e la produzione si ridusse a quella occorrente per le armi leggere dell'Esercito Italiano. Contemporaneamente iniziò la costruzione di uno stabilimento per la produzione della dinamite, mai ultimato in seguito al sopraggiungere della fine della prima guerra mondiale, ma le cui strutture costituiscono una testimonianza di archeologia industriale. Gli impianti esistenti furono riconvertiti per la produzione di pellicola fotografica: in sinergia con Pathé Frères per la tecnologia, venne costituita la "FILM", che nel 1932 divenne "Ferrania fabbriche riunite prodotti fotografici FILM e Cappelli" e passò all'IRI e due anni dopo all'Istituto Finanziario Industriale (IFI).

Parallelamente si svilupparono altre attività industriali: uno stabilimento delle Distillerie Italiane per la produzione di nitrocellulosa, necessaria per la produzione della pellicola, e, autonomamente, la Fabbrica Nazionale Estratti Tannici per l'estrazione del tannino dai castagni dei boschi di tutta la valle.

Il centro abitato è servito dalla stazione di Ferrania.

Montenotte Inferioremodifica | modifica sorgente

Si trova a 18 km dal capoluogo, a 565 m s.l.m., alla confluenza del rio Montenotte con il rio della Volta, che riunendosi danno origine al torrente Erro. L'abitato è contiguo a quello della frazione Ferriera del comune di Pontinvrea. Vi si trovano la chiesa parrocchiale del Santissimo Nome di Maria e il palazzo dei marchesi Scarampi.

Montenotte Superioremodifica | modifica sorgente

Si trova a 15 km dal capoluogo, a 659 m s.l.m., alla confluenza del rio Montenotte con il rio Bosco della Chiesa che scende da sinistra, entrambi appartenenti al bacino idrografico del torrente Erro. Questa zona ha avuto uno sviluppo turistico residenziale di seconde case negli anni sessanta-settanta del Novecento; negli anni novanta per il progressivo allontanamento delle giovani coppie dai centri urbani, causati dagli elevati costi immobiliari, si è avuto un aumento, peraltro contenuto, dei residenti.

Storicamente importante per la battaglia di Montenotte tra i Francesi, guidati da Napoleone Bonaparte, e gli Austro - Piemontesi del 12 aprile 1796. Tale battaglia è ricordata da un Memoriale (incisione su roccia sormontata da croce) apposto nel 1996, in occasione del bicentenario, sul luogo nel quale era eretta la cappella di Santa Croce distrutta nella battaglia. Con questo memoriale si è voluto ricordare non solo la battaglia, ma soprattutto i morti e le distruzioni causate dai fatti di guerra del 1796 e dalla successiva carestia degli anni 1799-1800.

Montimodifica | modifica sorgente

Si trova a circa 8 km dal capoluogo, a 726 m s.l.m., sul pendio del Bric Preizi dalla cui sommità (798 m s.l.m.) è possibile vedere il golfo della Spezia.

Rocchettamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rocchetta Cairo.
I portici del centro storico cairese

Paese di 1000 abitanti circa, sorge sulla riva destra della Bormida di Spigno, che lambisce il centro storico e con un'ampia ansa forma una modesta pianura, sede dell'oasi faunistica della piana di Rocchetta. Pregevole il centro storico con caratteristiche viuzze che salgono verso la collina. Caratteristici sono i portici che collegavano le abitazioni del centro storico, permettendo agli abitanti di spostarsi di casa in casa, senza scendere in strada, e di recarsi nelle chiesa parrocchiale di Sant'Andrea apostolo.

Si trova a circa 3 km dal capoluogo, a 340 m s.l.m. A luglio è rinomata la festa di san Giacomo. Da visitare i ruderi dell'antico castello con grotte sottostanti.

La località è servita da una stazione ferroviaria.

San Giuseppemodifica | modifica sorgente

Questa piccola frazione ai confini dei comuni di Carcare e Cosseria, è sede del più importante nodo ferroviario della val Bormida. Dalla stazione ferroviaria di San Giuseppe di Cairo si dipartono due linee verso Savona (la direttissima Ferrania e l'altra per Altare più lunga ma con sede progettata per accogliere un secondo binario), una terza per Acqui Terme ed Alessandria, la quarta diretta a Torino. Dal 1990 sono sorti parecchi edifici commerciali ed artigianali ai lati della strada statale 29 del Colle di Cadibona.

La funivia, all'epoca la più importante d'Europa, trasporta il carbone dal porto di Savona, permettendo l'impianto di una cokeria.

Altre attività chimiche erano state gestite prima dall'Agrimont e poi da Enichem Agricoltura La crisi del settore e poi problemi ecologici, portarono al ridimensionamento o alla dismissione di queste attività.

Villemodifica | modifica sorgente

Si trova a circa 2 km dal centro, a 345 m s.l.m., ed è attraversata dal rio Carretto. La zona ha avuto un buono sviluppo residenziale nei primi anni del 2000 sia nella parte storica della frazione che nelle vicine località Crosa e Rebuffelli.

Molto famoso è il convento dei frati Francescani situato sulla destra della strada che porta alla frazione. Durante l'ultima settimana di agosto annualmente si tiene la festa di San Matteo, organizzata dalla pro Loco.

Economiamodifica | modifica sorgente

L'economia è soprattutto legata all'industria e all'artigianato, ma nella zona è presente anche una forte attività zootecnica che ha ottenuto importanti riconoscimenti a livello nazionale, come ad esempio la produzione di bovini da carne. Nel comune di Cairo è inoltre situata un'importante scuola per l'aggiornamento e la formazione degli agenti del corpo di polizia penitenziaria.

Le principali industrie lavorano nel comparto chimico, energetico e dei trasporti.

Infrastrutture e trasportimodifica | modifica sorgente

Piazza della Vittoria

Strademodifica | modifica sorgente

Il centro di Cairo Montenotte è attraversato principalmente dalla strada statale 29 del Colle di Cadibona che gli permette il collegamento stradale con Dego a nord, ed Altare a sud. Ulteriori arterie viarie del territorio sono anche la provinciale 9 per le frazioni di Ville e Carretto e per la Valle Uzzone e la provinciale 36 per le frazioni di Bragno e Ferrania. Il comune è collegato direttamente al casello autostradale di Altare sull'autostrada A6, tramite i 4,5 km della S.S. 29 var "Variante di Carcare e collina di Vispa".

Il comune di Cairo è collegato ai comuni limitrofi e a Savona anche per mezzo di un buon servizio di autobus extraurbani.

Ferroviemodifica | modifica sorgente

Cairo Montenotte è dotata di una stazione ferroviaria, a pochi passi dal centro storico, sulla linea ferroviaria Alessandria-San Giuseppe di Cairo, ramo della Torino-Fossano-Savona. Il comune di Cairo è anche collegato all'asse ferroviario Torino-Savona tramite la stazione di San Giuseppe di Cairo, situata a pochi chilometri dal centro storico e incrocio fra l'itinerario suddetto e quello Alessandria-Savona. La stazione fu uno dei più importanti scali merci d'Italia nel periodo di massimo sviluppo industriale della zona.

Altre stazioni ferroviarie, all'interno dei confini del comune, si trovano a Rocchetta Cairo, a Bragno ed a Ferrania (la prima sulla linea Savona-Alessandria, le seconde comuni alle due linee Torino-Savona e Savona-Alessandria).

Il servizio di trasporto pubblico sulla linea per Alessandria, in quanto quest'ultima è a binario semplice, è soggetto a frequenti ritardi dovuti alla gestione delle precedenze.

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Osvaldo Chebello Partito Socialista Italiano Sindaco
1990 1995 Pietro Castagneto Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Franca Belfiore Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
1999 2004 Osvaldo Chebello Lista civica di Centro-destra Sindaco
2004 29 ottobre 2006 Osvaldo Chebello Lista civica di Centro-destra Sindaco [14]
30 ottobre 2006 2007 Pierluigi Vieri Lista civica di Centro-destra Sindaco facente funzioni [15]
2007 2012 Fulvio Briano Lista civica di Centro-sinistra "Più futuro per Cairo" Sindaco
2012 in carica Fulvio Briano Lista civica di Centro-sinistra "Fulvio Briano per Cairo 2012" Sindaco

Sportmodifica | modifica sorgente

Baseball e Softballmodifica | modifica sorgente

La squadra di baseball è la Cairese baseball, prestigiosa società di livello nazionale, neo promossa al campionato di serie B, organizzato dalla FIBS. Oltre alla prima squadra il Baseball Club Cairese è da anni impegnato nello sviluppo delle categorie giovanili, ottenendo anche in quell'ambito ottimi risultati e sfornando ogni anno giovani talenti che spesso arrivano ad avere esperienze nelle nazionali giovanili o nelle serie professionistiche.

La squadra di softball è la Star Cairo, la cui prima squadra milita nel campionato italiano serie A2 e ha varie formazioni giovanili.

Entrambe le società giocano in impianti ubicati nel territorio comunale, costruiti appositamente e dedicati esclusivamente alle rispettive discipline agonistiche.

Calciomodifica | modifica sorgente

Due sono le squadre di calcio di Cairo Montenotte: una è l'Unione Sportiva Cairese, che attualmente milita nell'Eccellenza Liguria, ma con trascorsi in serie C dal 1946 al 1948 e la stagione 1985-86, disputata in Serie C2. L'altra è la polisportiva Aurora che milita nel campionato di Seconda Categoria, squadra in cui è cresciuto calcisticamente Paolo Ponzo, ex giocatore di serie A.

Sci alpinomodifica | modifica sorgente

Lo Sci Club Cairo, tramite il Coordinamento Sci Club Valbormida, aderisce alla Fisi (Federazione Italiana Sport Invernali) nel Comitato Ligure e partecipa alla Coppa Liguria. L'attività preagonistica e freeride è organizzata per i più piccini, per poi passare a quella agonistica mano a mano che gli atleti ne dimostrino interesse e capacità.

In condizioni di normale innevamento l'attività si svolge presso il comprensorio del Mondolè ski nei comuni di Frabosa Sottana e Frabosa Soprana. Lo Sci Club Cairo partecipa da sempre alla manifestazione Cairo Medievale.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Dati Istat al 31-12-2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dal sito della Provincia di Savona sulla città delle Bormide. URL consultato il 19-05-2012.
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m n Fonte dal libro di Enzo Bernardini, Borghi nel verde. Viaggio nell'entroterra della Riviera Ligure delle Palme, San Mauro (TO), Tipografia Stige, 2003.
  6. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  7. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  8. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 06-11-2011.
  9. ^ Tratto dal sito Comuni-Italiani.it
  10. ^ Fonte dal sito Rete Natura 2000 in Liguria. URL consultato il 18-05-2012.
  11. ^ Fonte dal sito Rete Natura 2000 in Liguria. URL consultato il 18-05-2012.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15-01-2014.
  14. ^ Deceduto durante la carica amministrativa
  15. ^ Vice sindaco, dal 30 ottobre 2006 eletto sindaco facente funzioni fino alle elezioni amministrative del 2007

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