Centesimo di lira

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Centesimo (plurale centesimi) è una parola che deriva dal Latino centesimus. Era la centesima parte della lira.

I centesimi di lira sono state frazioni delle seguenti monete:

Centesimo di lira italianamodifica | modifica sorgente

Il primo centesimo di liramodifica | modifica sorgente

Centesimo di lira napoleonicamodifica | modifica sorgente

La prima coniazione di monete del valore di un centesimo di lira italiana si ebbe durante l'occupazione napoleonica della penisola, più precisamente nel 1807, e destinata alla circolazione all'interno del Regno d'Italia. La moneta pesava 2,10 grammi e fu coniata in rame 950/1000; venne coniata anche dopo la sconfitta di Napoleone a Waterloo (si hanno dati certi di coniazione alla zecca di Milano fino al 1819).

Il centesimo di lira sardamodifica | modifica sorgente

Carlo Felicemodifica | modifica sorgente

Dopo la Restaurazione, alcuni Stati italiani continuarono a usare il sistema monetario decimale introdotto da Napoleone; tra questi il Regno di Sardegna (che successivamente estese il proprio sistema monetario al neonato Regno d'Italia) di Vittorio Emanuele I, anche se la prima coniazione di monete da 1 centesimo di lira si ebbe con Carlo Felice nel 1826. Il centesimo di Carlo Felice aveva caratteristiche simili a quello napoleonico, ma non uguali, infatti venne coniato in rame 1000 (anziché 950), con un peso di 2 grammi e un diametro di 19 mm (tali caratteristiche rimasero invariate fino al 1861, anno di emissione della prima moneta da 1 centesimo del Regno d'Italia). Successivamente anche Carlo Alberto utilizzò i conii dei centesimi Carlo Felice per sopperire alla mancanza di moneta spicciola, mentre con Vittorio Emanuele II Re di Sardegna non vennero emesse monete di questo taglio. Nel 1859 ci fu la coniazione per il governo della Toscana (zecca Birmingham) della moneta da un centesimo della cosiddetta serie "Re Eletto" (peso 1 grammo, diametro 15 mm), mentre nel biennio 1859-60 a Bologna vennero coniate delle monete da un centesimo utilizzando i vecchi conii di Carlo Felice del 1826.

Il centesimo di lira pontificiamodifica | modifica sorgente

Pio IXmodifica | modifica sorgente

Nel 1866, a seguito dell'Unità d'Italia, anche lo Stato Pontificio adottò il sistema di monetazione decimale, emettendo monete con le stesse caratteristiche di quelle del Regno d'Italia (1 grammo di rame e 15 mm di diametro). La moneta al dritto rappresentava l'effigie di Papa Pio IX con l'anno di emissione, al recto il valore (1 centesimo) e il segno di zecca; venne coniata per soli tre anni, 1866-1867-1868. Tutte le monete vennero ritirate dalla circolazione a seguito dell'annessione di Roma al Regno d'Italia, con i Regi Decreti n. 6022 del 25 novembre 1870 e n. 6139 del 24 dicembre 1870.

Il centesimo di lira italianamodifica | modifica sorgente

Vittorio Emanuele III
Moneta 1 cent. Regno di Italia 1908.jpg
VITTORIO EMANUELE III RE D'ITALIA. Testa nuda a sinistra Valore e millesimo su tre righe entro corona di quercia a alloro. In basso "R", segno di zecca (Roma).

Vittorio Emanuele IImodifica | modifica sorgente

La prima coniazione ufficiale del Regno d'Italia di monete da un centesimo si ebbe con Vittorio Emanuele II nel 1861; tali monete furono le prime ufficiali di Casa Savoia ad avere caratteristiche diverse dai centesimi Carlo Felice (peso 1 grammo, diametro 15 mm, rame titolo 960), recavano al dritto l'effigie di Vittorio Emanuele, mentre al recto vi era riportato il valore (1 centesimo) con il millesimo di coniazione, racchiusi da una corona composta da un ramo di alloro e uno di quercia e in basso il segno di zecca (anni di coniazione: 1861, 1862, 1867).

Umberto Imodifica | modifica sorgente

Umberto I mantenne la coniazione delle monete da 1 centesimo con le caratteristiche definite da Vittorio Emanuele II, sostituendo solo l'effigie del padre con la sua (anni di coniazione: 1895, 1896, 1897, 1899, 1900).

Vittorio Emanuele IIImodifica | modifica sorgente

Anche Vittorio Emanuele III inizialmente mantenne invariate le caratteristiche della moneta da 1 centesimo (sostituì solo l'effigie del padre con la sua), e nel 1908 iniziò la coniazione dell'ultima serie da un centesimo di lira (detta "Serie prora") che continuò fino al 1918, ultimo anno di coniazione delle monete da 1 centesimo. Tutte le monete da 1 centesimo furono poste fuori corso dal 1924.

Galleriamodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente









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