Carlo Porro

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sen. Carlo Porro
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Carlo porro.gif
Luogo nascita Milano
Data nascita 3 ottobre 1854
Luogo morte Roma
Data morte 19 aprile 1939
Professione militare
Carlo Porro
Dati militari
Paese servito Flag of Italy (1861-1946).svg Regno d'Italia
Forza armata Flag of Italy (1861-1946).svg Regio esercito
Arma Esercito
Corpo Artiglieria
Fanteria
Anni di servizio 1885-1916
Grado Tenente generale in comando di corpo d'armata
Guerre Prima guerra mondiale
Studi militari Accademia militare di Torino
Scuola di guerra

senza fonte

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Crown of Italian noble.svg
Carlo Porro
Nobile dei conti di Santa Maria della Bicocca
Predecessore Alessandro Porro
Trattamento Sua Signoria
Dinastia Porro
Padre Alessandro Porro
Madre Angela Piola Daverio
Figli Teresa
Gabriella
Alessandra
Maria Angela
Maria Luisa
Religione cattolicesimo

Carlo Porro (Milano, 3 ottobre 1854Roma, 19 aprile 1939) è stato un generale e politico italiano, senatore del Regno d'Italia nonché esperto di geografia militare.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Nel 1905, quando era ancora colonnello, fu nominato sottosegretario al Ministero della Guerra, e nel 1911 fu promosso generale.

Nel 1915 Porro divenne vicepresidente della Società Geografica Italiana (e rimase tale fino al 1918), lo stesso anno in cui l'Italia entrò nella prima guerra mondiale, il 24 maggio, cosa che lo fece avanzare alla carica di sottocapo di Stato Maggiore. Il 15 maggio 1916 arrivò la nomina a senatore del Regno d'Italia, anche se il giuramento fu fatto solo il 12 luglio 1917[1], poco prima di partecipare alla conferenza di Rapallo, in qualità di sostituto di Luigi Cadorna, indetta dopo l'infausta battaglia di Caporetto.

Quando Cadorna venne licenziato dal ruolo di comandante supremo del Regio Esercito l'8 novembre 1917, Porro subì la stessa sorte.

Nel dopoguerra egli rivestì il grado di generale di corpo d'armata, ricevuto nel 1932, e Mussolini gli assegnò il titolo di Ministro di stato.

Morì a Roma il 19 aprile 1939.

Pubblicazionimodifica | modifica sorgente

  • Terminologia geografica (1902)
  • Guida allo studio della geografia militare (1903)
  • Elenco dei ghiacciai italiani (1925)

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia
Grande ufficiale dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine militare di Savoia
— 28 dicembre 1916[2]
Croce d'oro con corona reale per anzianità di servizio militare per gli ufficiali con 40 anni di servizio - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'oro con corona reale per anzianità di servizio militare per gli ufficiali con 40 anni di servizio
Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915 – 18 (4 anni di campagna) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915 – 18 (4 anni di campagna)
Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia
Medaglia commemorativa italiana della vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa italiana della vittoria

Monumentimodifica | modifica sorgente

La ventunesima galleria della strada delle 52 gallerie del Monte Pasubio, scavate in occasione dei combattimenti della prima guerra mondiale, porta il suo nome.[3]

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Scheda senatore Porro Carlo in senato.it. URL consultato il 27 apr 2010.
  2. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  3. ^ Gattera 2007, p. 103.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Claudio Gattera, Il pasubio e la strada delle 52 gallerie, Valdagno, Gino Rossato Editore, 2007. ISBN 978-88-8130-017-4.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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