Ceranesi

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Ceranesi
comune
Ceranesi – Stemma
Il santuario della Guardia sul monte Figogna
Il santuario della Guardia sul monte Figogna
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Genova-Stemma.png Genova
Sindaco Mauro Vigo (Lista civica di Centro-sinistra "Noi Ceranesi") dal 07/05/2012
Data di istituzione 1798
Territorio
Coordinate 44°30′30.07″N 8°53′02.26″E / 44.508353°N 8.883961°E44.508353; 8.883961 (Ceranesi)Coordinate: 44°30′30.07″N 8°53′02.26″E / 44.508353°N 8.883961°E44.508353; 8.883961 (Ceranesi)
Altitudine 80 m s.l.m.
Superficie 30,9 km²
Abitanti 3 997[1] (31-12-2011)
Densità 129,35 ab./km²
Frazioni Geo, Livellato, San Martino di Paravanico, Torbi
Comuni confinanti Bosio (AL), Campomorone, Genova
Altre informazioni
Cod. postale 16014
Prefisso 010
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010014
Cod. catastale C481
Targa GE
Cl. sismica zona 3B (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 789 GG[2]
Nome abitanti ceranesotti o ceranesini
Patrono Nostra Signora della Guardia
Giorno festivo 29 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Ceranesi
Posizione del comune di Ceranesi nella provincia di Genova
Posizione del comune di Ceranesi nella provincia di Genova
Sito istituzionale

Cerànesi (Çiànexi /ˈsjaːneʒi/ in ligure[3]) è un comune italiano di 3.997 abitanti[1] della provincia di Genova in Liguria.

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

Il comune è situato nell'alta val Polcevera[4], a circa 18 km dal centro di Genova, tra il capoluogo ligure, a sud, e l'Oltregiogo a nord. Confina a nord con il comune alessandrino di Bosio, a sud ovest con Genova e ad est con Campomorone.

Il territorio comunale è costituito, oltre al capoluogo, dalle frazioni di Geo, Livellato, San Martino di Paravanico e Torbi - storicamente riconosciute dalla comunità e dallo statuto comunale[5] - per un totale di 30,9 km2.

Le principali vette montane del territorio sono il monte Foscallo (988 m), il monte Seiéu (958 m), il monte Orditano (939 m) e il monte Figogna (817 m) alla cui sommità è ubicato il celebre santuario di Nostra Signora della Guardia (806 m). Il comune è collegato con il centro urbano di Pegli attraverso la strada che percorre la val Varenna e che il passo di Lencisa a 568 m s.l.m. mette in comunicazione con la val Polcevera. Inoltre la parte alta della val Varenna, con le località Lencio, Vaccarezza superiore, Vaccarezza inferiore e Lencisa, appartiene al comune di Ceranesi.

Il principale corso d'acqua è il torrente Verde, ubicato nella valle omonima, con i numerosi rii quali il San Martino e il Torbi (affluenti del Verde), Burba e Molinassi (affluenti del Polcevera) e il Lischeo, già nel versante padano dell'Appennino, immissario del lago Lungo (uno dei tre laghi artificiali del Gorzente). Questi laghi si trovano nella zona dei Piani di Praglia, immediatamente a nord dello spartiacque appenninico; la loro realizzazione s'intraprese nel 1880 per poi terminare nel 1926.

Ceranesi, dunque, rientra territorialmente in parte nel bacino imbrifero del fiume Po, restando escluso il bacino del torrente Varenna che sfocia nel mar Ligure, fra Pegli e Multedo.

Storiamodifica | modifica sorgente

Probabile raffigurazione dello stemma civico antico[6]

Già luogo di riposo e di passaggio sull'antica strada romana via Postumia, dal secolo XIII ospitò l'antica "Cà de Rossi"[7], nella frazione di San Martino Paravanico, caravanserraglio e punto di snodo e di passaggio per i commerci tra il porto di Genova e i mercati di Ovada e del Piemonte.

Nel 1747 il paese fu distrutto dall'esercito austriaco.

Il comune nacque nel 1798, con lo spirare dei venti rivoluzionari: prima di tale data ogni frazione (parrocchia) costituiva un autonomo piccolo comune secondo l'ordinamento costituzionale della Repubblica di Genova. Dal 1798 il comune venne ritagliato sui confini dell'antica pieve di Ceranesi, la circoscrizione religiosa che, anticamente, vedeva in Ceranesi il proprio epicentro.

Con la nuova dominazione francese di Napoleone Bonaparte, il 2 dicembre 1797 il territorio di Ceranesi rientrò nel Dipartimento del Polcevera, con capoluogo Rivarolo, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, divenne capoluogo del IV cantone della Giurisdizione della Polcevera e dal 1803 centro principale del II cantone della Polcevera nella Giurisdizione del Centro. In questa fase storica il territorio comunale arrivò a comprendere, oltre all'attuale, un territorio che abbracciava anche San Carlo di Cese, le Capanne di Marcarolo e tutte le zone prospicienti l'abitato di Pontedecimo, sottratte progressivamente nel corso del XIX secolo a favore dei comuni confinanti (rispettivamente Pegli poi Genova; Parodi Ligure poi Bosio; Pontedecimo poi Genova). Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Genova.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilito dal Congresso di Vienna del 1814, e successivamente, dal 1861, nel Regno d'Italia. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel XIV mandamento di Pontedecimo del Circondario di Genova della provincia di Genova. Nel 1926 la municipalità riuscì ad evitare[8] l'inserimento nella costituente Grande Genova, mantenendo la propria autonomia amministrativa.

Ceranesi ha avuto l'onore di accogliere, nell'arco di poco più di vent'anni, due pontefici della Chiesa Cattolica: il primo fu Giovanni Paolo II che, nel 1985, visitò il santuario di Nostra Signora della Guardia. Il secondo è stato Benedetto XVI che ha pernottato al santuario mariano tra il 17 ed il 18 maggio 2008 e lo ha insignito della Rosa d'Oro.

Nel 2007 sempre il santuario è stato la meta della 10ª tappa del 98º Giro d'Italia.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 è stata la sede amministrativa della Comunità montana Alta Val Polcevera e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[9], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità montana Valli Genovesi Scrivia e Polcevera, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[10] e in vigore dal 1º maggio 2011[11].

Simbolimodifica | modifica sorgente

Ceranesi-Stemma.png
« Un alveare d'argento circondato da 6 api d'oro e sormontato dal monogramma di Maria pure d'oro, con in alto una triplice corona e circondato da un ramo di quercia e da un ramo di alloro incrociati »
(Descrizione araldica dello stemma[12])


Monumenti e luoghi d'interessemodifica | modifica sorgente

Architetture religiosemodifica | modifica sorgente

Societàmodifica | modifica sorgente

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[13]


Etnie e minoranze stranieremodifica | modifica sorgente

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[14] i cittadini stranieri residenti a Ceranesi sono 114, pari al 2,85% della popolazione comunale.

Culturamodifica | modifica sorgente

Musicamodifica | modifica sorgente

  • Banda "Giovanni XXIII" di Ceranesi, fondata nel 1972.

Eventimodifica | modifica sorgente

  • Festa dell'Assunta, il 15 agosto, nella frazione capoluogo (Ceranesi Gaiazza).
  • Sagra del raviolo, solitamente tra fine giugno e inizio luglio, nella frazione di Geo.
  • Festa del Cuore Immacolato di Maria ("Madonna Grossa"), la quarta domenica d'agosto, nella frazione di San Martino di Paravanico.
  • Sagra della salsiccia, l'ultima domenica di giugno, nella frazione di Torbi.
  • Festa di san Bernardo e Sagra dell'asado, la prima domenica d'agosto, nella località Lencisa (Torbi).
  • Festa della Rocca Maja, il 2 giugno, nella frazione di Torbi.
  • Tour del Monte Figogna, la seconda domenica di giugno, nella frazione di Livellato.
  • Sagra del pesto la seconda domenica di giugno, nella frazione di Livellato.
  • Sagra della paella, la prima domenica di luglio, nella frazione di Livellato.
  • Castagnata, la prima domenica di ottobre, nella frazione di Pontasso.
  • Castagnata, la seconda domenica di ottobre, nella frazione di Geo.

Persone legate a Ceranesimodifica | modifica sorgente

Economiamodifica | modifica sorgente

Si basa principalmente sull'attività agricola - con coltivazione e produzione di uva, ortaggi e patate - e sul turismo. Nella vallata tra la frazioni di Santa Marta e Gazzolo sono presenti numerose attività industriali e commerciali.

Infrastrutture e trasportimodifica | modifica sorgente

La chiesa di San Martino nella la frazione di Paravanico

Strademodifica | modifica sorgente

Il territorio di Ceranesi è attraversato principalmente dalla strada provinciale 4 dei Piani di Praglia che gli permette il collegamento stradale con Campomorone e il quartiere genovese di Pontedecimo. La strada provinciale 52 permette di raggiungere il santuario di Nostra Signora della Guardia.

Mobilità urbanamodifica | modifica sorgente

Dal quartiere genovese di Pontedecimo un servizio di trasporto pubblico locale gestito dall'ATP garantisce quotidiani collegamenti bus con Ceranesi e per le altre località del territorio comunale.

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
17 maggio 1818 21 febbraio 1822 Giacomo Rossi Sindaco [15]
21 febbraio 1822 14 marzo 1826 Sebastiano Parodi Sindaco
14 marzo 1826 28 maggio 1828 Giuseppe Tomaso Rossi Sindaco
28 maggio 1828 1º febbraio 1830 Giacomo Rossi Sindaco
1830 1836 Bartolomeo Parodi Sindaco
17 marzo 1836 5 marzo 1838 Gio Batta Cambiaso Sindaco
1838 1849 Giuseppe Tomaso Ricci Sindaco
1849 1853 Giuseppe Parodi Sindaco
1853 1º settembre 1855 Giacomo Rossi Sindaco [16]
21 maggio 1856 17 marzo 1861 Giuseppe Sciaccaluga Sindaco
17 marzo 1861 20 settembre 1862 Giuseppe Sciaccaluga Sindaco
1865 1868 Giacomo Masnata Sindaco
1868 1870 Antonio Sciaccaluga Sindaco
1870 18 aprile 1887 Francesco Dellepiane Sindaco
18 aprile 1887 12 novembre 1889 Giuseppe Moisello Sindaco
12 novembre 1889 27 marzo 1890 Giacomo Giuseppe Maria Luigi Rossi Assessore anziano
27 marzo 1890 30 aprile 1890 Agostino Roncallo vicario
30 aprile 1890 1891 Giacomo Giuseppe Maria Luigi Rossi Sindaco
1893 1895 Agostino Roncallo Sindaco
21 settembre 1895 22 dicembre 1913 Agostino Roncallo Sindaco
22 dicembre 1913 1916 Luigi Moisello Sindaco
1916 1917 Francesco Strizoli Sindaco
1917 21 novembre 1920 Tomaso Parodi Sindaco
21 novembre 1920 dicembre 1924 Luigi Moisello Partito Popolare Italiano-Partito Liberale Italiano Sindaco
dicembre 1924 1926 Angelo Baiardo Commissario prefettizio
dicembre 1926 1935 Francesco Strizoli Partito Nazionale Fascista Podestà
1935 1935 Giovanni Fava Commissario prefettizio
1935 1943 Giovanni Fava Partito Nazionale Fascista Podestà
2 maggio 1945 7 aprile 1946 Giuseppe Tassistro Partito Comunista Italiano Sindaco
7 aprile 1946 10 giugno 1951 Riccardo Moisello Partito Liberale Italiano Sindaco
10 giugno 1951 13 maggio 1960 Pio Parodi Democrazia Cristiana Sindaco
13 maggio 1960 novembre 1962 Alessandro Cottinelli Democrazia Cristiana Sindaco
novembre 1962 1985 Vittorio De Beni Democrazia Cristiana Sindaco
1985 1990 Demetrio Neri Democrazia Cristiana Sindaco [17]
1990 gennaio 1994 Demetrio Neri Democrazia Cristiana, poi Partito Popolare Italiano Sindaco
1994 1999 Franco Moisello Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
1999 2004 Franco Moisello Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
2004 23 febbraio 2007 Omar Calorio Lista civica di Centro-sinistra Sindaco [18]
23 febbraio 2007 28 maggio 2007 Milena Rizzi Commissario prefettizio
2007 2012 Omar Calorio Lista civica di Centro-sinistra "Insieme per Ceranesi" Sindaco
2012 in carica Mauro Vigo Lista civica di Centro-sinistra "Noi Ceranesi" Sindaco [19]

Sportmodifica | modifica sorgente

Ciclismomodifica | modifica sorgente

Ceranesi è stata la tappa di arrivo del Giro d'Italia:

Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
2007 10ª Lido di Camaiore 250 Italia Leonardo Piepoli Italia Danilo Di Luca

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ I toponimi dialettali sono citati nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Approfondimenti sul sito del Consorzio Territori Tavola Bronzea Alta Valle Polcevera
  5. ^ Fonte dallo Statuto Comune di Ceranesi
  6. ^ Fonte dal libro di Maurizio Lamponi, Paesi di Polcevera, Genova, Edizioni E.R.G.A..
  7. ^ Fonte dal sito del Comune di Ceranesi - Cà de Rossi
  8. ^ Fonte dal sito del Comune di Ceranesi - Storia
  9. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  10. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  11. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  12. ^ Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  15. ^ Primo citato negli archivi comunali
  16. ^ Deceduto durante la carica amministrativa
  17. ^ Deceduto durante la carica amministrativa
  18. ^ Il 3 febbraio si dimette dalla carica amministrativa, divenute esecutive il 23 febbraio
  19. ^ Fonte dal sito Insieme per Ceranesi

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Manuela Michelini, Ceranesi., Genova, 1996, ed.. .

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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