Concattedrale di San Nicola (Palmi)

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Concattedrale di San Nicola
La concattedrale vista dalla piazza Duomo
La concattedrale vista dalla piazza Duomo
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Località Palmi-Stemma.pngPalmi
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Nicola di Bari
Diocesi Oppido Mamertina-Palmi
Consacrazione XIV secolo (prima chiesa di cui si abbia documentazioni)
1932 (chiesa attuale)
Stile architettonico neoromanico
Sito web Sito ufficiale

La concattedrale di San Nicola è il duomo della città di Palmi e sorge nell'antistante piazza Duomo, in pieno centro storico cittadino, di fronte al Palazzo comunale ed a fianco degli uffici vescovili della diocesi di Oppido Mamertina-Palmi. Nota anche come chiesa madre o semplicemente come matrice, è sede dell'omonima parrocchia le cui notizie più antiche risalgono al XIV secolo. Al suo interno è custodita la venerata reliquia del Sacro Capello oltre all'icona della Madonna della Lettera.

Indice

Storia modifica

Non vi sono notizie precisione sull'epoca nella quale fu istituita questa parrocchia. Tra il 1310 ed il 1311, è attestata in Palmi una chiesa di San Nicola, con cappellano un presbitero di nome Bartolomeo, che era l'unica del villaggio[1].

La chiesa di San Nicola è nuovamente rammentata in atti del 1532. Anche il vescovo della diocesi di Mileto Marcantonio Del Tufo, nella sua visita dell'anno 1586, trovò istituita nella «terra di Palme» la parrocchia di San Nicola. La chiesa sorgeva discosta dalle mura cittadine di Carlopoli e al suo interno vi aveva sede la "Confraternita di San Nicola"[2].

Nel 1664 invece venne fondata, sempre nella chiesa madre, una congrega del "Purgatorio" o del "Sacro Monte delle cinquanta messe"[2]. In quegli anni, nella chiesa, erano custoditi un quadro di "San Giovanni che predica", di autore ignoto, ed un quadro dell'Assunta opera di Giacomo Farelli[3].

Nel 1686 alla morte del parroco, mons. Ottavio Paravicino vescovo della diocesi di Mileto pensò di dividere la parrocchia in due, designando quale sede della nuova parrocchia la chiesa di Maria SS.ma del Rosario. Il nuovo parroco di San Nicola don Giovan Battista Lacquaniti si oppose alla divisione e, facendo causa al Vaticano, ottenne un decreto a lui favorevole.

Pertanto la parrocchia di San Nicola rimase l'unica parrocchia cittadina fino al 30 maggio del 1733 quando, a seguito della morte dell'arciprete don Antonino Soriano, il vescovo di Mileto mons. Ercole Michele Ajerbi d'Aragona formò tre nuove tre parrocchie. Divennero quindi parrocchie le già esistenti chiese di Maria SS.ma del Soccorso e di Maria SS.ma del Rosario[4].

Pianta della città di Palmi, sul finire del XIX secolo, con l'allora ubicazione centrale della chiesa madre di San Nicola
La vecchia chiesa madre di San Nicola danneggiata dal terremoto del 1908

Nel XVIII secolo il clero e le autorità di Palmi si adoperarono perché la chiesa fosse elevata a Collegiata, con le "dignità" di arcidiacono e decano, ed i cappellani a canonici insigniti. Il 25 agosto 1741, a seguito di un memoriale di Scipione Spinelli Savelli, utile signore di Palmi, e del parroco don Bruno Trifiletti, il vescovo della diocesi di Mileto Marcello Filomarini, eresse l'insigne Collegiata di Palmi, avendone ottenuta da papa Benedetto XIII la pontificia bolla col "datur octavo kalendas augusti MDCCXLI"[5].

Nella seconda metà del XVIII secolo, il feudatario di Palmi Giovan Battista Spinelli II, collocò nella chiesa matrice di San Nicola il suo seggio ducale, che era stato spostato da Seminara a Palmi[6]. Alla sua morte, avvenuta nel 1791, fu seppellito in questa chiesa poiché la sua moglie Maria Caterina Doria gli fece costruire un mausoleo, andato distrutto dai terremoti[7].

La chiesa, che era stata riedificata nel periodo 1740-1743, venne distrutta dal violento terremoto del 5 febbraio 1783. Nel marzo del 1786, per il dipartimento della Piana, il vicario generale riferì che si era quasi interamente riedificata, con la città di Palmi, la sua chiesa cattedrale. Questa chiesa cattedrale fu però ricostruita con materiale difettoso ed i muri, dopo pochi anni, incominciarono a far crepe anche a seguito del terremoto del 1791 e, verso il 1803, crollarono in più parti[8] tanto che l'edificio fu reso inagibile e le funzioni parrocchiali furono spostate nella chiesa di San Rocco[9].

La chiesa fu nuovamente danneggiata dal terremoto del 1894. L'edificio, che era di costruzione recente, aveva dimensioni che lo rendevano imponente, tanto che nel panorama della città il tempio si stagliava sulle altre costruzioni dell’abitato. L'edificio misurava 29,95 metri di lunghezza, 10,58 metri di larghezza e 7,94 metri d'altezza[10]. Con il sisma cadde la volta a botte di mattoni in taglio della navata centrale, ed un'altra fu rotta nel vertice; nell'abside vi furono due grandi fratture che si prolungarono anche nella volta. Molti archi furono rotti in chiave e le maggiori lesioni furono nei muri diretti NNW-SSE[11].

Si provvide quindi ancora una volta alla sua ricostruzione, ma sopraggiunse il terremoto del 1908 che arrecò ulteriori gravi danni alla struttura che ne pregiudicarono l'utilizzo. Pertanto, nel 1909, si procedette alla demolizione del fabbricato anche con l'ausilio della dinamite[12].

Una chiesa provvisoria venne realizzata, negli anni post terremoto, vicino al luogo dove prima sorgeva la vecchia chiesa demolita.

Vista notturna della Concattedrale

La nuova e attuale chiesa collegiata, fu aperta al culto nel 1932 e fu dedicata alla Madonna della Lettera, principale protettrice della città. Venne ricostruita in un altro luogo, rispetto all'allora piazza Maria Cristina, in seguito all'approvazione del Piano Regolatore del 1911 redatto dall'ing. Pucci, ed in stile neoromanico, grazie ai fondi stanziati per la ricostruzione delle chiese dei centri terremotati del 1908, su progetto di padre Carmelo Angelini[13].

Nel prospetto principale, accanto alla chiesa, nel 1956 venne ultimata la Torre Civica con orologio[13].

Il 10 giugno 1979, in forza del decreto Quo aptius della Congregazione per i Vescovi che ridisegnò i confini delle diocesi della Calabria e che rinominò la diocesi di Oppido Mamertina in diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, la collegiata di San Nicola assunse il titolo di concattedrale della diocesi[14].

A metà degli anni novanta del XX secolo, per volere e impegno del parroco don Silvio Mesiti, accanto alla concattedrale furono realizzate ed inaugurate alcune importanti strutture al servizio della parrocchia e della città, tra la quali un centro socio-educativo e riabilitativo "Emmanuele", un centro residenziale per anziani (Casa "Emmaus") ed una palestra di fisioterapia.

Navata centrale della chiesa

Architettura modifica

L'edificio è in stile neo romanico. Nella facciata principale è collocato un artistico rosone, nonché un protiro ed un piccolo portico, a quattro colonne. A lato sinistro è collocata la Torre civica cittadina avente funzione anche di campanile della chiesa.

Nel suo interno, con pianta a croce latina, vi è una navata centrale e due navate laterali sulle quali si aprono due absidi consacrate, rispettivamente, a San Nicola, patrono della città, ed al Sacro Cuore[10].

Sopra la copertura è collocata una cupola ottagonale, senza finestrature, ed a lato della chiesa vi è una cappella minore per officiare le funzioni.

Opere d'arte modifica

Pareti laterali modifica

Nelle pareti delle navate laterali è possibile visionare:

Absidi modifica

Le conche delle absidi recano policromi affreschi con angeliche figure, ad opera del sacerdote ed artista Vincenzo Pugliese ed inoltre, nelle stesse, sono collocate due nicchie nelle quali sono poste le seguenti opere:

  • un statua lignea di San Nicola, patrono di Palmi, nell'abside destra;
  • una statua lignea del Sacro Cuore di Gesù, nell'abside sinistra.

Altare maggiore modifica

Sull’altare maggiore, realizzato in marmo dal maestro Alfarone, che già appartenne alla vecchia chiesa matrice demolita a seguito del terremoto del 1908, è esposta una preziosa icona antica di Maria Santissima della Lettera con il Bambino, che si rifà ai canoni autentici dell’arte figurativa bizantina. L’opera è arricchita da un panneggio in argento, realizzato nel 1774 probabilmente da artisti messinesi, denominato "manta".

Cappella laterale modifica

In una cappella, realizzata recentemente sul lato destro del presbiterio, si trova un'altra tela raffigurante la Madonna della Lettera, databile al XVIII secolo ed opera di artista ignoto, nonché un teca nella quale è collocata la reliquia del Sacro Capello. Questa teca è stata realizzata, nel 2009, con marmi pregiati ed è stata disegnata dall’architetto Carmelo Bagalà, riprendendo motivi e stili che richiamano alla marineria, ed è impreziosita da un bassorilievo dell’artista Maurizio Carnevali, con la collaborazione degli artigiani locali[15].

Feste e ricorrenze modifica

Vista della Torre Civica e del complesso parrocchiale

Complesso parrocchiale modifica

Il Complesso parrocchiale di San Nicola è composto, oltre che dalla Concattedrale e dalla Torre civica, da altri edifici:

Salone Pio X
Auditorium che sorge in piazza duomo alla destra della Concattedrale;
Uffici della Curia vescovile
Gli uffici della curia vescovile della diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, sono ubicati in via Rocco Pugliese di fronte la Casa Emmaus;
Centro socio-educativo e riabilitativo "Emmanuele"
È un centro d'accoglienza con laboratori per bambini e giovani portatori di handicap. La struttura è fatta di spazi educativi, ricreativi e riabilitativi diversificati e promuove iniziative atte a rendere concreto l'inserimento scolastico, sociale e lavoratori dei soggetti portatori di handicap.
Casa "Emmaus" centro residenziale per anziani
La Casa protetta "Emmaus" nasce, nell'ambito delle attività dell'Associazione di Volontariato "Presenza", con l'obiettivo di accogliere le persone anziane autosufficienti e non autosufficienti. Convenzionata con la Regione Calabria, accoglie 21 persone non autosufficienti al primo piano e 20 persone autosufficienti al secondo piano, in camere triple e doppie. Oltre ai locali finalizzati alla degenza, il centro è provvisto di sala teatro, biblioteca, studio medico, ristorante e palestra di riabilitazione psicomotoria per tutte le attività complementari di carattere ricreativo, culturale, sociale e sanitario, organizzati dai volontari e dall'Associazione.
Palestra di fisioterapia "Emmanuele"

Note modifica

  1. ^ Agostino, op. cit., pagg. 229-230
  2. ^ a b De Salvo, op. cit., pag. 200
  3. ^ Pacichella, 1702, op. cit.
  4. ^ De Salvo, op. cit., pagg. 232-233
  5. ^ De Salvo, op. cit., pagg. 234-235
  6. ^ De Salvo, op. cit., pp. 293
  7. ^ Anselmo C. Leopardi, Novembre 1894: il Carmine di Palmi al centro di un evento storico, pag. 125
  8. ^ De Salvo, op. cit., pagg. 284-285
  9. ^ Giuseppe Cricrì, periodico "Madre Terra News" n. 34 - Ottobre 2012 Pag. 30-31
  10. ^ a b Domenico Ferraro, Palmi nella fede, op. cit.
  11. ^ Riccò, op. cit., pag. 31
  12. ^ Giuseppe Cricrì, periodico "Madre Terra News" n. 34 - Ottobre 2012 Pag. 30-31
  13. ^ a b Marzo Definitivo.Cdr
  14. ^ Decreto Quo aptius in (LA) Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale (PDF), Vol. LXXI, pp. 1360-1361. 1974. URL consultato in data 5 giugno 2012.
  15. ^ Realizzazione teca del Sacro Capello

Bibliografia modifica