Ceppaloni

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Ceppaloni
comune
Ceppaloni – Stemma Ceppaloni – Bandiera
Ceppaloni – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Benevento-Stemma2.png Benevento
Sindaco Claudio Cataudo (Lista Civica Uniti per Ceppaloni) dal 26/05/2013
Territorio
Coordinate 41°03′00″N 14°46′00″E / 41.05°N 14.766667°E41.05; 14.766667 (Ceppaloni)Coordinate: 41°03′00″N 14°46′00″E / 41.05°N 14.766667°E41.05; 14.766667 (Ceppaloni)
Altitudine 368 m s.l.m.
Superficie 23,7 km²
Abitanti 3 375[2] (31-12-2010)
Densità 142,41 ab./km²
Frazioni Barba, Beltiglio, Ripabianca, San Giovanni di Ceppaloni, Santa Croce e Tufara Valle
Comuni confinanti Altavilla Irpina (AV), Apollosa, Arpaise, Chianche (AV), Montesarchio, Roccabascerana (AV), San Leucio del Sannio, San Nicola Manfredi, Sant'Angelo a Cupolo
Altre informazioni
Cod. postale 82014[1]
Prefisso 0824
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 062022
Cod. catastale C476
Targa BN
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti ceppalonesi
Patrono san Nicola vescovo
Giorno festivo 6 dicembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Ceppaloni
Posizione del comune di Ceppaloni nella provincia di Benevento
Posizione del comune di Ceppaloni nella provincia di Benevento
Sito istituzionale

Ceppaloni è un comune italiano di 3.385 abitanti della provincia di Benevento in Campania.

Geografiamodifica | modifica sorgente

Il territorio comunale è prevalentemente collinare, con una altimetria compresa tra i 148 e i 558 m s.l.m. pari ad una escursione altimetrica di 410 m s.l.m., ed è situato tra la valle del Sabato ad est e la valle del torrente Serretelle ad ovest.

Le aree coltivate (in genere a seminativo arborato) sono ridotte. Dominano i terreni incolti e i boschi di querce e castagni.

Infrastrutture e trasportimodifica | modifica sorgente

Il capoluogo del comune dista 10 km circa da Benevento. È servito dalle stazioni di Chianche Scalo - Ceppaloni delle FS (Ferrovia Benevento-Avellino), sita nel comune di Chianche, e dalla stazione di Tufara Valle sulla linea MetroCampania NordEst (Ferrovia Benevento-Cancello).

Economiamodifica | modifica sorgente

Ha una superficie agricola utilizzata in ettari (ha) di 484,64 aggiornata all'anno 2000 [3].

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Sindaco: Claudio Cataudo dal 26/05/2013


Storiamodifica | modifica sorgente

Le prime notizie storiche su Ceppaloni risalgono alla fine del VIII secolo. Il toponimo Ceppaloni è di incerta origine. Tra le ipotesi più accreditate: Cepalonis deriverebbe dal gentilizio latino Caeparius e dal suffisso prediale –anus, da cui Caeparanus (fondo di Caeparius) oppure da Cippus leonis, ossia “cippo del leone”, ove cippo è nel significato di altura, monte oppure di cippo, colonna.

Durante il periodo longobardo dipendeva dal gastaldato di Benevento. Significativa la presenza di varie chiese monastiche appartenenti all'abbazia di Santa Sofia e all'abbazia di San Modesto di Benevento (IX-XIV secolo).

Il territorio ceppalonese comprende, oltre Ceppaloni capoluogo con il suo borgo medievale dominato dal castello normanno del XI secolo, i casali, oggi frazioni, che hanno anch'essi origine medievale: Barba (l’antica Balba o Valva ove tra il XII e il XV secolo esisteva un castello), S. Croce, S. Giovanni e Beltiglio (un tempo S. Bartolomeo, poi Chianche).

Ceppaloni con il suo castello si trovava in posizione strategica confinando con la pontificia Benevento e controllando la sottostante via Antiqua Maiore che da Benevento conduceva ad Avellino, attraverso il vicino Stretto di Barba. Per tale motivo venne più volte coinvolta nelle guerre tra papato e impero e poi tra angioini e aragonesi. Ospitò personaggi famosi: Ruggero II, papa Onorio II e Alfonso V d’Aragona, I re di Napoli.

Fu possesso feudale prima dei Fraineta e poi dei Bussone nel XII secolo. In due periodi, agli inizi del Duecento, fu occupata dalle truppe pontificie di Benevento. Venne quindi riconquistata con la violenza da Federico II. Sotto gli angioini fu concessa in feudo a vari militi francesi. Fu poi possesso degli Stellato (XIII-XIV secolo), dei Della Marra (XV-XVI secolo), dei D'Avalos (XVI secolo), dei Coscia (XVI-XVII secolo) ed infine dei de Lagonissa o della Leonessa (dal 1633 al 1806) [4].

Monumenti e luoghi di interessemodifica | modifica sorgente

Architetture religiosemodifica | modifica sorgente

Architetture civilimodifica | modifica sorgente

Architetture militarimodifica | modifica sorgente

Luoghi d'interessemodifica | modifica sorgente

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[5]


Persone legate a Ceppalonimodifica | modifica sorgente

Personalità politichemodifica | modifica sorgente

Nelle cronache italiane contemporanee, Ceppaloni è famoso come bacino elettorale del politico ed ex-parlamentare Clemente Mastella oggetto di diversi procedimenti penali insieme alla moglie che ne è stato anche sindaco e viene a volte soprannominato col nome del Comune.

Nativo di Ceppaloni è anche l'on. Ferdinando Facchiano, già vice segretario unico del PSDI, nel 1943 faceva parte del Partito d'Azione. È stato più volte ministro della Repubblica Italiana nei governi Andreotti VI (ministro dei Beni culturali e ambientali), Andreotti VII (ministro della Marina mercantile) e Amato I ministro per il (Coordinamento della protezione civile).

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Alfredo Rossi, Ceppaloni. Storia e società di un paese del regno di Napoli, ed. Pro Loco di Ceppaloni, 2011. ISBN 978-88-906209-0-4.
  • Carmine Porcaro, Ceppaloni tra cronaca e storia (876-1982), ed. Spazio 2000, Napoli, 1982.
  • Beniamino Iasiello, Il Comune di Ceppaloni nel Regno delle due Sicilie, ed. Benias, 2013.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Scheda di Ceppaloni, tuttitalia.it. URL consultato il 25 ottobre 2013.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Camera di Commercio di Benevento, dati e cifre, maggio 2007
  4. ^ Alfredo Rossi, Ceppaloni. Storia e società di un paese del regno di Napoli, Ceppaloni, 2011. ISBN 978-88-906209-0-4.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Hon Carmel Zollo MLC - South Australian Labor Party

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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