Damiano Marinelli

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Damiano Marinelli (Ariccia, 1843Macugnaga, 8 agosto 1881) è stato un alpinista ed esploratore italiano.

La vita e le impresemodifica | modifica sorgente

Originario di Ariccia, Damiano Marinelli fu un esploratore ed uno dei pionieri dell'alpinismo italiano. Ancora sedicenne aveva già visitato buona parte d'Europa e l'Egitto dove aveva risalito il fiume Nilo fino all'ultima cataratta. Nel 1876 si iscrive alla sezione del CAI di Firenze ed inizia la sua attività alpinistica, effettuato varie ascensioni invernali sull'Appennino, come quelle del Monte Cimone e del Monte Vettore. Nell'estate 1876 si sposta sulle Alpi e compie una serie di ascensioni in Valtellina, nel gruppo del Bernina, sul Monte Disgrazia e nel gruppo dell'Ortles, dove conquista anche la vetta dell'Ortles, il Gran Zebrù e Cima Piazzai (prima ascensione italiana). L'anno seguente conquista la vetta del Piz Bernina e successivamente si trasferisce nelle Alpi Graie dove scala il Monte Bianco e il Dente del Gigante. Nel 1878 conquista il Grand Jorasses e il Gran Combin.

La tragedia del Monte Rosamodifica | modifica sorgente

Nel 1881 Damiano Marinelli decide di spostarsi a Macugnaga, con la guida Battista Pedranzini, prefiggendosi l'ambizioso obiettivo di scalare la parete est del Monte Rosa, raggiungendo Punta Dufour.
Il giorno 8 agosto Marinelli, in compagnia di Pedranzini, di Fernand Imseng e del portatore Alessandro Corsi riescono nell'intento, ma sulla via del ritorno, vengono travolti da un'immensa valanga. Si salva solo il portatore Corsi, che era rimasto attardato. I corpi degli alpinisti verranno ritrovati tre giorni dopo in una profonda scarpata.
Il ripido canale da qui si staccò la valanga venne rinominato Canalone Marinelli, al pari del Crestone che lo sovrasta.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente








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