Cruzeiro Esporte Clube

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Cruzeiro
Calcio Football pictogram.svg
A Raposa (la volpe), Esquadrão Celeste (Squadra Azzurra)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Cruzeiro EC.svg Blu cobalto
Simboli una Volpe
Inno Hino ao Campeão
Jadir Ambrósio
Dati societari
Città Belo Horizonte
Paese Brasile Brasile
Confederazione CONMEBOL
Federazione Flag of Brazil.svg CBF
Campionato Brasileirão Série A
Fondazione 1921
Presidente Brasile Gilvan Tavares
Allenatore Brasile Marcelo de Oliveira Santos
Stadio Mineirão
(75.783 posti)
Sito web www.cruzeiro.com.br
Palmarès
CBF - Taça Brasil.svg CBF - Brazilian Championship.svgCBF - Brazilian Championship.svg CBF - Brazilian Cup.svgCBF - Brazilian Cup.svgCBF - Brazilian Cup.svgCBF - Brazilian Cup.svg CONMEBOL - Liberators Cup.svgCONMEBOL - Liberators Cup.svg CONMEBOL recopa trophy.svg
Titoli del Brasile 3 (1 Taça Brasil, 2 Brasileirãos)
Coppa del Brasile 4
Trofei nazionali 2 Copa Sul-Minas
36 Campionati mineiri
Trofei internazionali 2 Coppe Libertadores
1 Recope Sudamericane
2 Supercoppe Sudamericane
Si invita a seguire il modello di voce

Il Cruzeiro Esporte Clube, noto come Cruzeiro, è una società calcistica brasiliana con sede a Belo Horizonte, nel Minas Gerais, dove fu fondata il 2 gennaio 1921. È l'unica squadra brasiliana ad aver vinto la "Tripla Corona", una sorta di treble verde-oro, avendo conquistato nello stesso anno, il 2003, il Campionato brasiliano, la Coppa del Brasile e il Campionato statale.

Il Cruzeiro è una delle squadre più antiche e di maggiore tradizione in Brasile. Dal 1971, anno della fondazione del massimo campionato, non è mai retrocesso (unica squadra insieme all'Internacional e al Flamengo). È la seconda squadra brasiliana nel ranking della CONMEBOL ed ha la quinta più alta media spettatori nel calcio brasiliano. Ha vinto un totale di sette titoli internazionali ed è la squadra campione mineira in carica.

Nonostante l'attività principale del club sia il calcio, il Cruzeiro ha anche squadra professionistica come pallavolo e squadre semi-professionistiche, in sport come l'atletica leggera, le bocce e il bowling (boliche).[1]

Storiamodifica | modifica sorgente

Gli anni del Palestra Itáliamodifica | modifica sorgente

I primi annimodifica | modifica sorgente

Il Cruzeiro nacque da una crisi politico-amministrativa del Yale A.C., una delle prime società sportive di Belo Horizonte, città nella quale vivevano molti immigrati italiani. Gli italiani di Belo Horizonte volevano seguire l'esempio degli italiani di San Paolo, che avevano fondato una loro squadra sportiva, il Palestra Itália, ora Palmeiras. Anche gli altri abitanti di Belo Horizonte volevano che la colonia italiana del Minas Gerais avesse la propria società.

Lo Yale, formato nel 1910, partecipò al Campeonato de Belo Horizonte fino al 1925, anno in cui la sezione calcio venne sospesa. La maggioranza dei calciatori dello Yale erano di origini italiane e, quando venne fondato il Palestra Itália, si legarono indissolubilmente al nuovo team. Con gran disappunto a Yale, in una piovosa notte del dicembre 1920, lo Yale si scisse e nacque il Palestra Itália (di Belo Horizonte), noto anche come Palestra Mineiro.

La fondazionemodifica | modifica sorgente

L'iniziativa venne presa da Null Savini, Spagnuolo Sundays, Sílvio Pirani, Júlio Lazarotti, Hamleto Magnavacca, Henriqueto Pirani e João Ranieri. Altri italiani avevano promesso il loro aiuto in caso di necessità, soprattutto dal punto di vista finanziario. Alcuni anni dopo, l'attività dello Yale sarebbe terminata, sopravvivendo però allo stesso tempo nel Cruzeiro. Il 20 dicembre 1920, il console italiano di Belo Horizonte indisse una riunione, in presenza di 195 persone, 92 delle quali avevano firmato un documento. Solo alcune proposte che erano state avanzate vennero approvate, rendendo necessaria una nuova riunione il 2 gennaio 1921, alla stessa ora e nello stesso luogo.

Il 2 gennaio circa 250 italiani apparvero per il grande evento, la fondazione della Sociedade Esportiva Palestra Itália (Società Sportiva Palestra Italia). I colori sociali adottati, non poteva essere diversamente, furono gli stessi del Tricolore italiano: il verde, il rosso e il bianco (nel 2005 questi colori riapparvero nelle uniformi da allenamento). La prima divisa della squadra consisteva di una maglia bianca, di pantaloncini bianchi e di calzettoni rossi. Sullo stemma, a forma di rombo, c'erano le iniziali SSPI. La società inizialmente permise la partecipazione soltanto di ragazzi della colonia italiana, fino al 1925, quando aprì le porte anche a sportivi di altre nazionalità.

Il debuttomodifica | modifica sorgente

Il debutto sul campo del Palestra avvenne nello Stadio del Prado Mineiro. Era una gara amichevole, il 3 aprile 1921, contro una selezione di giocatori del Nova Lima, con l'aggiunta di alcuni calciatori del Villa Nova, la squadra degli inglesi di Belo Horizonte, e del Palmeiras, un'altra squadra della città. Il Palestra vinse 2 a 0. L'autore dei gol fu Nani (Lazarotti João), al 16' del primo tempo e al 7' del secondo tempo. La squadra del Palestra era formata da: Nullo; Polenta e Ciccio; Checchino, Américo e Bassi; Lino, Spartaco, Nani, Henriqueto e Armandinho. Il Nova Lima schierava invece: Ferreira; Marcondes e Ruanico; Christovão, Bahiano e Oscar; Raymundo, Gentil, Badu, Damaso e Juá.

La prima presentazione ufficiale del Palestra al pubblico di Belo Horizonte fu in una gara contro l'Clube Atlético Mineiro, che il Palestra vinse 2 a 0. La squadra del Palestra era composta da: Nullo; Henriqueto e Polenta; Grande, Gallo e Checchino; Pederzoli, Parizi, Nani, Attílio e Armandinho.

La nascita del Cruzeiromodifica | modifica sorgente

Nel gennaio del 1942, il Brasile entrò nella Seconda guerra mondiale a fianco degli Alleati. Un decreto del Governo Federale proibì l'uso di termini legati alle nazioni nemiche nei nomi di enti, istituzioni, società, ecc. Con questo, il nome italiano venne rimosso e i direttori impiegarono 10 mesi per creare un nuovo nome e un simbolo per la società, interamente brasiliana. Il nome venne cambiato in Ypiranga: questa denominazione, però, non trovo molto consenso nel Consiglio, e così venne rimossa. Nell'ottobre un accordo tra i direttori scelse il nome Cruzeiro Esporte Clube. Cruzeiro è la costellazione della Croce del Sud, che può essere vista solo dall'emisfero australe, quindi non in Italia. Anche la tenuta di gioco venne cambiata: la maglia divenne blu e i calzoncini e i calzettoni bianchi (viceversa per la trasferta).

Comunque, soltanto nel novembre del 1942 il Cruzeiro fece la sua prima apparizione al mondo con la maglia blu-stellata, soppiantando il glorioso Palestra Itália. La prima presentazione come Cruzeiro Esporte Clube avvenne l'11 novembre 1942, sul campo dell'América Mineiro, in una partita arbitrata da João Narciso. Il Cruzeiro vinse 1 a 0, con un gol di Ismael al 38' minuto del primo tempo. La formazione del Cruzeiro quel giorno era: Geraldo II; Gerson e Azevedo; Rizão, Juca e Caieirinha; Nogueirinha, Orlando Fantoni, Niginho, Ismael e Zezé Papatela. Come allenatore Bengala. L'America, guidato da Jacyr de Assis, invece schierò: Aldo; Lulu e Pescoço; Cabral, Célio Bizzoto e Du; Coquinho, Alfredinho, Gabardinho, Gerson e Cara Larga. .

Con l'inaugurazione del Mineirão, il Gigánte da Pampulha, nel 1965, il Cruzeiro si trasformò in via definitiva. Divenne una potenza del calcio nazionale, guadagnando notorietà. La "squadra celestiale" introdusse al Brasile e al mondo stelle come Tostão, Wilson Piazza, Natal, Dirceu Lopes e molti altri. Il Cruzeiro divenne la più grande forza calcistica in Brasile, escluse le squadre di Rio e San Paolo.

Il periodo d'oromodifica | modifica sorgente

Il Cruzeiro cominciò ad avere predominanza a livello nazionale negli anni sessanta, quando una squadra formata da giocatori come Tostão, Wilson Piazza e Fontana portò il club a vincere cinque campionati mineiri di fila e a conquistare la Taça Brasil sul Santos di Pelé (con le vittorie per 6-2 al Mineirão e per 3-2 a San Paolo).

Nel 1976, il Cruzeiro conquistò la sua prima Coppa Libertadores, battendo gli argentini del River Plate. Nel 1977 fu vice-campione nella medesima competizione, sconfitto in finale dal Boca Juniors, squadra argentina. Per quanto riguarda il Campionato brasiliano, nel 1974 il Cruzeiro fu per la prima volta vice-campione, dopo aver perso una decisiva e alquanto confusa gara contro il Vasco da Gama. Nel 1975 fu di nuovo vice-campione, questa volta battuto dall'Internacional di Porto Alegre. Negli anni settanta il Cruzeiro ebbe comunque successo anche in altre competizioni. Nel 1976, uno dei momenti migliori, partecipò per la prima volta alla Coppa Intercontinentale, ora Mondiale per club, incontrando il Bayern Monaco di Beckenbauer. I tedeschi vinsero per 2-0 a Monaco, mentre la gara al Mineirão si chiuse 0-0.

Anni ottanta, novanta e inizio XXI secolomodifica | modifica sorgente

Gli anni ottanta non furono molto positivi per la società, dal momento che la squadra non ebbe molti successi e non vinse molti titoli, benché la "carestia" non durò molti anni.

Rispetto alle altre squadre brasiliane di vertice, il Cruzeiro ha un impressionante lista di titoli che può essere paragonata solo a pochi altri team in Brasile. È indubbiamente la squadra più vittoriosa dei nostri giorni nel Minas Gerais. Nel 1990 terminò la crisi dei Celestes, che iniziarono una serie di 15 anni vincendo almeno un titolo all'anno. Questo include due Supercoppe Sudamericane (1991, 1992), una Recopa (1998), quattro Coppe del Brasile (1993, 1996, 2000, 2003), una Copa Oro (1995), una Supercopa Masters (1995), due Cope Sul-Minas (2001, 2002), nove Campionati mineiri (1990, 1992, 1994, 1996, 1997,1998, 2003, 2004), una Copa Centro-Oeste (1999), il Supercampeonato Mineiro (2002), una seconda Coppa Libertadores (1997) e il primo Campionato brasiliano (2003), più altri titoli non elencati.

In questo periodo tra le file dei Cruzeirensi militarono molti giocatori famosi come Charles, Boiadeiro, Douglas, Ademir, Renato Gaúcho, Ronaldo, Nonato, Dida, Ricardinho, Luisão, Cris, Marcelo Ramos, Alex Alves, Serginho, Juan Pablo Sorín, Fred e Alex.

Dal 2003 ad oggimodifica | modifica sorgente

Il maggior exploit dell'ultimo decennio avvenne nel 2003, quando il Cruzeiro, sotto la guida dell'affermato allenatore Vanderlei Luxemburgo e capitanato da Alex, conquistò la "Tripla Corona". Per anni il Cruzeiro aveva cercato di vincere il campionato brasiliano, senza successo. Dopo alcuni secondi posti, nel 2003 riuscirono finalmente a vincere l'unico titolo che mancava nella bacheca, con 100 punti realizzati nella stagione e con 102 gol segnati. Nel 2003, oltre alla vittoria del Campionato brasiliano, A Raposa vinse anche la Coppa del Brasile e il Campionato statale, diventando il primo team brasiliano a vincere la tripla corona.

Nel 2004 il Cruzeiro continuò a far bene, vincendo la Taça Belo Horizonte Juniores, e, con stelle come Sorín, Fred e Cris, conquistando il Campeonato Mineiro. Dopo la grande gloria, nel 2005 il Cruzeiro non vinse nessun titolo importante, una cosa che non accadeva dal 1990. Non solo non vinsero alcun titolo, ma chiusero anche all'8º posto in campionato, prestazione alquanto negativa per una squadra di vertice. Negli anni successivi la squadra ha vinto altre quattro edizioni del Campionato Mineiro, alternandosi con i rivali dell'Atlético Mineiro, ma non ha più ottenuto successi a livello nazionale ed internazionale.

Simbolimodifica | modifica sorgente

Mascottemodifica | modifica sorgente

Fernando Pieruccetti, popolarmente noto come Mangabeira, ha creato la mascotte della società. La mascotte è una volpe, raposa in portoghese. Il team è ampiamente conosciuto in Brasile per la sua mascotte, che appare anche in TV e sui siti web che hanno a che fare con il Cruzeiro.

Mangabeira disse di essersi ispirato all'ex presidente del club, Mario Grosso, noto per essere molto sveglio e astuto, e di aver pensato che la volpe fosse perfetta. "Era un uomo che non avrebbe permesso a nessuno di raggirarlo. Era davvero furbo, abile, intelligente e ingegnoso, proprio come una volpe", osservò il vignettista.

Stemmamodifica | modifica sorgente

L'evoluzione dello stemma del Cruzeiro ha seguito quella delle divise da gioco. Il club nacque come Società Sportiva Palestra Itália: lo stemma era un rombo con le iniziali SSPI. Nel 1943 comunque, in una gara contro il São Cristóvão, il club cominciò a utilizzare un nuovo stemma: un cerchio blu con cinque stelle bianche all'interno, a simboleggiare la disposizione degli astri nella Croce del Sud. Il Cruzeiro appose sulle divise blu cinque stelle, disponendole su tutto il busto. Nel 2004 è stato cucito sul petto, come tutte le altre squadre, lo stemma con le stellette. Nello stesso anno lo scudetto è stato mutato: al semplice cerchio con cinque stelle è stato aggiunto un cerchio con la scritta CRUZEIRO ESPORTE CLUBE intorno. Negli anni il Cruzeiro ha aggiunto e rimosso diversi particolari allo stemma, come nel 2003, quando erano presenti due trofei sui lati, a simboleggiare le due Coppe Libertadores vinte. Nel 2005 venne aggiunta una corona con i due trofei, a rappresentare la "Tripla Corona" del 2003. Nel 2006 sono stati rimossi i due trofei ed è rimasta solo la corona.

Innomodifica | modifica sorgente

L'inno ufficiale, Hino ao Campeão, venne scritto da Jadir Ambrósio nel 1966, in omaggio alla sua squadra del cuore. Non aveva pensato di farne l'inno ufficiale, ma una volta che i tifosi cominciarono a sentirlo piacque loro così tanto da adottarlo come nuovo inno. Il Cruzeiro ha avuto anche un altro inno, originariamente scritto da Arrigo Buzzacchi e da Tolentino Miraglia quando il club era ancora italiano (fino al 1925), quando cioè si chiamava Palestra Itália. L'inno, pubblicato sui quotidiani in Brasile il 5 maggio 1922, venne denominato Hino ao Palestra.

Stadiomodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Mineirão.

Rosa Attualemodifica | modifica sorgente

Rosa e numerazione aggiornata all' 11 febbraio 2014[2]

N. Ruolo Giocatore
1 Brasile P Fábio
2 Brasile D Ceará
3 Brasile D Léo
4 Brasile D Bruno Rodrigo
5 Brasile C Souza
6 Brasile D Egídio
7 Brasile C Tinga
8 Brasile C Henrique
9 Brasile C Borges
10 Brasile A Júlio Baptista
11 Brasile A Dagoberto
12 Brasile P Elisson
13 Brasile D Wallace
14 Brasile A Luan
15 Brasile C Rodrigo Souza
16 Brasile C Lucas Silva
17 Brasile C Éverton Ribeiro
18 Bolivia A Marcelo Moreno
N. Ruolo Giocatore
19 Brasile C Nílton
20 Argentina A Alejandro Martinuccio
21 Paraguay D Miguel Samudio
22 Brasile D Mayke
23 Brasile C Johnath Marlone
24 Brasile P Alan
25 Brasile A Willian Gomes de Siqueira
26 Brasile D Dedé
27 Brasile C Élber
28 Brasile C Ricardo Goulart
29 Brasile C Alisson
30 Brasile D Alex
31 Brasile C Eurico
Brasile C Charles
Brasile P Rafael
Brasile D Vilson
Brasile D Thiago Carvalho


Staff tecnicomodifica | modifica sorgente

  • Marcelo Oliveira – Allenatore
  • Tico dos Santos – Assistente allenatore
  • Ageu Gonçalves – Assistente allenatore
  • Robertinho – Allenatori portieri
  • Juvenilson de Souza, Quintiliano Lemos, Eduardo Freitas – Preparatori
  • Eduardo Pimenta, Rodrigo Morandi – Fisiologisti
  • Sérgio Freire Júnior, Walace Espada, Leonardo Corradi – Medici sociali
  • André Rocha, Charles Costa, Jomar Ottoni - Fisioterapisti
  • Edmar Antonio Silva, Barjão – Massaggiatori

Giocatorimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del Cruzeiro E.C..

Allenatorimodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del Cruzeiro E.C..

Presidentimodifica | modifica sorgente

  • Aurélio Noce (1921-1922)
  • Alberto Noce (1923-1924)
  • Américo Gasparini (1925-1926, 1928)
  • Antonio Falci (1927, 1929-1930)
  • Braz Pelegrino (1927-1928)
  • Lidio Lunardi (1931-1932)
  • José Viana de Souza (1933)
  • Miguel Perrela (1933-1936)
  • Romeo de Paoli (1936)
  • Osvaldo Pinto Coelho (1936-1940)
  • Ennes Cyro Poni (1941-1942)
  • (insieme) João Fantoni, Wilson Saliba, Mario Torneli (1942)
  • Mário Grosso (1942-1947)
  • Fernando Tamietti (1947, 1950)
  • Antônio Cunha Lobo (1947-1949)
  • Antônio Alves Simões (1949)
  • Manoel F. Campos (1950)
  • Divino Ramos (1951)
  • José Greco (1952-1953, 1955)
  • Wellington Armanelli (1954)
  • José Francisco Lemos Filho (1954)
  • Eduardo S. Bambirra (1955-1956)
  • Manoel A. de Carvalho (1957-1958)
  • Antonio Braz Lopes Pontes (1959-1960)
  • Felicio Brandi (1961-1982)
  • Carmine Furletti (1983-1984)
  • Benito Masci (1985-1990)
  • Salvador Masci (1990)
  • César Masci (1991-1994)
  • José Perrela de Oliveira Costa (1995-2002)
  • Alvimar Perrela (2003-2007)
  • José Perrela de Oliveira Costa (2008 ~ )

Palmarèsmodifica | modifica sorgente

Internazionalemodifica | modifica sorgente

1976, 1997
1991, 1992
1998
1995
1995

Nazionalemodifica | modifica sorgente

1966, 2003, 2013
1993, 1996, 2000, 2003

Statalemodifica | modifica sorgente

2001, 2002
1999
1928, 1929, 1930, 1940, 1943, 1944, 1945, 1956, 1959,1960, 1961, 1965, 1966, 1967, 1968, 1969, 1972, 1973, 1974, 1975, 1977, 1984, 1987, 1990, 1992, 1994, 1996, 1997, 1998, 2002[3], 2003, 2004, 2006, 2008, 2009, 2011

Giovanilemodifica | modifica sorgente

2007
1985, 1993, 1995, 2001, 2004
2002, 2004
  • Brasileirão Juniores: 3 (record)
2007, 2010, 2012

La "Tríplice Coroa"modifica | modifica sorgente

Dal 2003 il Cruzeiro ha messo sopra il suo stemma una corona. In quell'anno il club ha vinto il Campionato Mineiro, la Coppa del Brasile e il Campionato Brasiliano, conquista chiamata "Triplice Coroa" (Triplice Corona). Quella è stata la prima volta nella storia del calcio brasiliano che una squadra abbia vinto il proprio campionato statale e le due principali competizioni nazionale nello stesso anno. Nessuna squadra ha ancora ripetuto tale impresa.

Nel Brasileirão di quell'anno la squadra celeste ha anche registrato un record che rimane unico fin'oggi: ha vinto con 100 punti. Batterlo oggi diventa quasi impossibile, cioè nel 2003 c'erano 24 squadre e 138 punti in palio, mentre attualmente ci sono 20 squadre e 114 punti in palio.

Statistiche e recordmodifica | modifica sorgente

Statistiche 2002/03modifica | modifica sorgente

Stagione della vittoria in campionato.

Prima div. Pos. Pt. G V N P GF GS
Cruzeiro 100 46 31 7 8 102 47

Piazzamenti in campionatomodifica | modifica sorgente

Anno Posizione Anno Posizione Anno Posizione Anno Posizione Anno Posizione
1971 1981 19º 1991 16º 2001 21º 2011 16°
1972 1982 21º 1992 2002 2012
1973 1983 17º 1993 15º 2003
1974 1984 33º 1994 22º 2004 13º
1975 1985 29º 1995 2005
1976 19º 1986 1996 2006 10º
1977 16º 1987 1997 20º 2007
1978 10º 1988 1998 2008
1979 1989 1999 2009
1980 10º 1990 10º 2000 2010


Record di golmodifica | modifica sorgente

# Nome Periodo Reti
1 Tostão 1963–1972 248
2 Dirceu Lopes 1963–1977 224
3 Niginho 1926–1930, 1936–1937, 1939–1947 207
4 Bengala 1925–1939 166
5 Ninão 1923–1924, 1925–1930, 1936 163
6 Palhinha 1969–1977, 1982–1985 155
7 Alcides 1934–1946 152
8 Marcelo Ramos 1994–1996, 1998–2000 151
9 Roberto Batata 1969—1976 118
10 Joãozinho 1974–1981 116

Record di presenzemodifica | modifica sorgente

# Nome Periodo Presenze
1 Zé Carlos 1965–1977 619
2 Dirceu Lopes 1966–1977 601
3 Piazza 1964–1977 559
4 Raul 1966–1978 558
5 Joãozinho 1972–1986 482
6 Palhinha 1968–1977, 1983–1984 448
7 Ademir 1986–1991, 1993–1995 439
8 Ricardinho 1994–2002 415
9 Nelinho 1973–1982 410
10 Nonato 1990–1997 392
11 Tostão 1963–1972 378
12 Dida 1994–1998 304

La rivalità con l'Atlético Mineiromodifica | modifica sorgente

In molti stati o regioni ci sono due squadre principali che diventano grandi rivali e si contendono il titolo. L'Atlético Mineiro e il Cruzeiro non fanno eccezione. È il più grande derby nel Minas Gerais, e, insieme a quelli di Rio, a quelli di San Paolo e a quello di Porto Alegre, è uno dei più grandi del Brasile.

C'è una grande rivalità anche tra le tifoserie, sempre per decidere quale delle due squadre sia più forte. Nella storia, l'Atlético è riuscito a vincere 169 derby, il Cruzeiro 138 e ci sono stati 113 pareggi, su un totale di 420 derby. Il Cruzeiro ha vinto 106 titoli (ufficiali e non ufficiali), di lunga il più vittorioso dei due team mineiri. Il Cruzeiro ha anche la più grande tifoseria in Brasile, escluse le squadre di Rio e di San Paolo, e, quindi, anche la più grande del Minas Gerais. A livello nazionale il Cruzeiro è risultato essere la squadra più vittoriosa del Minas Gerais: l'Atlético non è stato in grado di dimostrare il contrario, venendo retrocesso in Série B nel 2005, uno dei momenti più tristi della storia dei bianco-neri.

Ma quando le due squadre giocano l'una contro l'altra, sembra che la storia o le statistiche significhino ben poco per i giocatori, dato che ogni volta i due club mettono in scena un combattuto show. Il Cruzeiro ha vinto l'ultimo derby per 4 a 2.

Insieme queste due squadre hanno vinto ben il 75% dei campionati del Minas Gerais. Se si aggiunge anche l'América, terza squadra più titolata, la percentuale sale al 91%.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Titoli nell'atletica Titoli nelle bocce Titoli nel bowling
  2. ^ Cruzeiro
  3. ^ Al Campionato mineiro 2002 non parteciparono le squadre che giocavano nella Copa Sul-Minas, cioè l'América Mineiro, l'Atlético Mineiro, il Cruzeiro e il Mamoré. Queste squadre, insieme alla Caldense, che aveva vinto il campionato statale, si giocarono il cosiddetto Supercampionato dello Stato di Minas Gerais dopo la fine del campionato statale e della Copa Sul-Minas. Il torneo venne vinto dal Cruzeiro.

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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