Casanova Lerrone

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Casanova Lerrone
comune
Casanova Lerrone – Stemma
Casanova Lerrone – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Savona-Stemma.png Savona
Sindaco Michele Volpati (Lista civica "Casanova cambia") dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 44°01′54.03″N 8°02′54.31″E / 44.031675°N 8.048419°E44.031675; 8.048419 (Casanova Lerrone)Coordinate: 44°01′54.03″N 8°02′54.31″E / 44.031675°N 8.048419°E44.031675; 8.048419 (Casanova Lerrone)
Altitudine 350 m s.l.m.
Superficie 24,30 km²
Abitanti 739[1] (31-12-2011)
Densità 30,41 ab./km²
Frazioni Bosco, Degna, Marmoreo, Vellego, Poggio, Maremo Soprano, Maremo Sottano, Bassanico, Ranco, Segua. Borgate: Cesii, Ascheri, Benecci, Cardoni, Fossato, Case, Sciandri.
Comuni confinanti Borghetto d'Arroscia (IM), Cesio (IM), Garlenda, Onzo, Ortovero, Ranzo (IM), Stellanello, Testico, Vessalico (IM), Villanova d'Albenga
Altre informazioni
Cod. postale 17033
Prefisso 0182
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009019
Cod. catastale B927
Targa SV
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 929 GG[2]
Nome abitanti casanovesi
Patrono sant'Antonino
Giorno festivo 2 settembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Casanova Lerrone
Posizione del comune di Casanova Lerrone nella provincia di Savona
Posizione del comune di Casanova Lerrone nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Casanova Lerrone (Casanêuva in ligure[3]) è un comune italiano di 739 abitanti[1] della provincia di Savona in Liguria.

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

Il comune è situato lungo il versante sinistro del torrente Lerrone, nella valle omonima. Dista dal capoluogo circa 60 km ed è il comune più occidentale della provincia

Storiamodifica | modifica sorgente

Il centro agricolo venne compreso nel Comitato di Albenga e nella successiva Marca Aleramica a partire dal X secolo. Nel 1091 divenne possesso di Bonifacio del Vasto.

Il borgo venne successivamente ereditato dalla famiglia Del Carretto, fino agli inizi del XIII secolo quando fu venduto ai Marchesi di Clavesana. Divenne a partire dal 1250 dominio geografico della Repubblica di Genova.

Successivamente fu feudo dei conti della Lengueglia, nel 1443, e della famiglia Negroni nel 1663. Tra il 1763 e il 1764 eccessive imposte locali sollevarono vivaci proteste contro il capoluogo genovese e la sua repubblica.

Dopo l'occupazione francese del 1797, da parte di Napoleone Bonaparte, divenne parte integrante della Repubblica Ligure fino all'annessione al Regno di Sardegna dopo la caduta dell'imperatore francese nel 1815. Nel 1861 rientrò nei confini del Regno d'Italia.Con Regio Decreto n.1234 dell'8 aprile 1863 assume la denominazione di Casanova Lerrone, giusta deliberazione del Consiglio Comunale del 29 luglio 1862

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana Ingauna e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[4], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana Ponente Savonese, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[5] e in vigore dal 1º maggio 2011[6].

Monumenti e luoghi d'interessemodifica | modifica sorgente

Architetture religiosemodifica | modifica sorgente

Architetture militarimodifica | modifica sorgente

Nel territorio comunale rimangono ad oggi due castelli di epoca feudale: il Castello Poggiolo e la fortificazione eretta dalla famiglia Doria. Il primo, ora di proprietà privata, presenta sontuose sale e stanze con arredi del XVII secolo. Restano inoltre le antiche rovine delle fortificazione erette dai marchesi Del Carretto e dei Maremo.

Societàmodifica | modifica sorgente

La chiesa di Sant'Antonino

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[7]


Etnie e minoranze stranieremodifica | modifica sorgente

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[8] i cittadini stranieri residenti a Casanova Lerrone sono 84, pari all'11,37% della popolazione comunale.

Culturamodifica | modifica sorgente

Eventimodifica | modifica sorgente

  • Festa di sant'Antonino.
  • Sagra del Buon Mangiare, metà agosto e i primissimi di settembre 3 giorni di festa.

Economiamodifica | modifica sorgente

Si basa principalmente sull'attività agricola, in particolare la coltivazione dei vigneti e degli oliveti. Nelle zone pianeggiante si coltivano invece ortaggi e frutta. In forte sviluppo è il turismo, con i numerosi e "preziosi" agriturismi presenti in tutte le frazioni.

Infrastrutture e trasportimodifica | modifica sorgente

Il municipio

Strademodifica | modifica sorgente

Casanova Lerrone è situata lungo la Strada Provinciale 6 la quale collega Albenga con il Passo del Ginestro (o del Cesio). Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Albenga sull'Autostrada A10 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

Ferroviemodifica | modifica sorgente

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Albenga sulla linea ferroviaria VentimigliaGenova nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Graziano Aschero Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Graziano Aschero Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Giovanni Pietro Maurizio Lista civica Sindaco
1999 2004 Sabrina Merlo Lista civica Sindaco
2004 2009 Sabrina Merlo Lista civica Sindaco
2009 in carica Michele Volpati Lista civica "Casanova cambia" Sindaco

Galleria fotograficamodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Dati Istat al 31-12-2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  5. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  6. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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