Campionato Italiano di Prima Categoria 1908

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Campionato Italiano di Prima Categoria 1908
Competizione Campionato italiano di calcio
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 11ª
Organizzatore FIF
Date dal 1º marzo 1908
al 17 maggio 1908
Luogo Italia Italia
Partecipanti 7 (Nord-Ovest)
3 ritirate
Risultati
Vincitore Pro Vercelli Pro Vercelli
(1º titolo)
Secondo US Milanese US Milanese
Italian Football Champion 1908.jpg
La Pro Vercelli campione d'Italia 1908
Cronologia della competizione
Left arrow.svg ed. precedente ed. successiva Right arrow.svg

Il Campionato italiano di Prima Categoria che coronò la stagione sportiva 1908 fu l'undicesimo campionato italiano di calcio.

Due tornei: il campionato federale e quello italianomodifica | modifica sorgente

Chiusosi il primo decennio, il calcio italiano andò incontro ad importanti cambiamenti, dovuti alla decisione della FIF di italianizzare a forza il campionato, escludendovi i giocatori stranieri che pure, abbiamo visto, avevano fondato il gioco in Italia. La scelta della Federazione colpì duramente i Football Club, e diede largo spazio alle Unioni Sportive e Ginniche che, più deboli in quanto non dirette dai maestri albionici, erano però usualmente formate completamente da atleti italiani, e fino ad allora si erano interessate maggiormente al parallelo campionato organizzato dalla Federazione Ginnica. All'assemblea del 20 ottobre 1907, dunque, il presidente della Doria, Oberti, presentò un ordine del giorno con cui proponeva di organizzare un campionato parallelo a quello italiano, che fosse aperto a tutti, compresi gli stranieri:[1]

« L'Assemblea delibera che il Regolamento organico sia modificato in modo da comprendere due gare di campionato: la prima chiamata Campionato Federale, libera a tutti i soci appartenenti alle società iscritte alla Federazione, anche se stranieri..., e la seconda chiamata Campionato italiano e riservata ai soli giuocatori italiani o nazionalizzati... Alla prima sarà assegnata la Coppa Spensley... Alla seconda sarà invece assegnata la Coppa Buni... »

All'approvazione di tale ordine del giorno, la reazione dei Club classici fu durissima, sfociando addirittura nel ritiro dal torneo, nonostante i tentativi di ricomposizione da parte della Federazione. I grandi club contestavano soprattutto il fatto che sarebbe stato proprio il campionato autarchico a chiamarsi italiano, mentre il campionato aperto a tutti avrebbe cambiato nome in "federale"; essi vedevano nel cambio del nome da "italiano" a "federale" una sorta di diminuzione di importanza del torneo aperto anche agli stranieri, nonostante la FIF stessa non avesse esitato, pur di convincere le squadre ritiratesi per protesta a ritornare sui propri passi, a definire il campionato federale "maggior gara" rispetto a quello italiano:

« I delegati presenti, addolorati per il ritiro dei delegati delle società Club Torino, Milan Club, Libertas, Genoa Club, Naples FBC, affermano solennemente il concetto che nel proporre un campionato italiano riservato ai soli giuocatori italiani... hanno inteso dare maggior incremento al giuoco, diffondendolo ovunque in Italia, senza per questo pregiudicare i diritti delle società composte da giuocatori stranieri, alle quali hanno riservato la maggior gara di campionato federale. »
(Ordine del giorno della FIF, citato in Chiesa, p. 19.)

Le squadre "spurie internazionali" non ritornarono però sui propri passi, anche per protesta per il fatto che persino il campionato federale presentava qualche limitazione per gli stranieri: potevano partecipare a quel campionato solo gli stranieri che avevano dimora fissa in Italia, cercando così di combattere il malcostume adottato dalle grandi società di ingaggiare per alcune partite giocatori stranieri dall'estero, specie se svizzeri. Le motivazioni dell'ostruzionismo dei grandi club contro la nuova politica autarchica della Federazione vanno ricercate nei timori che, se l'avessero accettata, essa sarebbe stata soltanto il primo passo verso la completa epurazione degli stranieri dal campionato. Delle 21 società che l'11 novembre 1907 si presentarono all'assemblea ordinaria della Federazione per le deliberazioni di rito, solo la Juventus, dei grandi club, era presente, mentre Milan, Torino e Genoa, per protesta, si assentarono.

Nella stagione 1908 si disputarono quindi ben due campionati, uno federale, aperto anche agli stranieri, e uno italiano, aperto soltanto agli italiani. Così riassumeva le assemblee federali che portarono a scindere in due il campionato il quotidiano torinese La Stampa:[2]

« Gli amanti di questo sport ricordano come sempre maggiore divenisse il numero degli stranieri partecipanti [...impedendo] a società giovani di affermarsi a giocatori italiani o a cimentarsi in esse gare... Occorreva dunque escludere il campione straniero dalle Gare di campionato nazionale... Si decise quindi: 1° di far giuocare i campionati italiani soltanto a giuocatori italiani. 2° di indire, oltre a quel campionato, una gara di campionato federale, aperta a qualunque giocatore socio delle Società federate. Ambedue queste gare saranno suddivise in I, II e III Categoria. Concludendo, la gara preesistente fu lasciata tale e quale, cioè libera a tutti, ma le fu mutato il nome in Gara federale, mentre si istituì con il nome di Campionato italiano una gara importantissima, aperta ai soli italiani, e che avrà come premio la stupenda Coppa... Romolo Buni. »
(La Stampa del 2 dicembre 1907, p. 4, citato in Chiesa, p. 19.)

Il campionato federale, alla fine vinto dalla Juventus, aveva quindi continuità con i campionati italiani precedenti, tanto che la vincitrice avrebbe dovuto ottenere in premio la Coppa Spensley, che era il trofeo che era stato assegnato alla squadra campione d'Italia nei tre anni precedenti;[3] la stessa FIF non esitò a definire all'epoca il "Campionato federale" come "maggior gara" (cioè più importante) rispetto a quello italiano.[4] Alla vincitrice del Campionato italiano sarebbe stata invece assegnata la Coppa Romolo Buni.

Campionato federalemodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campionato Federale di Prima Categoria 1908.

Al campionato federale di Prima Categoria, aperto anche agli stranieri e riservato quindi alle squadre "spurie internazionali", si iscrissero solamente Milan, Juventus e Doria.[5] Alla vincitrice del torneo, per la prima volta a girone unico (essendo le iscritte una per regione), sarebbe dovuta essere assegnata la Coppa Spensley, detenuta dal Milan campione d'Italia in carica.

Il torneo subì il boicottaggio delle grandi squadre, che, non essendo riuscite a convincere la FIF a tornare sui propri passi (ovvero convincendola a "ritornare all'antica forma di campionato e propugnare un indirizzo più liberale di quello prima vigente")[6], rinunciarono al torneo: Genoa e Torino non si iscrissero nemmeno, mentre il Milan inizialmente iscritto il 1º gennaio 1908 annunciò il ritiro dal campionato federale «in segno di protesta contro l'illegale ed arbitrario procedere della Federazione» in quanto la squadra rossonera «aveva inviato la propria iscrizione al Campionato Federale, subordinandola ai diritti acquisiti con vincere per due anni consecutivamente la Coppa Spensley, con il titolo di Coppa del Campionato Italiano. La Federazione non poteva aderire al desiderio del Milan Club, sconfessando le deliberazioni di una vasta maggioranza, che volle per l'avvenire destinata al Campionato Federale tale Coppa, mutando così titolo e significato alla medesima; e in questo senso il Comitato direttivo della FIF rispose al Milan Club, aggiungendo che in caso di nuova vittoria si sarebbe cercato di salvaguardare i diritti preesistenti»; in segno di protesta, dunque, il Milan si astenne dal disputare partite indette dalla FIF già dal 1º gennaio, riducendo così il torneo federale di Prima Categoria a una finale a due tra Juventus e Doria, in cui ebbe la meglio la Juventus.[3][7][8][9][10][11] Il 7 maggio, tre giorni prima dell'incontro decisivo (poi vinto dalla Juventus per 5-1), La Stampa commentò: «Il match di domenica si annuncia oltremodo interessante, trattandosi del possesso definitivo della Coppa e del titolo di Campione d'Italia».[12]

Alla Juventus non fu però assegnata la Coppa Spensley che le spettava di diritto in quanto Campione Federale, perché il Milan detentore in carica l'aveva polemicamente riconsegnata a Spensley, rappresentante del Genoa; all'inizio della stagione successiva, fu deliberato che la Coppa venisse assegnata permanentemente al Milan, la società che l'aveva vinta per due volte di fila (1906 e 1907).[13][14]

Campionato italianomodifica | modifica sorgente

Formulamodifica | modifica sorgente

Gare di andata e ritorno. Eliminatorie regionali seguite da una fase nazionale, a cui si qualifica una sola rappresentante per Regione, strutturata su un triangolare.

Partecipantimodifica | modifica sorgente

Nel 1908 la Federazione decise di riservare il "campionato italiano" di Prima Categoria alle squadre senza stranieri, indicendo però un "campionato federale" aperto anche alle squadre "spurie internazionali" (con stranieri in rosa). Di conseguenza il Milan campione in carica, il Genoa e il Torino rifiutarono di partecipare al Campionato italiano, e si ritirarono anche dal torneo federale. Al fronte dei contestatori si unì la Juventus dopo la propria eliminazione da parte della Pro Vercelli.
Liguria

  1. Andrea Doria Andrea Doria - Genova

Piemonte

  1. Juventus Juventus - Torino
  2. Pro Vercelli Pro Vercelli - Vercelli[15]

Lombardia

  1. US Milanese US Milanese - Milano

Eliminatoria regionalemodifica | modifica sorgente

Vercelli
1º marzo 1908
Andata
Pro Vercelli 600px Bianco con croce sottile Rossa.png 1 – 1 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus
Arbitro Meazza (Casteggio)

Torino
8 marzo 1908
Ritorno
Juventus 600px Nero e Bianco (Strisce).png 0 – 2 600px Bianco con croce sottile Rossa.png Pro Vercelli
Arbitro Recalcati (Milano)

Girone nazionalemodifica | modifica sorgente

La decisione della Federazione di italianizzare a forza il campionato, colpì duramente i Football Clubs, le società che erano nate specificamente per il calcio da fondatori principalmente inglesi e secondariamente svizzeri. Solo la Juventus provò comunque a costruire una formazione autoctona, ma privatasi così di importanti pedine, subì una eliminazione da parte della debuttante Pro Vercelli che le cronache dell'epoca descrivono come ancor più netta di quanto non attestasse il risultato sul campo. A diventare protagoniste furono invece le Unioni Sportive e Ginniche che, più deboli in quanto non dirette dai maestri albionici, erano però usualmente formate completamente da atleti italiani. E furono proprio i nuovi arrivati vercellesi che approfittarono di questo campionato rimaneggiato poiché, neutralizzati i liguri dell'Andrea Doria, andando a vincere a Milano il 3 maggio sul campo dell'USM i piemontesi riuscirono a conquistare il loro primo titolo tricolore.

Prima giornata
22 mar. 1908 17 mag. 1908
5-1 US Milanese-Andrea Doria 2-1
riposa: Pro Vercelli
Seconda giornata
29 mar. 1908 3 mag. 1908
0-0 Pro Vercelli-US Milanese 2-1
riposa: Andrea Doria
Terza giornata
5 apr. 1908 26 apr. 1908
1-2 Andrea Doria-Pro Vercelli 1-1
riposa: US Milanese


Classifica finale 1907-08 Pt G V N P GF GS
Scudetto.svg 1. Pro Vercelli Pro Vercelli 6 4 2 2 0 5 3
2. US Milanese US Milanese 5 4 2 1 1 8 4
3. Andrea Doria Andrea Doria 1 4 0 1 3 4 10

Verdettomodifica | modifica sorgente

Scudetto.svg Pro Vercelli Campione d'Italia 1908

Squadra campionemodifica | modifica sorgente

Carlo Rampini nel 1912
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Società Ginnastica Pro Vercelli 1908.

La riconciliazione e i titoli caduti nell'obliomodifica | modifica sorgente

Al termine della stagione i club ribelli si riavvicinarono progressivamente alla Federazione, e all'assemblea dell'8 novembre 1908 si decise di assegnare definitivamente la Coppa Spensley al Milan due volte vincitore, e di mettere in palio per il successivo campionato federale una nuova Coppa denominata "Zaccaria Oberti"; la formula dei due campionati federale e italiano fu quindi mantenuta anche nella stagione successiva: al campione federale, come già detto, sarebbe spettata la Coppa Zaccaria Oberti, mentre il campione italiano, come nella stagione precedente, si sarebbe aggiudicato la Coppa Romolo Buni. Tuttavia questa crisi del calcio italiano non passò senza lasciare una perpetua conseguenza: infatti il 9 marzo alcuni soci del Milan, contrari alla linea di dialogo con la Federazione dei vertici rossoneri, e favorevoli invece ad un indiscriminato afflusso di giocatori stranieri, avevano abbandonato il club rossonero e fondato quella che sarebbe divenuta col tempo una delle tre principali società calcistiche italiane: l'Internazionale.

La suddivisione del campionato in Federale e Italiano, riconosciuta come ufficiale persino dal Regolamento organico della FIGC 1909-10, durò fino al campionato 1909-10, in cui si disputò un unico torneo a girone unico, che doveva assegnare il titolo di Campione federale alla migliore delle squadre "spurie internazionali" o ai campioni assoluti, e il titolo di Campione italiano alla meglio classificata tra le "squadre pure italiane". Dopo lo spareggio per il titolo assoluto tra la migliore squadra "spuria internazionale" e la miglior squadra "pura italiana" (Inter e Pro Vercelli rispettivamente), vinto dai nerazzurri, si pose definitivamente fine alla formula dei due campionati, "unificando" anche dal punto di vista legale il torneo.

Con la riunificazione dei campionati, i due campionati paralleli vinti dalla Juventus (1908 e 1909) e il titolo onorifico di Campione italiano vinto dalla Pro Vercelli nel 1909-10 caddero entrambi nel dimenticatoio, non venendo riportati nell'albo d'oro del campionato a differenza dei titoli di Pro Vercelli (1908 e 1909) e Inter (1909-10). Già nell'Almanacco dello Sport 1914, Pro Vercelli e Inter vengono riportati in un albo d'oro aggiornato fino al 1911-12 come vincitrici uniche dei campionati 1908, 1909 e 1909-10, dimenticando i due trionfi della Juventus nell'altro campionato e il titolo onorifico di Campione italiano vinto dalla Pro Vercelli nel 1909-10.

Nel 2003 il quotidiano Tuttosport lanciò una campagna per tentare di convincere la Federazione a riconoscere come "scudetti" i due titoli dimenticati vinti dalla Juventus, e nell'occasione lo stesso direttore dell'Almanacco illustrato del Calcio promise di condurre ulteriori ricerche sui due campionati caduti nell'oblio; tuttavia la campagna non portò a nulla.[16]

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Chiesa, p. 18.
  2. ^ Giuoco del calcio - I campionati italiani, La Stampa, 2 dicembre 1907, p. 4. URL consultato il 17 aprile 2012.
  3. ^ a b La gran finale del Campionato Federale, La Stampa, 22 febbraio 1908, p. 5. URL consultato il 17 aprile 2012.
  4. ^ Chiesa, p. 19.
  5. ^ Le squadre italiane iscritte ai Campionati Federali., La Stampa, 14 dicembre 1907, p. 5. URL consultato il 17 aprile 2012.
  6. ^ Campionato Federale 1908. Il F.C. Torino vincitore a Milano., La Stampa, 13 gennaio 1908, p. 2. URL consultato il 17 aprile 2012.
  7. ^ L'astensione del Milan Club dai Campionati., La Stampa, 2 gennaio 1908, p. 4.
  8. ^ Chiesa, p. 20.
  9. ^ I matches di football d'ieri a Torino, Milano e Genova., La Stampa, 20 gennaio 1908, p. 5. URL consultato il 17 aprile 2012.
  10. ^ I matches di Campionato a Torino, La Stampa, 16 marzo 1908, p. 2. URL consultato il 17 aprile 2012.
  11. ^ Il Piemonte di Torino Campione italiano., La Stampa, 18 maggio 1908, p. 5. URL consultato il 18 aprile 2012.
  12. ^ La Finale di Campionato a Torino., La Stampa, 7 maggio 1908, p. 4. URL consultato il 17 aprile 2012.
  13. ^ Chiesa, pp. 20-21.
  14. ^ Il Congresso Federale a Milano, La Stampa, 9 novembre 1908, p. 4. URL consultato il 17 aprile 2012.
  15. ^ Prima partecipazione al massimo campionato.
  16. ^ Le vittorie nel Campionato Federale 1908 e 1909

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