Chiesa di Santa Maria Antesaecula

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Coordinate: 40°51′34″N 14°15′06″E / 40.859470°N 14.251575°E / 40.859470; 14.251575 La chiesa di Santa Maria Antesaecula è una delle chiese monumentali di Napoli; si erge nella via omonima.

Il tempio ha una pianta a croce greca con presbiterio absidato ed è caratterizzata da una pregevole facciata, arretrata rispetto alla strada, che costituisce l'elemento architettonico di maggior spicco. Il portale è in piperno. L'edificio è uno dei punti di riferimento per l'arte e l'architettura del Rinascimento e del Barocco a Napoli.

Nel 1275 Pierleone Sicola, nobile del sedile di Forcella e capo della cancelleria di Carlo I d'Angiò, fece costruire nella zona della Vicaria Vecchia un conservatorio femminile con annessa chiesa, chiamati "Santa Maria a Sicola" con riferimento al fondatore; in seguito, grazie ad una guarigione ritenuta miracolosa del re Ladislao I, l'istituto fu finanziato direttamente dalla famiglia reale, che destinò a tale scopo i proventi della gabella sulla neve.

Nel Seicento, a causa del disordinato sviluppo edilizio, la zona della Vicaria Vecchia fu ritenuta inidonea a continuare ad ospitare l'istituto. Così nel 1622 l'intero complesso fu trasferito nella Sanità: per l'educandato si riutilizzarono edifici preesistenti, riadattandoli ad ambienti monastici, mentre la chiesa fu costruita ex novo; il nome variò da "a Sicola" ad "antesaecula", con allusione alle parole della Madonna: ab inizio et ante Saecula creata sum (sono stata creata fin dall'origine e prima dei secoli).

Il complesso fu ben conservato fino alla seconda guerra mondiale, quando i bombardamenti recarono ingenti danni alla chiesa e al monastero. In anni recenti sono stati effettuati lavori di restauro e ripristino, che hanno portato alla luce un ambiente seminterrato, ricavato grazie al dislivello tra via S. Maria Antesaecula e vico Maresca, nel quale si notano otto sedili absidati (cantarelle), utilizzati per il macabro rituale della scolatura.

Attualmente l'edificio è sede di un presidio sanitario.

Bibliografia modifica

  • Vincenzo Regina, Le chiese di Napoli. Viaggio indimenticabile attraverso la storia artistica, architettonica, letteraria, civile e spirituale della Napoli sacra, Newton e Compton editore, Napoli 2004.

Voci correlate modifica