Carlo Piterà

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Autoritratto (1998), Carlo Piterà, olio su tavola cm 118x172
Atelier 5 (2003), Carlo Piterà, olio su tavola cm 150x253
Amor perduto (2008), Carlo Piterà, olio su tavola cm 82x141
I Semi del Peccato (2008), Carlo Piterà, olio su tavola cm 200
Habitat (2002), Carlo Piterà, olio su tavola cm 162x195

Carlo Piterà (Belcastro, 16 gennaio 1955) è un pittore italiano. Il suo metodo sottolinea tecniche della pittura dei Maestri del Rinascimento con citazioni al Surrealismo storico.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Carlo Piterà nasce a Belcastro, in provincia di Catanzaro, ma nel 1956 si trasferisce con la famiglia a Genova. La sua vocazione artistica risale ai primi anni di scuola, periodo in cui suo padre, custode dei musei di via Garibaldi, lo porta ad ammirare le ricche pinacoteche della città. La precocissima vocazione artistica lo fa premiare a soli sette anni dall'Istituto Nazionale delle Assicurazioni (INA) per un disegno sul tema del risparmio.

L'interesse sempre più forte per la pittura lo induce ad aumentare le visite alle più importanti pinacoteche genovesi per studiare le opere degli Antichi Maestri. A vent'anni si diploma presso l'Istituto Tecnico Statale per Geometri “Michelangelo Buonarroti”. Suo padre spera di farne un architetto. Inizia così gli studi in architettura che abbandona dopo circa due anni per dedicarsi esclusivamente alla pittura, preferendo di gran lunga i pennelli e i colori ad olio.

Autodidatta, negli anni successivi comincia ad interessarsi al figurativo tradizionale e prosegue in una continua maturazione ed elaborazione di idee che lo porterà a considerare come fatto primario il Surrealismo. Si interessa all'anatomia umana, alle leggi del colore, agli equilibri compositivi e al disegno architettonico, unendo così all'estro e all'emotività un solido bagaglio di ricerca ed esperienza formale; per poi passare decisamente alle immagini surreali nelle quali trova più libertà per soddisfare le nuove necessità espressive.Partecipa su invito a numerose e importanti collettive[1] a carattere regionale e nazionale conseguendo successi ed aggiudicandosi importanti premi. Nel 1976, incitato dal fratello ad iniziare un più diretto rapporto col pubblico, presenta la sua prima personale[2]. Scriverà di lui Franca Bissoni in quell'occasione: -La realizzazione si avvale di un'abilità tecnica indubbiamente superiore all'età dell'artista, il quale sembra aver assimilato con profitto la lezione del Surrealismo storico-.

Continuando a dipingere avverte la necessità di una costante verifica e di una continua revisione tecnica ed espressiva. Conseguentemente sospende per qualche tempo le esposizioni riducendosi in un isolamento estremamente utile e produttivo. Nel 1978 e ‘79 riprende l'attività pubblica, ottenendo un grande successo di pubblico e di critica[3]. Nel 1986 Pietro Annigoni, apprezzando “le sue fantasie conturbanti e il modo diretto di evidenziarle”, lo incita ad approfondire la ricerca realistica nelle sue opere, ed il critico d'arte Vitaliano Rocchiero lo definisce “padrone assoluto dell'irrealtà nella realtà”. In quello stesso anno incontra il mercante d'arte di Verona Giorgio Ghelfi che gli offre l'opportunità di esporre nelle sue gallerie di Verona e Montecatini Terme[4] pubblicando per l'occasione una monografia[5] con la presentazione critica di Enzo Fabiani. Negli anni successivi[6] la sua ricerca pittorica volge sempre di più allo studio approfondito dei maestri del Cinquecento e Seicento portandolo ad inserire nei suoi lavori riproduzioni del Rubens[7] e del Caravaggio[8], in un contesto dove il passato ed il presente si manifestano in un unico spazio. Nel 2004, affascinato dal simbolismo e dalle Arti Divinatorie, gli riesce un'impresa unica al mondo: dipinge su 78 tavole (100x175 cm cad.) i Tarocchi (22 Arcani Maggiori e 56 Arcani Minori)[9].

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Amici del Quadrato, Genova 1976; Rassegna Adige Panorama, Genova 1976; Invito al Collezionismo, Genova 1976; Trofeo il Progresso, Genova 1976.
  2. ^ Galleria Costellazione, Genova 1976.
  3. ^ I Concorso Nazionale Poesia-Arte Visiva, Genova 1978; IV Concorso Regionale d'Arte Figurativa "Trofeo Vultur", Genova 1978; V Rassegna Nazionale di Pittura e Grafica, Galleria Coin D'Art, Genova 1978; Rassegna Nazionale di Pittura, Genova 1979; Mostra "I Premio Nazionale di Pittura, Galleria Art Club, Marina di Carrara 1979; Galleria Cida, Roma 1980; Galleria Liguria, Palazzo Cattaneo Mallone, Genova 1981; Galleria Art Club, Mostra per "I Maestri del Colore", Marina di Carrara 1981; Galleria il Crocicchio, Genova 1982; Euroflora '86 - Fiera Internazionale di Genova, 1986.
  4. ^ Galleria "S.Luca" Ghelfi, Verona 1986; Galleria "Patrizia" Ghelfi, Montecatini Terme 1986.
  5. ^ - Quaderni "Artisti Italiani d'Oggi" n°380, Edizioni d'Arte Ghelfi, Verona 1986.
  6. ^ Galleria "Il Sigillo, Padova 1986; Galleria "Il Trittico" Via Margutta, Roma 1986; Mostra Internazionale di Genova, 1987; Mostra Primavera, Fiera Internazionale, Genova '87 e '88; Galleria S.Benigno W.T.C. Genova, 1989; Galleria Liguria Palazzo Cattaneo Mallone, Genova 1996; Associazione Italo Americana, Genova 1997; Arte Show '97, V Edizione Fiera Internazionale di Genova, 1997; Centro Civico Buranello, Genova 1997; Sale Espositive "Le Arcate", Teatro Auditorium Le Clarisse, Rapallo 1998; Palazzo Robellini, Comune di Acqui Terme 1998; "Artisti a Torino", II Edizione Mostra-Mercato riservata agli artisti, Palazzo Nervi, Torino 2001; "Arteexpo 2001", Padiglioni della Fiera di Monza, Ente mostre di Monza e Brianza; Natalidea-Fiera Internazionale di Genova, 2001; Ex Scuderie di Palazzo Moroni, Padova 2002; XXXIII Mostra Primavera-Fiera Internazionale di Genova, 2002; "Artisti in Fiera", Parma 2002; Tecnhotel Hospitality, Genova 2002; XIII Mostra-Mercato d'Arte Contemporanea, Padova 2002; XXXIV Mostra Primavera-Fiera Internazionale di Genova, 2003; Saluzzo Arte 2003-VIII Mostra d'Arte Contemporanea, Saluzzo (CN) 2003; Centro Convegni Sala Kursaal, Abano Terme (PD) 2003; XXXVI Mostra Primavera-Fiera Internazionale di Genova, 2005.
  7. ^ Nell'opera Il Pittore (1990), olio su tavola, 240x140 cm, vi è un dettaglio de "Maria de' Medici a Marsiglia (1622-25)"; in Rifiuto della modernità (1990), olio su tavola, 230x180 cm, è evidente la riproduzione de "Il ratto delle figlie di Leucippo" (1618 circa).
  8. ^ Nelle opere Il Pettirosso (1997), olio su tavola, 214x304 cm, e Deposizione, olio su tavola, 239x176 cm, è riprodotta la "Deposizione" (1602-04) del Caravaggio.
  9. ^ I tarocchi-78 carte dipinte da Carlo Piterà- testo di Paolo Aldo Rossi, Edizioni Nova Scripta Nova Scripta Editore, Libri e Riviste, Genova 2006 Tarocchi d’Arte di Carlo Piterà | Libreria Editrice Aseq.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








Creative Commons License