Dan Peterson

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Dan Peterson
Dan Peterson 1990.jpg
Dan Peterson nel 1990
Dati biografici
Nome Daniel Lowell Peterson
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore
Ritirato 2011
Hall of Fame Italia Basket Hall of Fame (2012)
Carriera
Carriera da allenatore
1962-1963 McKendree College (vice)
1963-1965 Mich. St. Spartans Mich. St. Spartans (vice)
1965-1966 Navy Midshipmen Navy Midshipmen (vice)
1966-1971 Delaware F.B. Hens Delaware F.B. Hens 69-49
1971-1973 Cile Cile
1973-1978 Virtus Bologna Virtus Bologna 84-34
1978-1987 Olimpia Milano Olimpia Milano 197-69
2011 Olimpia Milano Olimpia Milano 12-6
Palmarès
Coppa dei Campioni 1 vittoria
Coppa Korać 1 vittoria
Campionato italiano 5 scudetti
Coppa Italia 3 vittorie
Miglior allenatore europeo dell'anno 1 vittorie
Miglior allenatore italiano dell'anno 2 vittorie
Per maggiori dettagli vedi qui
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 
« Mamma butta la pasta![1] »
(Dan Peterson alla fine della telecronaca di una partita)

Daniel Lowell "Dan" Peterson (Evanston, 9 gennaio 1936) è un allenatore di pallacanestro, giornalista e telecronista sportivo statunitense, dal 2012 membro dell'Italia Basket Hall of Fame[2].

Biografia e carriera agonisticamodifica | modifica sorgente

Frequentò la Oakton Elementary School, la Nichols Jr. High School e la Evanston Township High School (ETHS). Fu proprio il suo coach, Jack Burmaster, a ispirarlo a intraprendere a sua volta la carriera di allenatore, dopo che la squadra guidata da Peterson aveva vinto tre titoli in tre anni con la Ridgway Club nella YMCA di Evanston.

Nel 1958 si laureò come insegnante di Pallacanestro alla Northwestern University. Nel 1962 ricevette un titolo d'istruzione in Sport Administration dalla Michigan University.

Dal 1963 cominciò ad affermarsi come allenatore nelle università americane di Michigan State e USNA, poi nel 1966 divenne capo allenatore all'università del Delaware, posto che mantenne per i successivi 5 anni.

Nel 1971 diventò capo allenatore della nazionale cilena, portandola al miglior piazzamento di sempre (quarto posto) nei giochi del Sud America. Dal 1973 cominciò l'avventura in Italia, prima alla Virtus Bologna e poi, dal 1978 al 1987, all'Olimpia Milano.

Con la squadra di Bologna vinse la Coppa Italia del 1974 e lo scudetto del 1976. A Milano con l'Olimpia vinse 4 scudetti (1982, 1985, 1986 e 1987), 2 Coppe Italia (1986 e 1987), una Coppa Korać (1985) e una Coppa dei Campioni (1987), oltre ad ottenere numerosi altri piazzamenti. Si ritirò nel 1987.

Nelle stagioni 2008-09 e 2009-10 è stato consulente della Reyer Venezia Mestre.

Il 3 gennaio 2011 subentra, dopo 23 anni di inattività sportiva, all'esonerato Piero Bucchi sulla panchina di Milano.[3] Esordisce con una vittoria interna al Mediolanum Forum ai danni di Caserta per 98-84. Il 7 giugno dello stesso anno, dopo la sconfitta in semifinale (gara 4) contro Cantù e la conseguente eliminazione, lascia a Sergio Scariolo la guida dell'Olimpia.[4]

Carriera di commentatore sportivomodifica | modifica sorgente

All'inizio degli anni ottanta su Canale 5 si iniziò ad ascoltare la voce di un cronista con spiccatissimo accento statunitense il quale commentava e spiegava agli italiani le partite del basket NBA (praticamente mai visto prima di allora in Italia); quel cronista dalla parlata caratteristica e vivace, che in breve diventerà inconfondibile, era proprio Dan Peterson.

Diventò un personaggio noto in tutta la penisola anche al di fuori del mondo degli sport grazie ad alcune campagne pubblicitarie del tè Lipton che lo videro protagonista tra il 1985 ed il 1994. Grazie a questa popolarità, a partire dagli anni novanta gli venne offerta la conduzione delle telecronache della Lega Italiana Basket per TMC, Tele+, RAI ed infine Sportitalia. Divenne anche la voce storica del wrestling in Italia, commentando su Italia 1 tra la fine degli anni Ottanta, l'inizio degli anni Novanta e il 2002/2003, gli show WWF/WWE (nell'ultimo anno, affiancato da Christian Recalcati).

Partecipò a diverse trasmissioni televisive come opinionista e collaborò con La Gazzetta dello Sport, il sito Basketnet ed altre riviste di basket come Giganti del Basket, Superbasket ed American Superbasket. Nell'estate 2007 fu commentatore dello Slamball, su Italia 1, assieme a Giacomo Valenti. Dal 2005 è uno dei commentatori e opinionisti di Sportitalia e scrive per La Gazzetta dello Sport e il settimanale Sportweek.

Secondo un sondaggio del 2009 è considerato lo straniero con la voce più sexy in Italia.[5]

È anche un appassionato tifoso delle principali squadre sportive di Chicago, tra cui i Cubs di baseball e i Bulls dell'NBA.

Ha prestato la sua voce nel cartone animato Spike Team

Attoremodifica | modifica sorgente

Appare nell'episodio Cous cous alla bolognese della serie L'ispettore Coliandro ricoprendo il ruolo di un agente della CIA.

Palmarèsmodifica | modifica sorgente

Olimpia Milano: 1986-1987
Olimpia Milano: 1984-1985
Virtus Bologna: 1975-1976
Olimpia Milano: 1981-1982, 1984-1985, 1985-1986, 1986-1987
Virtus Bologna: 1974
Olimpia Milano: 1986, 1986-1987

È stato inoltre eletto Allenatore dell'anno 2 volte in Italia ed 1 in Europa

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ “Mamma, butta la pasta!”: Dan Peterson nuovo coach dell’Olimpia Milano, agenziastampaitalia.it, 5 gennaio 2011.
  2. ^ I premiati dell'anno 2012 e le nominations per l'anno 2013, FIP. URL consultato il 24 novembre 2012.
  3. ^ Dan Peterson torna a Milano. Coach al posto di Bucchi, La Gazzetta dello Sport.
  4. ^ Dopo solo sei mesi Dan Peterson lascia l'Armani Jeans. Sergio Scariolo è il nuovo coach, Il Sole 24 Ore.
  5. ^ Dan Peterson spinge la nuova Carife

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente


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