Cervo (Italia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cervo
comune
Cervo – Stemma Cervo – Bandiera
Panorama di Cervo
Panorama di Cervo
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Sindaco Gian Paolo Giordano (Lista civica "Albero d'ulivo con raccoglitrice") dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 43°55′31.04″N 8°06′51.63″E / 43.925289°N 8.114342°E43.925289; 8.114342 (Cervo)Coordinate: 43°55′31.04″N 8°06′51.63″E / 43.925289°N 8.114342°E43.925289; 8.114342 (Cervo)
Altitudine 66 m s.l.m.
Superficie 3,39 km²
Abitanti 1 128[1] (31-12-2011)
Densità 332,74 ab./km²
Comuni confinanti Andora (SV), San Bartolomeo al Mare
Altre informazioni
Cod. postale 18010
Prefisso 0183
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 008017
Cod. catastale C559
Targa IM
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 1 340 GG[2]
Nome abitanti cervesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Cervo
Posizione del comune di Cervo nella provincia di Imperia
Posizione del comune di Cervo nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Cervo (Sèrvu[3] oppure o Çervo[4] in ligure) è un comune italiano di 1.128 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria, fa parte del circuito dei I borghi più belli d'Italia.[5]

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

Distante dal capoluogo circa 10 km, Cervo sorge sulle pendici delle colline di fronte al mare; il paese è stato completamente ristrutturato salvaguardando le caratteristiche originarie del borgo.

Cervo fa parte dell'Unione dei comuni del Golfo Dianese e i suoi Borghi.

Storiamodifica | modifica sorgente

Secondo alcune fonti storiche locali il toponimo Cervo deriverebbe dalla parola latina Servo, ossia "offrire servizi", già presente su alcune insegne o tavole risalenti all'Impero romano. L'attuale denominazione si ebbe nel tardo Cinquecento con il passaggio dalla lingua latina al volgare.

A seguito della conquista della Liguria nel 181 a.C. da parte delle legioni romane, il primitivo borgo di Cervo divenne un importante centro grazie alla sua posizione elevata e dalla presenza di alcune sorgenti. Intorno al 950 il castrum di Cervi divenne feudo dei marchesi di Clavesana e nel secolo successivo racchiuso da imponenti mura.

Nel 1204 si proclamò libero comune sottoponendosi alla protezione della Repubblica di Genova e proprio quest'ultima assegnò nel 1330 il feudo ai Cavalieri di Malta. L'anno seguente gli stessi cavalieri vendettero il borgo al marchese Lazzaro Doria. La proprietà fu in seguito conquistata dal marchese Enrico Del Carretto, discendente della famiglia Clavesana, e soltanto nel 1384 il feudo ritornò ad essere dominio della repubblica genovese. Sì costituì pertanto una salda alleanza tra la popolazione e Genova, tanto che nel 1425 i Genovesi concessero a Cervo il diritto di eleggere propri podestà locali.

Subì nel XVI secolo come altri comuni liguri improvvisi sbarchi dei pirati saraceni, attratti dai notevoli traffici commerciali cervesi del corallo; i pescatori cervesi si erano infatti specializzati in questo tipo di attività. Il corallo veniva pescato nei mari della Corsica e della Sardegna e da Cervo veniva riesportato per la lavorazione, che avveniva soprattutto a Genova e Livorno.[6]

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.

Simbolimodifica | modifica sorgente

Cervo (Italia)-Stemma.png
Cervo (Italia)-Gonfalone.png
« Troncato d'azzurro su rosso, alla fascia d'oro attraversante sulla partizione, il PRIMO punto al cervo passante, il SECONDO a due rami di palma decussati, il tutto d'oro »
(Descrizione araldica dello stemma[7])
« Drappo di bianco... »
(Descrizione araldica del gonfalone[7])

Lo stemma è stato concesso con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri datato al 18 dicembre del 1981[7].

Monumenti e luoghi d'interessemodifica | modifica sorgente

Architetture religiosemodifica | modifica sorgente

Architetture civilimodifica | modifica sorgente

  • Palazzo Morchio. La sua costruzione risale al XVII secolo presentandosi come il classico palazzo in stile genovese, arricchito dal pregiato portale in ardesia. L'edificio fu fatto erigere dal senatore della Repubblica di Genova Falcone Morchio, famiglia celebre del borgo cervese fin dal XIII secolo. Oggi il palazzo è sede del municipio.
  • Palazzo del Duca. Il palazzo, detto semplicemente Palazzo Duca, fu costruito nel XIX secolo e presenta sotto l'ampio porticato un perfetto lastricato costituito da piccoli ciottoli in pietra marini, tipica pavimentazione di alcune ville e palazzi signorili della Liguria.
  • Palazzo Viale-Citati. Conosciuto anche come Palazzo del Vento, fu un'elegante residenza di una delle famiglie più importanti di Cervo, attive nel settore marinaro. Costruito nel XVIII secolo è arricchito da pregiati affreschi del pittore Francesco Carrega di Porto Maurizio. Dal 2004 il piano nobile di Palazzo Viale è stato dichiarato casa comunale e sede - su richiesta - per celebrazioni matrimoniali civili.

Architetture militarimodifica | modifica sorgente

  • Castello dei Clavesana, alle spalle del centro storico cerviese, edificato dagli omonimi marchesi attorno al XIII secolo, inglobando nella costruzione un antecedente torre in stile romanico. Il castello è sede, tra gli altri usi, del museo etnografico del Ponente Ligure.

Societàmodifica | modifica sorgente

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[8]

Cervo in notturna

Etnie e minoranze stranieremodifica | modifica sorgente

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[9] i cittadini stranieri residenti a Cervo sono 90, pari al 7,98% della popolazione comunale.

Culturamodifica | modifica sorgente

Istruzionemodifica | modifica sorgente

Museimodifica | modifica sorgente

Eventimodifica | modifica sorgente

Un arco sul mare

Economiamodifica | modifica sorgente

La principale risorsa economica del comune è l'attività legata al turismo, specie nel periodo estivo, e all'agricoltura, grazie alla discreta produzione di olio di oliva. Vengono inoltre prodotti locali vini quali il Pigato e il Vermentino.

Infrastrutture e trasportimodifica | modifica sorgente

Strademodifica | modifica sorgente

Cervo è situata lungo la strada statale 1 Via Aurelia. Il casello autostradale più vicino è quello di San Bartolomeo al Mare sull'autostrada A10.

Ferroviemodifica | modifica sorgente

Cervo è dotata di una stazione ferroviaria, condivisa con San Bartolomeo al Mare, sulla linea ferroviaria Ventimiglia-Genova nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Teresio Vigo Partito Comunista Italiano Sindaco
1990 1995 Teresio Vigo Partito Comunista Italiano Sindaco
1995 1998 Teresio Vigo Partito Democratico della Sinistra Sindaco
1998 1999 nd Commissario prefettizio [10]
1999 2004 Vittorio Desiglioli Lista civica Sindaco
2004 2009 Vittorio Desiglioli Lista civica Sindaco
2009 in carica Gian Paolo Giordano Lista civica "Albero d'ulivo con raccoglitrice" Sindaco

Gemellaggimodifica | modifica sorgente

Cervo è gemellata con:

Galleria fotograficamodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 197.
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  5. ^ Fonte dal sito de I borghi più belli d'Italia
  6. ^ Edoardo Grendi, Il Cervo e la repubblica, Torino, Giulio Einaudi Editore, 1993, ISBN 88-06-12681-4
  7. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.
  10. ^ Sciolto il consiglio comunale, la prefettura di Imperia ha nominato un commissario prefettizio che guiderà l'ente fino alle elezioni amministrative del 1999

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Liguria Portale Liguria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Liguria







Creative Commons License