Carlo Carlei

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Carlo Carlei (Nicastro, 16 aprile 1960) è un regista e sceneggiatore italiano.

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Nato a Nicastro, oggi parte del comune di Lamezia Terme, coltiva fin da bambino la sua passione per il cinema, i fumetti e la letteratura americana, soprattutto di fantascienza. Si avvicina alla scrittura negli anni ottanta e dal 1981 frequenta la Scuola di cinema Gaumont di Roma, creata da Renzo Rossellini, dirigendo come saggio finale un episodio del film collettivo "Juke-Box" (1985). Altri episodi sono diretti da Daniele Luchetti, Valerio Jalongo e Antonello Grimaldi.

Nel 1991 dirige il mediometraggio di fantascienza Capitan Cosmo, rilevante perché fu il primo film italiano girato in alta definizione (HDTV), con fondi della RAI, e ricordato perché fu l'ultima apparizione cinematografica dell'attore Walter Chiari. Ad UmbriaFiction 1991 il film ottiene i massimi riconoscimenti e al Festival del Cinema Elettronico di Montreaux il premio per il Miglior film e i Migliori effetti speciali.

Nel 1993 arriva al successo internazionale col suo primo film, La corsa dell'innocente. Snobbato in Italia, il film riceve buone critiche e diventa un cult negli Stati Uniti d'America, dove viene acquistato e distribuito dalla Metro-Goldwyn-Mayer per gli States e dalla Walt Disney per il resto del mondo, raggiungendo la nomination ai Golden Globe 1994 per il Miglior film straniero dalla Associazione Stampa Estera di Hollywood a cui si aggiunge quella in patria ai David di Donatello come miglior regista esordiente. Il film ottiene anche altri importanti riconoscimenti in vari festival internazionali (Toronto, New York, Montréal, Telluride, Denver, Millvalley, Tokyo) aggiudicandosi, tra gli altri premi, due Golden Arrows all'International Hamptons Film Festival per Miglior film e Miglior regista.

Il successo de La corsa dell'innocente gli permette di girare il film Fluke, basato sul romanzo omonimo di James Herbert, interpretato da Matthew Modine e prodotto dalla MGM[1]. Il film non ha grande successo commerciale nella sua prima uscita in sala, anche a causa dello scarsissimo budget di marketing e pubblicità messo a disposizione da una MGM ormai arrivata sull'orlo della bancarotta.

Tra il 1996 e il 1998 Carlei sviluppa vari progetti per gli Studios hollywoodiani, tra i quali I Am Legend (Warner Bros), Daredevil (Fox), Pincushion (Columbia), Manhattan Ghost Story (Carolco), Flashover (De Laurentiis) e A Tale of Two Classmates (New Regency), che non saranno realizzati.

Nel 1997 dirige il documentario "In the Heat", che contiene una conversazione sul cinema con Michael Mann, uno dei suoi registi preferiti. Il progetto fa parte della serie "Directors on Directors".

Rientra in Italia nel 1999 per dirigere Padre Pio, il film in due puntate per Mediatrade interpretato da Sergio Castellitto e prodotto dalla Videotrade Audiovisivi di Angelo Rizzoli. Il film ottiene grandi ascolti su Canale 5 e conquista il Los Angeles Italian Film Award.

Un altro successo è il ritratto di Enzo Ferrari interpretato nuovamente da Sergio Castellitto, Ferrari. Il film in due puntate, prodotto da Angelo Rizzoli per Canale 5, è andato in onda nel febbraio 2003.

Nel 2008 Carlei scrive e dirige la fiction L'aviatore - Fuga per la libertà, ambientata a Genova nel 1943 durante l’occupazione nazista.

Nel 2011 Carlei dirige Pierfrancesco Favino in una nuova versione per la televisione de Il generale Della Rovere, remake del celebre classico di Roberto Rossellini.

Attualmente Carlei è in fase di post-produzione su una nuova versione per il grande schermo di Romeo and Juliet, sceneggiato da Julian Fellowes e prodotto dalla Amber e da Swarovski Ent. con un cast che include Damian Lewis, Paul Giamatti e Stellan Skarsgard, oltre ai giovani Hailee Steinfeld, Douglas Booth, Ed Westwick e Kodi Smit-McPhee.

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  1. ^ Intervista a Carlo Carlei, Tempi Moderni.com.

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