Castelpoto

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Castelpoto
comune
Castelpoto – Stemma
La torre dell'orologio
La torre dell'orologio
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Benevento-Stemma2.png Benevento
Sindaco Isidoro Simeone (alleanza PD/PDL) dal 16-05-2011
Territorio
Coordinate 41°09′00″N 14°42′00″E / 41.15°N 14.7°E41.15; 14.7 (Castelpoto)Coordinate: 41°09′00″N 14°42′00″E / 41.15°N 14.7°E41.15; 14.7 (Castelpoto)
Altitudine 293 m s.l.m.
Superficie 11,82 km²
Abitanti 1 370[1] (31-12-2010)
Densità 115,91 ab./km²
Comuni confinanti Apollosa, Benevento, Campoli del Monte Taburno, Foglianise, Vitulano
Altre informazioni
Cod. postale 82030
Prefisso 0824
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 062018
Cod. catastale C250
Targa BN
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti castelpotani
Patrono Simplicio, Costanzo e Vittoriano, san Nicola vescovo
Giorno festivo 14 maggio e 6 dicembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Castelpoto
Posizione del comune di Castelpoto nella provincia di Benevento
Posizione del comune di Castelpoto nella provincia di Benevento
Sito istituzionale

Castelpoto è un comune italiano di 1.326 abitanti della provincia di Benevento in Campania.


Storiamodifica | modifica sorgente

Alcuni recenti ritrovamenti storici testimoniano che Castelpoto fu sede di un villaggio romano in epoca repubblicana. Le origini storiche di Castelpoto (anche se il nome è chiaramente longobardo) risalgono all'epoca sannitico - romana: lo confermano iscrizioni e reperti rinvenuti nel territorio. Il paese, sorto sul colle prospiciente la valle del Calore Irpino e la pianura beneventana e sviluppatosi sotto i Longobardi e i Normanni, subì le alterne vicende delle lotte tra il confinante territorio pontificio di Benevento e il regno svevo. Dopo un breve periodo di dominio pontificio, infatti, il paese fu occupato e sottomesso da Federico Il. Fu poi sotto il dominio degli Angioini, degli Aragonesi e degli Spagnoli, conservando sempre la sua identità politico - amministrativa nel Regno di Napoli all'unità d'Italia.

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[2]


Salsiccia rossa di Castelpotomodifica | modifica sorgente

La salsiccia rossa rappresenta una delle peculiarità di Castelpoto, tra le più rappresentative, tanto che a fine aprile il paese le dedica una nota fiera-mercato. La lavorazione è particolarmente laboriosa e complessa. Si inizia selezionando carni suine scelte (prosciutto, spalla), privandole di nervature e grasso e macinandole in modo grossolano. Stessa operazione viene effettuata con lardo e pancetta. I due ingredienti vengono mescolati tra loro e addizionati di polvere di peperoncini - dolci o piccanti - coltivati in loco, i "papauli" in dialetto locale. La polvere viene preparata frantumando peperoni piccoli, quelli infilati con ago e filo in collane e poi appese ad essiccare all'aria in un luogo ombroso. Dopo la tostatura in forno a legna, alimentato con legno d'ulivo e quercia, sono macinati manualmente, sino ad ottenere una polvere finissima. A questi ingredienti si aggiungono un infuso di teste d'aglio in acqua, per evitare che le carni si asciughino troppo, sale e finocchietto selvatico e si impasta nuovamente il tutto. Segue una fase di riposo e poi l'insaccatura in budello naturale, pratica ancora oggi eseguita completamente a mano. Si formano collane di piccole salsicce, dove ogni salsiccia ha un peso variabile dai 100 ai 140 grammi. La salsiccia viene riposta in locali naturali, dove stagiona sotto la stretta e quotidiana vigilanza dei produttori dai 20 ai 50 giorni, secondo il calibro e la pezzatura. La modalità di consumo più comune è a fettine con un buon pane casereccio oppure, per chi riesce a reperirlo, con il pane cunzat (una pizza arricchita di ciccioli e uva passa che si produce solo a Castelpoto). A Castelpoto si è soliti mangiarla anche fresca, cotta alla brace o come condimento dei fusilli fatti a mano. La salsiccia rossa è prodotta ancora in tutte le famiglie di Castelpoto, ma solo quella marchiata dal Consorzio - che riunisce i cinque produttori di Salsiccia rossa di Castelpoto - è l'unica in grado di garantire una tracciabilità di tutta la filiera. Il consorzio è stato costituito nel 2007 allo scopo di tutelarla e di regolare la sua produzione con un disciplinare rigoroso che stabilisce norme precise anche per l'alimentazione dei suini. L'allevamento dei suini - da epoca antichissima caratteristico del Sannio - è condotto ancora in maniera tradizionale: le razze locali, originariamente nere, si sono incrociate nel corso del tempo con razze bianche più recenti, originando maiali dal vello pezzato, che sono attualmente utilizzati per la produzione di salsiccia rossa. Il consorzio sta lavorando per la reintroduzione di suini neri e garantisce la filiera a partire dall'alimentazione: cereali e foraggi, rigorosamente no ogm, sono coltivati in loco. La produzione della Salsiccia rossa di Castelpoto avviene da novembre ad aprile. La stagionatura minima è di tre settimane.

Sportmodifica | modifica sorgente

Castelpoto ha come maggior esponente sportivo la compagine calcistica "Associazione Sportiva Dilettantistica Castelpoto". ASD Castelpoto nasce allorché nel 2001 un gruppo di amici decide di formare una squadra i cui protagonisti siano prevalentemente i giovani di Castelpoto. Da qui iniziò un lungo cammino che di anno in anno coinvolge ogni persona che ha passione e amore per il calcio e rinnova una tradizione che fu della Società Sportiva Castelpoto, dell'Unione Sportiva Castelpoto e dell' Associazione Sportiva Castelpoto rifondata nel 2001.

La squadra partecipa al campionato provinciale di Seconda Categoria dopo essersi laureata campione nel campionato provinciale di Terza Categoria 2011/12 girone A piazzandosi al primo posto con 49 punti a + 1 sul Real Telese con una media impressionante per una Terza Categoria: 15 vittorie, 4 pareggi, 1 sconfitta, 68 gol all'attivo e 14 subiti. Una vittoria storica. L'agognata promozione è arrivata il 19 maggio 2012 sul campo casalingo "Generoso Simeone" davanti a 500 spettatori che hanno animato la partita con una coreografia da brividi. È una vittoria storica anche perché il Castelpoto non ha mai conquistato il campionato in casa propria e davanti ai suoi tifosi.Attualmente milita nella squadra un campione di classe '96: Maurizio D'Abbraccio.

Monumenti e luoghi d'interessemodifica | modifica sorgente

  • il Centro storico, tipico abitato medievale con vicoli stretti e tortuosi e case in pietra lavorata;
  • il Palazzo Ducale del duca Potone;
  • la Chiesa arcipretale di San Nicola
  • il monumento nazionale ai valani
  • Statua di S. Nicola vescovo: del XVII secolo, di legno di pesco (non più esistente), è considerata un pezzo da museo e una delle più antiche sculture del santo in tutta la regione Campania
  • San Laureato martire, santo unico in tutto il mondo e venerato solo a Castelpoto, di cui si conservano le reliquie. E' protettore contro il colera
  • Centro sociale

Eventimodifica | modifica sorgente

Manifestazioni e sagre
  • Festa Patronale dei SS. Martiri Costanzo, Simplicio e Vittoriano (13-14 maggio)
  • Festa di S. Antonio di Padova (12-13 giugno)
  • Festa di S. Nicola vescovo (6 dicembre)
  • Fiera mercato della Salsiccia Rossa di Castelpoto (25-26-27-28 aprile)
  • Sagra del Fusillo (12-13-14-15 agosto)
  • Carnevale Castelpotano (ultima domenica di Carnevale)
  • Gara regionale di ciclismo (inizio agosto)
  • Stuoni - Festa del centro storico (inizio agosto)
  • Presepe vivente (26 dicembre-5 gennaio)

Gemellaggimodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progettimodifica | modifica sorgente








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