Christiaan Snouck Hurgronje

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Christiaan Snouck Hurgronje

Christiaan Snouck Hurgronje (Oosterhout, 8 febbraio 185726 giugno 1936) è stato un orientalista, arabista e islamista olandese e un esperto al servizio dei servizi coloniali delle Indie Orientali Olandesi.

Nato a Oosterhout nel 1857, divenne studente di teologia nell'Università di Leida nel 1874. Conseguì la sua laurea a Leida nel 1880 discutendo unatesi intitolata Het Mekkaansche Feest ("Le festività di Mecca"), più tardi data alle stampe per la sua precoce grande dottrina. Divenne professore nella Scuola per funzionari coloniali civili di Leida nel 1881 e visitò Mecca nel 1884-1885 sotto mentite spoglie. Fece così un'esperienza rara, possibile a pochissimi non musulmani, per sfuggire all'ira dei quali (che avrebbero giudicata blasfema la presenza di un "infedele" nella Città Santa per eccellenza, del tutto interdetta a chi non sia musulmano), diventava praticamente obbligatorio spacciarsi non solo per un musulmano ma dimostrarlo mettendo in mostra una conoscenza perfetta dei rituali islamici e impiegare in modo praticamente inappuntabile la lingua araba parlata, quanto meno quella liturgica.

Il suo soggiorno nei pressi di Mecca finì quando la sua presenza fu denunciata come quella di una spia al soldo del colonialismo olandese, tanto da obbligarlo a un rapido rientro in patria.

Nel 1889 diventò professore di Lingua malese nell'università di Leida e consigliere ufficiale del governo olandese per le questioni coloniali. Scrisse oltre 1.400 documenti sulla situazione in Aceh e sulla posizione dell'Islam nelle Indie Orientali Olandesi, come pure sul servizio coloniale civile e sul nazionalismo di quelle regioni.

Come consigliere di J. B. van Heutsz, ricoprì un ruolo attivo nella fase finale della Guerra dell'Aceh. Impiegò la sua profonda conoscenza della cultura islamica per suggerire strategie che potessero significativamente aiutare a spezzare la resistenza degli abitanti dell'Aceh e imporre il gioco colonialistico olandese su di loro: bilancio che si chiuse con un numero di 50.000-100.000 morti circa e circa 1 milione di feriti.

Operemodifica | modifica sorgente

Tra le tante opere del grande studioso, si possono ricordare:

  • Mekka, L'Aia, 1888-89, 2 voll.
  • Il pellegrinaggio alla Mecca, Torino, Einaudi, 1989 (trad. dell’orig. olandese Het Mekkanische feest, Leida, E. J. Brill, 1880).
  • Mekka in the latter part of the 19th century; daily life, customs and learning of the Moslims of the East-Indian-archipelago (transl. by J. H. Monahan), Leida, E. J. Brill, 1970.
  • The Revolt in Arabia, London and New York, G.P. Putnam's Sons, 1917.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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