Concetto Lo Bello

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Concetto Lo Bello
Lo Bello referee.jpg
Informazioni personali
Arbitro di Football pictogram.svg Calcio
Nome Concetto Lo Bello
Federazione Italia AIA
Sezione Siracusa
Attività nazionale
Anni Campionato Ruolo
1954 - 1974 Serie A - Serie B arbitro
Attività internazionale
1958 - 1974 UEFA - FIFA Arbitro
Esordio 1958
Premi
Anno Premio
1963 Premio Giovanni Mauro
on. Concetto Lo Bello
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Siracusa
Data nascita 13 maggio 1924
Luogo morte Siracusa
Data morte 9 settembre 1991
Partito Democrazia Cristiana
Legislatura VI, VII, VIII e IX legislatura

Concetto Lo Bello (Siracusa, 13 maggio 1924Siracusa, 9 settembre 1991) è stato un arbitro di calcio e politico italiano.

Detiene il record del maggior numero di partite arbitrate in Serie A (328), e nel 1963 è stato insignito con il prestigioso Premio Giovanni Mauro.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Carriera sportivamodifica | modifica sorgente

Scambio di gagliardetti, con Lo Bello in tenuta da arbitro e a destra Corti del Catania.

Iniziò la sua carriera nel 1944. Arrivò nella massima serie nel 1954 diventando internazionale nel 1958. Nella sua carriera ha dato prova di grande autorità e bravura in più occasioni, si è imposto in situazioni-limite mantenendo sempre il suo ruolo, malgrado le critiche per molte prese di posizione che erano viste come manie di protagonismo. Fu tra i primi a cercare di tutelare gli attaccanti concedendo dei rigori considerati generosi: fu anche arbitro di alcune sfide che decisero il campionato, tra cui una tra Cagliari e Juventus, che diede la vittoria dello scudetto ai sardi.

Lo Bello si è premurato di far crescere a livello nazionale alcuni sport minori e l'intero movimento sportivo e ricreativo della città di Siracusa.[1]

In campo internazionale ha collezionato 93 partite, di cui 34 tra Nazionali A. Ha diretto alcune partite delle fasi finali delle Olimpiadi 1960 ( gli incontri di qualificazione tra Polonia e Tunisia a Roma - 6:1 - e Danimarca - Polonia 2:1 a Livorno e la finale Jugoslavia-Danimarca 3-1) dell'Europeo 1964 (semifinale URSS-Danimarca 3-0 a Barcellona) e del Mondiale 1966 (il 16 luglio al Wembley Stadium tra Inghilterra e Messico, vinto per 2-0 dai padroni di casa e la semifinale Germania Ovest - URSS a Liverpool dove si imposero per 2-1 i tedeschi). Ha inoltre arbitrato la finale di Coppa Intercontinentale 1966 (Real Madrid-Peñarol 0-2) e le finali di Coppa dei Campioni 1967-1968 (Manchester United-Benfica 4-1 dts) e del 1969-1970 (Feyenoord-Celtic 2-1 dts), di Coppa delle Coppe 1966-1967 (Bayern-Rangers 1-0 dts), di Coppa delle Fiere 1965-1966 (Real Zaragoza-Barcelona 2-4 dts) e di Coppa UEFA 1973-1974 (Feyenoord-Tottenham 2-0).

Concetto Lo Bello

Oltre ad essere l'arbitro più presente in Serie A, Lo Bello è anche il più anziano ad aver diretto una partita delle Coppe Europee: è sceso in campo il 29 maggio 1974 a 50 anni e 16 giorni, in occasione della finale di Coppa UEFA tra Feyenoord e Tottenham. Poco dopo questa partita ha dato l'addio al calcio, ma non allo sport a cui è rimasto per sempre legato.

Anche il figlio Rosario ha vestito la maglia di arbitro, esordendo in Serie A subito dopo il ritiro del padre. Anch'egli internazionale, non ha tuttavia raggiunto la notorietà ed il prestigio internazionale del padre, da molti considerato l'arbitro migliore di tutti i tempi.

In ricordo della sua figura e della sua carriera, l'AIA ha istituito un premio che porta il suo nome e che va a premiare ogni anno, a fine stagione, l'arbitro italiano con la qualifica di internazionale che più si è distinto.

Dal 1976 alla sua morte è stato presidente della Federazione Italiana Giuoco Handball, ovvero la federazione pallamano: sotto la sua presidenza le nazionali azzurre hanno conseguito i loro primi successi internazionali: promozione dal gruppo C al gruppo B maschile nel 1984 (fino al 1991 nella pallamano i campionati del mondo erano strutturati su tre "gruppi" di merito ai quali si accedeva per promozione o retrocessione come nei campionati nazionali per club), salvezza nel gruppo B maschile nel 1985, medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo femminili 1987, promozione dal gruppo C al gruppo B femminile nel 1990, medaglia di bronzo ai Giochi del Mediterraneo maschili 1991. Inoltre il movimento della pallamano italiana ha registrato negli anni della sua presidenza un costante incremento di tesserati e di squadre.

Carriera politicamodifica | modifica sorgente

Mentre era ancora in corso la sua carriera sportiva, si dedicò attivamente alla vita politica: fu eletto deputato per la Democrazia Cristiana nel 1972 e fu poi riconfermato nelle 3 legislature successive. Nel 1986 venne anche eletto sindaco di Siracusa, carica che ricoprì per pochi mesi. Nel 1975 fu proponente e relatore della legge n. 781 del 27-12-1975 relativa alla costruzione di impianti sportivi nel Mezzogiorno.

Riconoscimentimodifica | modifica sorgente

Nel 2012 gli viene assegnato un riconoscimento alla memoria nella Hall of fame del calcio italiano.

Curiositàmodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ [1] Libreriauniversitaria.it

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

G. Basile, Concetto Lo Bello, da Siracusa. L'uomo, l'arbitro attraverso i media, Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2009.[2]

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente


Predecessore Sindaco di Siracusa Successore Siracusa-Stemma.png
Fausto Spagna 19 giugno 1986 - 30 novembre 1986 Fausto Spagna







Creative Commons License