Circumvesuviana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Circumvesuviana
Logo
Stato Italia Italia
Tipo società a responsabilità limitata
Fondazione 1890 a Napoli
Chiusura 2012
Sede principale Napoli, corso Garibaldi 387
Gruppo EAV
Settore Trasporto
Prodotti trasporto pubblico locale
Sito web www.vesuviana.it

1leftarrow.pngVoce principale: Ente Autonomo Volturno.

Circumvesuviana[1] è stata un'azienda di trasporto pubblico locale che ha gestito per oltre un secolo (1890-2012) il servizio ferroviario urbano e suburbano all'interno del quadrante orientale dell'area metropolitana di Napoli, disponendo di una capillare rete su ferro di oltre 142 km, distribuiti su 6 linee e 96 stazioni. Il 27 dicembre 2012 insieme a SEPSA e MetroCampania NordEst è confluita nell'Ente Autonomo Volturno [2], che vi opera in qualità sia di gestore dell'infrastruttura sia di impresa ferroviaria..

Cenni storicimodifica | modifica sorgente

rete Circumvesuviana

Le originimodifica | modifica sorgente

La nascita di Circumvesuviana è datata 18 novembre 1890 con il nome di Società Anonima Ferrovia Napoli - Ottaviano. Il 9 febbraio dell'anno successivo la linea Napoli - Ottaviano verrà prolungata fino a San Giuseppe Vesuviano (allora frazione di Ottaviano) che, quindi, dopo l'apertura al pubblico, assumerà la denominazione ferrovia Napoli – Ottaviano – San Giuseppe di circa 23 km. Anche questa tratta sarà a binario unico e a scartamento ridotto con trazione a vapore. Dopo dieci anni di attività, precisamente del maggio 1901, la società assume la denominazione di S.F.S.M. (Strade Ferrate Secondarie Meridionali S.A.). Nel corso di pochi anni la linea sarà prolungata da San Giuseppe Vesuviano a Sarno e si costruisce una nuova direttrice lungo la costa che da Napoli attraversava popolosi comuni quali quelli di Portici, Ercolano, Torre del Greco, Torre Annunziata e Pompei, fino ad innestarsi nella linea Napoli – Sarno all'altezza di Poggiomarino completando l'anello ideale intorno al Vesuvio: era nata la Circumvesuviana.

In questo tempo la linea era lunga circa 64 km, attraversava 23 comuni, con un bacino di utenza di circa 300.000 persone ed un trasporto annuo di circa 3 milioni di viaggiatori.

Il 25 marzo 1905 la linea Napoli – Pompei – Poggiomarino diventa a trazione elettrica.

Successivamente si pensa a numerose novità come l'intera elettrificazione della linea e un prolungamento verso Sorrento passando per la zona degli scavi di Pompei e Castellammare di Stabia, per poi attraversare tutta la penisola Sorrentina ma la prima guerra mondiale blocca per un decennio tutte le prospettive di sviluppo della Circumvesuviana.

Il primo dopoguerramodifica | modifica sorgente

Con la fine del primo conflitto mondiale finiranno i lavori di elettrificazione dell'intera linea: siamo nel 1926, quando i passeggeri trasportati erano stimati in circa 6 milioni. Fra le locomotive a vapore del parco originario, 3 unità con rodiggio 1-3-0 che prestavano servizio sulla linea Napoli-Ottaviano furono cedute alle Tranvie della Versilia; private dell'asse portante ed oggetto di ulteriori modifiche strutturali che portarono ad una riduzione della loro massa e l'allargamento dello scartamento da 950 mm ad 1 metro, le stesse furono destinate all'impegnativa linea per Arni.

La stazione di Pompei Scavi - Villa dei Misteri ubicata nei pressi degli scavi archeologici

Iniziano anche i lavori del prolungamento verso Sorrento: nel 1934 viene inaugurata la prima tratta Torre Annunziata – Pompei Scavi – Castellammare di Stabia di 12,7 km[3] a trazione elettrica e a binario unico. Questo periodo rappresenta un'altra tappa fondamentale per la storia della Circumvesuviana. Nel 1884 era stata costruita dalla società anonima Chemin de fer Naples-Nola-Baiano et extensions, una linea, sempre a scartamento ridotto, che collegava Napoli con Baiano, passando per Nola: il 16 maggio 1937 questa linea viene acquisita dalla Circumvesuviana.

Il secondo dopoguerramodifica | modifica sorgente

Finita la seconda guerra mondiale iniziò la ricostruzione della ferrovia che oltre alle distruzioni provocate dal conflitto dovette fare i conti anche con i danni dell'eruzione del Vesuvio del 1944.

Riprendono finalmente anche i lavori verso Sorrento che richiedono grandi opere di ingegneria come una galleria di quasi 10 km tra Castellammare di Stabia e Vico Equense ed un viadotto sul quale sorgerà la stazione di Seiano: il 6 gennaio 1948 entra in funzione l'ultima tratta di 13,6 km[3] da Castellammare di Stabia a Sorrento e viene soppressa la vecchia linea tranviaria, da Sorrento si potrà raggiungere Napoli con un'unica linea diretta lunga circa 47 km con un percorso comune dalla stazione di Torre Annunziata Oplonti fino al terminal di Napoli Porta Nolana con la linea Napoli-Poggiomarino.[4] Nel 1952, presso la stazione di Castellammare di Stabia, viene aperta al pubblico la funivia del monte Faito.

Dagli anni settanta alla fine degli anni novantamodifica | modifica sorgente

Stazione di Acerra
Stazione di Napoli Garibaldi

A cavallo tra gli anni sessanta e gli anni settanta la rete viene completamente riammodernata: viene costruito il nuovo fabbricato sede della direzione; le stazioni vengono ristrutturate, alcune vengono costruite ex - novo, come Portici via Libertà e Cavalli di Bronzo e, con l'acquisto dei nuovi elettrotreni serie 001-085 che, caratteristica innovativa all'epoca, consentono l'incarrozzamento a raso, si provvede all'innalzamento di tutte le banchine delle stazioni al pari di quelle di una metropolitana. Vengono istituite le corse Direttissime da Napoli a Sorrento per accorciare i tempi di percorrenza tra le due città con fermate solo nelle principali località turistiche.

Nel 1974 viene ultimata la costruzione dell'officina di Ponticelli dove vengono eseguiti i lavori di manutenzione di tutto il materiale rotabile.

Nel 1977 si avviano i lavori per la costruzione a doppio binario del tratto di linea Poggioreale - Pomigliano d'Arco, in parte in galleria artificiale, in parte in rilevato, in parte in viadotto.

Il 16 dicembre 1985 la rete della Circumvesuviana viene riscattata dallo Stato e posta in gestione commissariale governativa[5].

Nel frattempo la Regione Campania di concerto con il Governo, anche a seguito delle richieste della Circumvesuviana, e per soddisfare le nuove esigenze dei viaggiatori, contribuisce con cospicui finanziamenti alla realizzazione della tratta a doppio binario Pomigliano d'Arco - Scisciano, in esercizio dal settembre del 1997 e ad integrare il raddoppio tra Poggioreale e Pomigliano d'Arco. La Regione, nel Piano di Sviluppo 1985/1987 programma la realizzazione del raddoppio tra Torre Annunziata e Castellammare, tra Torre Annunziata e Scafati, e tra Poggiomarino e Sarno.

Negli anni novanta vengono acquistati ulteriori nuovi elettrotreni (serie 086-118), che presentano alcune modifiche progettuali e di design, e viene raddoppiata la tratta tra Torre Annunziata e Pompei Scavi. Vengono costruite nuove stazioni su viadotto passante nel tratto da Pomigliano d'Arco a Scisciano e viene ultimata una nuova linea che da Pomigliano d'Arco raggiunge le fabbriche dell'Alfa Lancia.

Gli anni 2000modifica | modifica sorgente

il Metrostar in funzione dal 2008

Nel nuovo millennio la Circumvesuviana si è trasformata in un insieme di servizi metropolitani suburbani, con raddoppio di binari, interramenti, creazione di nuove tratte e stazioni, integrazione con altre linee o ferrovie.

Con il decreto legge n. 422 del 19/11/1997 vengono trasferiti alle regioni la gestione del trasporto pubblico locale.

In funzione di ciò, dal 1º gennaio 2001 cessa la gestione commissariale governativa e la Circumvesuviana confluisce in Eav, holding del settore trasporti della regione Campania[6]. Inoltre nel 2000 l'azienda entra a far parte del consorzio Unico Campania, ossia un unico biglietto per muoversi su più mezzi di trasporto.

Vengono create nuove tratte: la prima è una diramazione della linea Napoli-Baiano, che dalla stazione di Botteghelle si congiunge a San Giorgio a Cremano attraversando il quartiere di Ponticelli con cinque stazioni sotterranee; la seconda è il prolungamento del preesistente collegamento tra la stazione di Pomigliano d'Arco e la zona industriale Alfa Lancia fino ad Acerra raggiungendo una lunghezza di 3 km.[7]

Alla fine del 2008 sono completati i lavori di raddoppio tra le stazioni di Ponticelli e Cercola della linea Napoli – Sarno. Nello stesso anno cominciano ad entrare in funzione i nuovi elettrotreni serie 200 (Metrostar)[8], costruiti da AnsaldoBreda e Firema.

Nel 2009 un tratto della Napoli – Poggiomarino, comprendente le stazioni di Boscoreale e Boscotrecase, viene ricostruito interrato e a doppio binario. Il nuovo tratto fa risparmiare sei passaggi a livello.

La nuova stazione di Boscoreale aperta nel 2009

Il 6 agosto 2010 un treno ETR 200 Metrostar della Circumvesuviana, proveniente da San Giorgio via Poggioreale, deraglia in una curva nei pressi del deposito Pascone, per cause ancora da stabilire, causando la morte di una persona e diversi feriti. Le indagini riguardo l'incidente sono ancora in corso, ma l'ipotesi più accreditata sarebbe quella di un eccesso di velocità in prossimità della curva, la quale sarebbe stata percorsa a circa 40 km/h, anziché nel limite dei 20 imposti dalla segnaletica.

A partire dal 12 settembre 2011, il servizio viene ridimensionato nell'ambito di alcune direttive regionali sui trasporti, passando dal precedente orario di esercizio dalle 5:00 alle 24:00, alla fascia dalle 6:00 alle 23:00[9].

Con atto di fusione del 27 dicembre 2012 l'azienda è stata incorporata nell'Ente Autonomo Volturno S.r.l.[10].

Funiviamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Funivia del Faito.

La Circumvesuviana gestiva anche la funivia del Faito, che collega nel periodo estivo il centro di Castellammare di Stabia con il monte Faito proprio nella parte che rientra nella città di Vico Equense in soli 8 minuti. L'impianto è stato inaugurato nel 1952 e completamente rimodernato nel 1990. Il servizio funiviario è stato sospeso nel 2013, non sono chiari i tempi di una possibile riapertura[11][12].

Trasporto mercimodifica | modifica sorgente

La Circumvesuviana non effettuava, né ha mai effettuato nella sua storia, servizio merci.

Iniziative specialimodifica | modifica sorgente

In occasione della notte bianca svoltasi a Napoli nel 2005 e nel 2006, l'azienda ha garantito le corse per l'intera fascia notturna (nel caso specifico la fascia dalle 23:00 alle 4:00) da e verso le tre direttrici principali (Sorrento, Baiano e Sarno) con cadenzamento semiorario.

Riprese televisivemodifica | modifica sorgente

Nella stazione di Pomigliano d'Arco sono state eseguite le riprese delle scene di alcuni episodi della fiction La squadra (Rai Tre, 2000-2007).

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ http://www.eavcampania.it/web/node/96 Azienda
  2. ^ Atto di Fusione (27-12-2012)
  3. ^ a b Rivista generale delle ferrovie e dei lavori pubblici, p. 166.
  4. ^ Ferrovia Napoli - Sorrento
  5. ^ "Notizia flash" su "I Treni" n. 57 (gennaio 1986), p. 7
  6. ^ Storia della Circumvesuviana
  7. ^ Inaugurazione Linea Pomigliano-Acerra
  8. ^ 24-11-2008: Presentazione del Metrostar, regionecampania.it
  9. ^ Riduzione del servizio Circumvesuviana
  10. ^ Atto di Fusione (27-12-2012)
  11. ^ La funivia del Faito resterà chiusa:«Costa troppo e serve a pochi» Corriere del Mezzogiorno (3 maggio 2013)
  12. ^ Crisi Circum, stop anche alla funivia. Così il Monte Faito resta isolato, Vico Equense online (21 marzo 2013)

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Eleuterio e Giorgio Vallini, Binari intorno al Vesuvio, in I treni, 20 (1999), n. 210, pp. 14-19

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








Creative Commons License