Claudio Puglisi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Claudio Puglisi
Informazioni personali
Arbitro di Football pictogram.svg Calcio
Nome Claudio Puglisi
Sezione Voghera
Attività nazionale
Anni Campionato Ruolo
? - ?
? - 1992
1992 - 2005
Serie D
Serie C1 e C2
Serie A e B
Arbitro
Assistente
Assistente
Attività internazionale
? - 2005 UEFA e FIFA Assistente

Claudio Puglisi (Voghera, 3 aprile 1960) è un ex assistente arbitrale di calcio italiano.

Carrieramodifica | modifica sorgente

È iscritto alla sezione AIA di Voghera ed è stato fino al 2005 assistente internazionale Top Class. Cominciata la carriera come arbitro negli anni '70, si fermò alla Serie D per intraprendere con successo la carriera di assistente arbitrale; arrivò in Serie A nel 1992. Affermatosi come assistente tra i più importanti a livello europeo e mondiale, Puglisi assistette Pierluigi Collina nella Finale della Champions League 1998/99 disputata a Barcellona tra il Manchester United e il Bayern Monaco e che vide il successo degli inglesi per 2-1. Nel 2002 era data per certa la sua partecipazione al Campionato mondiale di calcio 2002, ma poche settimane prima delle designazioni ufficiali venne sospeso per aver insultato il calciatore del Parma Stephen Appiah.[1] Puglisi dovette rinunciare al Mondiale. In carriera ha preso parte a due finali di Supercoppa Italiana, ovvero nel 2000 Lazio-Inter (diretta da Stefano Farina) e nel 2003 a New York Juventus-Milan (diretta da Pierluigi Collina).

Ha assistito in numerose "classiche" del campionato italiano, tra cui due Derby di Milano, due Derby di Roma, un Derby della Mole, un Milan-Juventus, tre Juventus-Roma, tre Milan-Roma, tre spareggi-retrocessione dalla Serie A (nel 2001 Verona-Atalanta in terna con Graziano Cesari, nel 2003 Reggina-Atalanta assieme a Massimo De Santis e nel 2005 Bologna-Parma con Pierluigi Collina), e uno spareggio per l'accesso in Coppa UEFA (nel 1999 Udinese-Juventus con Graziano Cesari).

Calciopolimodifica | modifica sorgente

Terminata la carriera per limite d'età nel 2005 fu coinvolto nello scandalo Calciopoli in quanto vennero registrate alcune sue telefonate con Leonardo Meani, addetto agli arbitri del Milan, nelle quali Puglisi offese l'Inter, promettendo di "fargli il culo". Puglisi venne inoltre segnalato come assistente molto gradito dal Milan, tanto che Meani stesso ne chiese la designazione per la partita Milan-Chievo. Puglisi tramite televisioni locali fu addirittura accusato di tifare per il Milan stesso (si diceva che addirittura si allenasse indossando la maglia del Milan), accusa che l'assistente vogherese non ha mai commentato. Condannato a 3 mesi di sospensione, scontata la pena, Puglisi è divenuto osservatore arbitrale a livello nazionale e ad oggi opera in C.A.N. PRO.[2] Sotto il profilo penale, il Tribunale di Napoli lo condanna ad 1 anno di reclusione e 20 euro di multa.[3]

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Insulti razzisti: deferito guardalinee Puglisi
  2. ^ Organico C.A.N. PRO
  3. ^ Calciopoli, tutti colpevoli: a Moggi 5 anni e 4 mesi

Bibliografiamodifica | modifica sorgente








Creative Commons License