Cocciniglia (colorante)

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Estratto alcolico di femmine fecondate ed essiccate di cocciniglia del carminio (Dactylopius coccus)
Allevamento di cocciniglia del carminio a Oaxaca, Messico
Cocciniglie del carminio essiccate

La cocciniglia è un colorante ricavato dall'omonimo insetto appartenente alla famiglia della coccoidea, in particolare dalle femmine della specie Dactylopius, Dactylopius coccus e della specie Kermes vermilio. L'acido carminico può essere estratto anche da batteri modificati a tale scopo.

L'insetto secerne un liquido molto denso e intensamente colorato che usa come involucro per proteggersi dai predatori. Per produrre un chilogrammo di colorante occorrono circa 80-100 mila insetti[1].

Una volta ottenuta la polvere macinando il carapace degli insetti, questa viene trattata con acqua calda per estrarre l'acido carminico, che è la molecola colorata.

La cocciniglia viene utilizzata per produrre gran parte dei coloranti rossi utilizzati nell'industria alimentare (noto come E 120) e, in misura minore, nella tintura dei tessuti.

Dato l'elevato costo ultimamente viene spesso sostituita da coloranti di sintesi.

In alcuni soggetti può dar luogo ad allergie.[2]

Usimodifica | modifica sorgente

  • Un liquore dal tipico colore cremisi ottenuto con la cocciniglia è l'alchermes che prende il nome dalla parola araba al-qirmiz.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Non-wood forest products for rural income and sustainable forestry - MAJOR COLOURANTS AND DYESTUFFS 6
  2. ^ Food and Drug Administration (FDA): revisione dell’etichetta dei prodotti cosmetici contenenti carminio commercializzati negli Stati Uniti

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

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