Capitan Conan

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Capitan Conan
Capitan Conan (film 1996).JPG
Philippe Torreton e Samuel Le Bihan
Titolo originale Capitaine Conan
Paese di produzione Francia
Anno 1996
Durata 130 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Bertrand Tavernier
Soggetto Roger Vercel (romanzo)
Sceneggiatura Jean Cosmos, Bertrand Tavernier
Produttore Little Bear, Les Films Alain Sarde, TF1 Films Production
Fotografia Alain Choquart
Montaggio Luce Grunenwaldt
Musiche Oswald D'Andrea
Scenografia Guy-Claude François
Interpreti e personaggi
Premi

Capitan Conan (in lingua originale Capitaine Conan) è un film del 1996, diretto da Bertrand Tavernier, tratto dall'omonimo romanzo di Roger Vercel.

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La storia è ambientata sul fronte Balcanico nel 1918 nella prima guerra mondiale. Il contingente francese di stanza nei Balcani fronteggia l'esercito bulgaro, ormai in rotta e sconfitto. La scena si apre sul Mont Sokol, che i francesi devono prender per costringere alla resa i bulgari.

L'esercito francese ottiene una decisiva vittoria e la resa della Bulgaria. A distinguersi tra le file francesi è Conan, irriducibile e violento capitano che si autodefinisce un "lupo" e un "guerriero" che ha fatto della guerra il suo scopo di vita. Costui guida una truppa scelta di spietati guastatori d'assalto ex carcerati, incaricati di aprire la strada a tutti gli altri, con furiosi assalti alle trincee nemiche all'arma bianca e la follia di chi non ha niente da perdere. Amico di Conan è l'ufficiale Norbert, istruito e diplomatico.

Firmato l'armistizio, l'esercito francese smobilita e se ne va di stanza a Bucarest. Gli uomini di Conan, resi crudeli e abbruttiti dalla guerra, si abbandonano a violenze e saccheggi con efferato sadismo. Viene inviato ad indagare sull'accaduto proprio il tenente Norbert. L'amicizia fra i due viene messa a dura prova dai risultati dell'indagine, che riconosce la colpevolezza dei soldati di Conan, che vengono condannati a lievi pene, anche grazie all' intervento di Conan, che li difende fino all' ultimo.

Nonostante la Grande Guerra sia finita, l'armata dei nostri continua a dover ubbidire alla rigida disciplina dell'esercito, comandato da ufficiali inetti e attenti solo alle divise da indossare nelle occasioni ufficiali, sempre pronti a mandare alla corte marziale i loro uomini stanchi di combattere e traumatizzati dalla guerra. L'armata francese continua a vagare in andirivieni continuo da un posto all'altro. Infine viene inviata lungo il confine con la Russia, dilaniata dalla guerra civile russa. I francesi in un ultimo sanguinoso combattimento respingono un esercito bolscevico russo sconfinato in Romania. Norbert osserva disgustato Conan, che con occhi folli e brandendo un pugnale, infierisce sui cadaveri dei nemici e incita i suoi a inseguire i bolscevichi ormai in fuga.

Il film si chiude in Francia, dopo la fine delle ostilità, con Norbert, ormai affermato professore di liceo, che va a trovare Conan. Egli è ormai malato mortalmente di cirrosi e ridotto a una larva umana, avvilito e senza più alcun segno di volontà. Conan gli confessa di pensare che i migliori sono coloro che sono morti in battaglia, mentre coloro che sono ancora vivi sono ridotti in condizioni pietose come lui. Infatti tutti i superstiti come lui, abituati per anni a uccidere e sperimentare sulla propria pelle le atrocità della guerra, ora non hanno più alcun amore verso la vita civile e sono rimasti segnati indelebilmente da tutte le cose orribili che hanno visto e sperimentato.

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