Carlo Simoneschi

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Carlo Simoneschi (Roma, 25 agosto 1878Milano, 4 gennaio 1943) è stato un attore e regista italiano, attivo dal tempo del cinema muto fino a tutti gli anni trenta.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Padre dell'attrice e doppiatrice Lydia Simoneschi, firmò un film - Anima trasmessa, del 1916 - anche come direttore della fotografia.

Come regista cinematografico debuttò nel 1912 con Rivale nell'ombra cui seguirono nel 1913 Fiore di fango e, nel 1914, ben sei pellicole: Cose dell'altro mondo, Dissidio di cuori, La fidanzata di Giorgio Smith, L'addio al celibato, La rivelazione dello scemo e Pace, mio Dio!.... Di questi film fu anche interprete.

La sua carriera di attore fu più articolata ed ebbe inizio anch'essa nel 1912 con Rivale nell'ombra e proseguì l'anno successivo con tre pellicole: Fiore di fango, Il veleno della parola e La vigilia di Natale.

L'ultima pellicola da lui girata come regista fu La ladra di fanciulli del 1920, mentre la sua ultima interpretazione come attore risale al 1941 in Teresa Venerdì.

La sua filmografia come interprete include anche Il sacco di Roma, del 1923, Pergolesi, del 1932 (in cui recitava anche la figlia Lydia), Casta Diva, del 1935, e I grandi magazzini, del 1939.

Alla sua figura il poeta romano Sergio Corazzini ha dedicato la poesia A Carlo Simoneschi contenuta nella raccolta L'amaro calice[1].

Filmografia parzialemodifica | modifica sorgente

Attoremodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Vedi: Testo su Wikisource

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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