Cultura dei vasi a bocca quadrata

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La cultura dei Vasi a Bocca Quadrata è una cultura del periodo Neolitico Medio, diffusa in Italia settentrionale durante il quinto millennio a.C. Il nome deriva dalla caratteristica tipologia dei vasi, che presenta un'imboccatura quadrata anziché circolare.

È Luigi Bernabò Brea[1] che, tra la fine degli anni quaranta e la metà degli anni cinquanta, riconosce la sequenza delle culture neolitiche dell'Italia settentrionale, basandosi sulla successione stratigrafica riconosciuta nella grotta delle Arene Candide (Savona, Liguria), e propone di dividere il Neolitico in Neolitico Inferiore, dove compare la "ceramica impressa", Neolitico Medio, caratterizzato dalla cultura dei "vasi a bocca quadrata", e in Neolitico Superiore con la "Cultura della Lagozza".[2]

La cultura viene suddivisa in tre differenti periodi temporali, a seconda dello stile decorativo della ceramica: la prima, quella più antica, mostra una decorazione ad incisioni leggere e dei graffiti, il periodo intermedio è caratterizzato da decorazioni a meandri e spirali, mentre l'ultima fase è costituita da vasi con figure incise e impresse.[3]

Diversi di questi reperti sono conservati presso il Museo Preistorico "Pigorini" di Roma, il Castello Sforzesco di Milano, ed il Museo Civico di Piadena, in provincia di Cremona.

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  1. ^ Bernabò Brea, L., Gli scavi della Caverna delle Arene Candide, vol. I, Bordighera (Imperia), 1946 e vol. II, 1956
  2. ^ Pedrotti, A.,2000, Il Neolitico. In: (a cura di) Lanzinger M. et al., Storia del Trentino. La preistoria e la protostoria, vol. I, Il Mulino
  3. ^ suddivisione del Neolitico medio operata da L.H. Barfield, fasi poi rinominate da B. Bagolini, F. Barbacovi e P. Biagi su base stilistica

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