Defibrillatore semiautomatico

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Defibrillatore semiautomatico.

Il defibrillatore semiautomatico (spesso abbreviato con DAE, defibrillatore automatico esterno, o AED, automated external defibrillator) è un dispositivo in grado di effettuare la defibrillazione delle pareti muscolari del cuore in maniera sicura, dal momento che è dotato di sensori per riconoscere l'arresto cardiaco dovuto ad aritmie, fibrillazione ventricolare e tachicardia ventricolare.

Funzionamentomodifica | modifica sorgente

Un defibrillatore semiautomatico determina automaticamente se per il ritmo cardiaco che sta analizzando sia necessaria una scarica, e seleziona il livello di energia necessario. L'utente che lo manovra non ha la possibilità di forzare la scarica se il dispositivo segnala che questa non è necessaria.

Il funzionamento avviene per mezzo dell'applicazione di piastre adesive sul petto del paziente. Quando tali elettrodi vengono applicati al paziente, il dispositivo controlla il ritmo cardiaco e - se necessario - si carica e si predispone per la scarica. Quando il defibrillatore è carico, per mezzo di un altoparlante, fornisce le istruzioni all'utente, ricordando che nessuno deve toccare il paziente e che è necessario premere un pulsante per erogare la scarica.

Dopo ciascuna scarica, il defibrillatore si mette in "attesa" e dopo due minuti (circa 5 cicli di RCP) rieffettua l'analisi del ritmo cardiaco e se necessario rieffettua la scarica.

All'interno del DAE è presente una piccola "scatola nera", e dal momento in cui viene acceso registra tutti i rumori ambientali; in più registra l'elettrocardiogramma del paziente dal momento in cui vengono collegate le piastre.

Utilizzomodifica | modifica sorgente

Esercitazione di rianimazione con il DAE.

Il defibrillatore si presenta come una scatola di dimensioni variabili, a seconda del modello che si possiede. Le sue dimensioni sono circa 30 cm per 30 cm per una ventina di altezza. Al suo interno si trova oltre agli elettrodi che sono due, anche un kit di rasatura per togliere i possibili peli presenti sul petto della vittima (in alcuni si trovano, oltre alle piastre per adulto, anche quelle pediatriche).

Il defibrillatore, oltre ad effettuare per mezzo di elettrodi adesivi una scarica elettrica, che va a ristabilire un battito regolare del cuore, in caso di un arresto cardio-respiratorio, effettua in maniera automatica l'esame cardiaco della vittima cercando la sua pulsazione, e in caso di arresto agisce sulla possibile fibrillazione che il cuore dopo un infarto sviluppa per una durata molto breve.

La fibrillazione si può vedere come un leggerissimo tremore cardiaco, come se il cuore "vibrasse" in maniera superficiale.senza fonte Situazione, come citato sopra, che va fermandosi sempre più con il passare dei minuti fino alla totale asistolia.

Fondamentale è che gli elettrodi adesivi aderiscano perfettamente, perché una loro adesione parziale o non corretta provocherebbe una rilevazione sbagliata o in molti casi del tutto assente da parte del defibrillatore.

Posizionamento degli elettrodi rispetto al cuore.

Una volta spogliato il paziente e rasata la parte sottoclavicolare destra e sottoascellare sinistra, si applicano i due elettrodi, si accende il defibrillatore. I moderni D.A.E. sono in grado di guidare, tramite una voce registrata, il soccorritore esperto o il semplice cittadino tramite le poche tappe e manovre da effettuare.

Chiederà quindi una volta acceso di:

  1. Collegare le piastre (elettrodi) al paziente.
  2. Inserire lo spinotto degli elettrodi nell'apposito connettore.
  3. Effettuerà l'analisi del paziente, indicandovi di non toccare la persona vittima del malore. A quel punto se riconosce un battito anche debole chiederà di controllare la respirazione. Se invece il cuore non batte, ve lo segnalerà e consiglierà di scaricare.

Il defibrillatore inoltre segnalerà continuamente di allontanarsi dal paziente e di non toccarlo fino a che non si avvertirà un "fischio" emesso dall'apparecchio con relativa segnalazione luminosa del tasto shock. In quel preciso momento siamo pronti a scaricare. A questo proposito è utile ricordare agli astanti che assistono ad una scena di rianimazione cardiopolmonare di prestare molta attenzione a ciò che dice il soccorritore addetto all'utilizzo del D.A.E. ed in particolare alla famosa "filastrocca di sicurezza": «via io, via voi, via tutti», con la quale l'operatore invita se stesso, i colleghi soccorritori e tutti i presenti a non toccare il paziente, prima che si effettui la scarica.

Sarebbe opportuno spegnere tutti gli strumenti elettronici nelle vicinanze del D.A.E. quando questo è in funzione.

Lo strumento effettuerà un'altra rilevazione delle funzioni elettriche del cuore, tornando ad avvertire di non toccare il paziente. Dopo di che se il cuore ha ripreso a battere, come detto prima vi inciterà a controllare il respiro.

Se il cuore non ha ripreso a battere dobbiamo continuare con la manovra del BLS senza staccare gli elettrodi. Dopo 2 minuti di RCP eseguita dai soccorritori, lo strumento vi avvertirà che sta nuovamente procedendo al controllo delle funzioni cardiache incitandovi allo stesso tempo di non toccare il paziente. Continuerà così sempre, fino alla completa risoluzione del problema cuore-polmoni.

L'aspetto del defibrillatore e le sue funzioni come ordine di frasi possono leggermente variare a seconda del modello e del tipo di strumento. Resta comunque uno standard comune delle fasi che devono essere effettuate.

Segnaleticamodifica | modifica sorgente

Segnale indicante la presenza di un DAE.
Una postazione pubblica d'emergenza contenente un defibrillatore semiautomatico.

Un fattore fondamentale affinché il procedimento di defibrillazione sia efficace è che lo stesso venga eseguito in tempi brevissimi. Un esempio esplicativo di questo concetto è ciò che quotidianamente accade nella città di Chicago. La percentuale di sopravvivenza nella città di Chicago è pari a quella di ogni città del mondo non attrezzata con i defibrillatori. Al contrario l'aeroporto internazionale O'Hare della stessa città è attrezzato con numerosi totem, sono delle strutture verticali attrezzate con defibrillatori ma corredate anche da video o tabelle grafiche che insegnano l'uso dell'apparecchio. La percentuale di sopravvivenza in questo sito è altissima, il 54% ed arriva al 73% se si viene defibrillati entro 3 minuti.senza fonte

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