Castel Colz

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Castel Colz
Ćiastel Colz
Castel Colz in una giornata invernale
Castel Colz in una giornata invernale
Mappa di localizzazione: Trentino-Alto Adige
Ubicazione
Stato attuale Italia Italia
Regione Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
Città Badia
Coordinate 46°34′51.89″N 11°53′51.4″E / 46.581081°N 11.897611°E46.581081; 11.897611Coordinate: 46°34′51.89″N 11°53′51.4″E / 46.581081°N 11.897611°E46.581081; 11.897611
Informazioni generali
Tipo Castello
Inizio costruzione 1536
Termine costruzione 1537

senza fonte

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Castel Colz (ladino: Ćiastel Colz) è il nome con cui viene comunemente chiamato un castello rinascimentale situato a La Villa, nel comune di Badia, in Provincia di Bolzano. Per gli abitanti del posto, di madre lingua ladina, è semplicemente la gran ćiasa.

Cenni storicimodifica | modifica sorgente

Le prime tracce del castello si hanno quando Hans von Rubatsch ottenne dall'imperatore Ferdinando I l'autorizzazione alla costruzione di una residenza nobiliare a La Villa in Badia, e chiamarla Rubatsch (e "Residenza Rubatsch" è un altro nome con cui è nota la costruzione): è il 1536. Un anno dopo la costruzione è terminata.

È un edificio tozzo, cubico, in stile gotico, che sorge su uno sperone roccioso dolomitico. Quattro sono le torri: due rotonde, due rettangolari, agli angoli opposti.

Successivamente fu modificato dai Colz, a cui deve il nome attuale. Nel XVII secolo si succedettero prima i Winkler (che cambiarono il nome in Winkler von Colz-Rubatscher), poi i Mayerhofer. Da metà ottocento cominciò ad andare in rovina, ma alla fine degli anni ottanta cominciò un'opera di restauro, giunta al termine: il castello oggi ospita un albergo di lusso.

Il nome del castello è legato alle avventure di Franz Wilhelm Prack (o Brack) zu Asch, detto il Gran Bracùn ("il Braccone"), un cavaliere crudele e allo stesso tempo cortese realmente esistito (nella seconda metà del XVI secolo), che vive nelle storie e leggende della Val Badia, e che sarebbe stato ucciso proprio da un membro della famiglia Colz.[1]

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Ludwig Steub, Drei Sommer in Tirol: Gröden und Enneberg, Monaco di Baviera, Verlag der literarisch-artistischen Anstalt, 1846, pp. 449ss.

Altri progettimodifica | modifica sorgente








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