Carmelo Pugliatti
Carmelo Pugliatti (Savoca, 1789 – Messina, 25 agosto 1854) è stato un medico, ginecologo e accademico italiano.
Notizie biografiche modifica
Carmelo Pugliatti nacque nel 1789 a Savoca, secondo dei cinque figli di don Lorenzo Pugliatti e donna Antonia Fleres, entrambi appartenenti a facoltose famiglie savocesi di proprietari terrieri. Tra i fratelli di Carmelo Pugliatti, degno di nota, risulta il Sacerdote e filosofo don Vincenzo Pugliatti, nato nel 1785. Era sposato alla gentildonna Caterina Cuzzaniti, anch'essa nativa di Savoca. Non si hanno notizie di figli. Carmelo Pugliatti era prozio (fratello del nonno) dell'altrettanto illustre medico e ginecologo Rosario Pugliatti (1853-1898)
Attività scientifica modifica
Verso il 1811 conseguì la laurea in medicina e chirurgia presso l'Università di Catania. Non molti anni dopo venne ordinato Professore ordinario di ostetricia presso l'università della città etnea.
Attorno al 1825 è nominato Primario di ginecologia presso l'Ospedale civico di Messina; allo stesso periodo risale la sua nomina a Professore di chirurgia ostetrica presso la Regia Accademia Carolina di Messina.
Nel 1838, ad opera di Re Ferdinando II di Borbone, viene rifondata l'Università degli studi di Messina (soppressa all'indomani della Rivolta antispagnola di Messina del 1674/'78), Carmelo Pugliatti divenne ordinario di clinica cerusica ed ostetrica.
È stato altrsì Vice-Rettore dell'Ateneo peloritano.
Fu celebre per le difficilissime operazioni chirurgiche eseguite sia a Messina che a Catania. Introdusse in Sicilia l'uso dello iodio per la cura della scrofola.
Morì a Messina il 25 agosto 1854, vittima dell'epidemia di colera che seminò morte e desolazione nella città dello Stretto, e venne sepolto nel cimitero di Messina.
Pubblicazioni modifica
- Lezioni Clinico-Chirurgiche.
- Osservazioni sulle virtù curative dello iodio sulla scrofola.
- Memoria sul trattamento curativo di un vastissimo antrace.
- Riflessioni sull'Ottalmiatria.
- Sul trattamento medico della caterratta.
- Cenno critico sulle opere medico-chirurgiche di Placido Portal (1838).










