Cinzia Gonzaga

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Cinzia Gonzaga
Nascita Castiglione, 7 gennaio 1589
Morte Castiglione, 22 aprile 1649
Sepoltura Castiglione
Luogo di sepoltura Basilica di San Luigi Gonzaga
Dinastia Gonzaga
Padre Rodolfo Gonzaga
Madre Elena Aliprandi
Religione cattolica

Cinzia Gonzaga (Castiglione delle Stiviere, 7 gennaio 1589Castiglione delle Stiviere, 22 aprile 1649) è stata una nobile e religiosa italiana, fondatrice della congregazione delle Vergini di Gesù.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Castiglione delle Stiviere, basilica di San Luigi. San Luigi presenta alla Vergine le tre nipoti Cinzia, Olimpia e Gridonia.

Era figlia primogenita di Rodolfo, marchese di Castiglione delle Stiviere e di Elena Aliprandi, figlia di Giovanni Antonio, ricco banchiere al servizio dei Gonzaga[1].

A quattro anni, il 3 gennaio 1593, fu testimone dell'assassinio del padre Rodolfo sulla porta della chiesa prepositurale di Sant'Erasmo a Castel Goffredo, mentre si recava a messa con la madre: entrambe furono trattenute poi in ostaggio per alcuni giorni dai rivoltosi. Furono liberate grazie all'intervento da Mantova degli uomini di Vincenzo Gonzaga, che aveva mire sul feudo.

Nel maggio 1596 Elena Aliprandi si trasferì a Borgoforte con le tre figlie Cinzia, Olimpia e Gridonia e sposò il nobile Claudio I Gonzaga, con il quale ebbe in seguito quattro figli maschi e due femmine. Cinzia dopo poco fu condotta nel monastero di Santa Elisabetta di Mantova per esservi educata mentre le altre due sorelle restarono con la madre.

Nel 1602 fece ritorno a Castiglione assieme alle sorelle e furono affidate alle cure dello zio Francesco Gonzaga, succeduto a Rodolfo e nominato tutore delle nipoti dall'imperatore. Nel 1604 Francesco andò in visita a Roma portando anche Cinzia per cercarle un buon partito matrimoniale. Ma durante una sosta a Loreto la nipote manifestò la decisione di dedicarsi alla vita monastica.

Castiglione delle Stiviere, il Collegio delle Nobili Vergini di Gesù

Il suo confessore, padre Virgilio Cepari (1564-1631), gesuita e compagno di studi dello zio Luigi Gonzaga, la consigliò di fondare un collegio femminile religioso (denominato delle Vergini di Gesù) sul modello di quello di Hall in Tirol presso Innsbruck. Durante il soggiorno a Roma Cinzia, prima di fare ritorno a Castiglione, sottopose il suo progetto nell'udienza del papa Paolo V del 1607 ricevendone la sua approvazione e coinvolgendo anche le altre due sorelle Olimpia e Gridonia.

Il collegio femminile venne aperto in casa Aliprandi (appartenente alla famiglia della madre Elena Aliprandi) con altre sette giovani[2][3] il 21 giugno 1608 (festa di san Luigi) e la cerimonia si svolse nella basilica di San Sebastiano. L'istituzione venne approvata civilmente dal marchese Francesco il 27 settembre successivo. Scopo principale del collegio era impartire un'educazione a giovani provenienti da buona famiglia, le quali, con la dote donata al collegio, contribuivano al sostentamento dello stesso. Le appartenenti alla compagnia, giovani nobili o provenienti da famiglie distinte, non erano religiose nel senso canonico del termine: emettevano solo il voto di castità, il giuramento di perseveranza e la promessa di obbedienza alla superiora della casa (che portava il titolo di Prelata), che divenne per prima Cinzia Gonzaga. A guidare spiritualmente il collegio fu chiamato padre Cepari.

Cinzia morì a Castiglione il 22 aprile 1649 all'età di sessanta anni e il suo corpo fu posto in una teca di vetro tuttora conservata, insieme con quelle delle due sorelle, nella basilica di San Luigi.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Gonzaga 2
  2. ^ Le sette giovani erano: Rodomilla Tissomburga, Anna Vangioni, Lelia Petrocini, Francesca Pastorio, Paola Carminati, Catterina Stagni e Anna Bellomi.
  3. ^ Bartolomeo Arrighi, Storia di Castiglione delle Stiviere sotto il dominio dei Gonzaga, Mantova, 1853.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Bartolomeo Arrighi, Storia di Castiglione delle Stiviere sotto il dominio dei Gonzaga, Mantova, 1853.
  • Massimo Marocchi, I Gonzaga di Castiglione delle Stiviere. Vicende pubbliche e private del casato di San Luigi, Verona, 1990. (ISBN non esistente).

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