Diano Arentino

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Diano Arentino
comune
Diano Arentino – Stemma
Panorama di Diano Arentino
Panorama di Diano Arentino
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia di Imperia-Stemma.png Imperia
Sindaco Giacomo Musso (Lista civica di Centro-destra "La mimosa") dal 16/05/2011
Data di istituzione 1924
Territorio
Coordinate 43°56′55.07″N 8°02′32.11″E / 43.948631°N 8.042253°E43.948631; 8.042253 (Diano Arentino)Coordinate: 43°56′55.07″N 8°02′32.11″E / 43.948631°N 8.042253°E43.948631; 8.042253 (Diano Arentino)
Altitudine 331 m s.l.m.
Superficie 8,32 km²
Abitanti 680[1] (31-12-2011)
Densità 81,73 ab./km²
Frazioni Diano Borello, Diano Evigno
Comuni confinanti Chiusanico, Diano Castello, Diano San Pietro, Imperia, Pontedassio, Stellanello (SV)
Altre informazioni
Cod. postale 18013
Prefisso 0183
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 008025
Cod. catastale D293
Targa IM
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 979 GG[2]
Nome abitanti arentinesi
Patrono santa Margherita d'Antiochia
Giorno festivo 20 luglio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Diano Arentino
Posizione del comune di Diano Arentino nella provincia di Imperia
Posizione del comune di Diano Arentino nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Diano Arentino (Dian Arentin in ligure[3]) è un comune italiano di 680 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

Il comune è situato nell'alta valle Dianese del torrente San Pietro. Dista dal capoluogo circa 14 km.

Diano Arentino fa parte dell'Unione dei comuni del Golfo Dianese e i suoi Borghi.

Storiamodifica | modifica sorgente

Meridiana in una casa della frazione di Diano Evigno

I primitivi insediamenti di Arentino e degli altri borghi e villaggi vicini sorsero molto probabilmente già in epoca preromana, grazie alla presenza delle tribù dei Liguri Ingauni, dediti soprattutto all'agricoltura e alla pastorizia. Seguì l'occupazione dell'Impero romano, attorno al II secolo a.C., dove si consacrarono i boschi della valle Dianese alla dea Diana dedicandole, probabilmente, un tempio nei pressi del villaggio.

Nel 1172 il borgo di Arentino, assieme agli altri borghi della valle, si fusero costituendo la Communitas Diani, erigendo proprie leggi locali e applicandole nei territori affiliati alla comunità dianese.

Il borgo divenne quindi dominio dei marchesi Clavesana, i maggiori feudatari della valle, quando nel 1228 fu venduto alla Repubblica di Genova. Da essa ottenne una sorta di autonomia locale, tipico ordinamento politico della repubblica genovese, entrando a far parte della comunità controllata dalla vicina Diano Castello e ottenendo propri statuti e leggi.

Nel 1797, dopo la nascita della Repubblica Ligure e quindi del napoleonico Primo Impero francese (1805), venne istituito il mandamento di Diano suddiviso in nove comuni tra i quali Diano Arentino e Diano Borello. Divenuto territorio del Regno di Sardegna nel 1815 e nel successivo Regno d'Italia dal 1861 furono incorporati nel comune di Diano Marina nel 1923.

Il regio decreto del re Vittorio Emanuele III stabilì, nel 1924, l'istituzione del comune di Diano Arentino comprendente gli abitanti delle tre frazioni di Arentino, Borello ed Evigno. Durante le rappresaglie delle squadre fasciste l'abitato fu dato alle fiamme e quasi completamente distrutto, a cui seguì la ricostruzione nel dopoguerra.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana dell'Olivo e con le nuove disposizioni della Legge Regionale nº 24 del 4 luglio 2008[4], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana dell'Olivo e Alta Valle Arroscia, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale nº 23 del 29 dicembre 2010[5] e in vigore dal 1º maggio 2011[6].

Simbolimodifica | modifica sorgente

Diano Arentino-Stemma.png
« D'azzurro, su una terrazza erbosa un grifone d'oro e una torre, anch'essa d'oro, chiusa, con una finestra, mattonata al nero »
(Descrizione araldica dello stemma[7])


Monumenti e luoghi d'interessemodifica | modifica sorgente

La chiesa parrocchiale di Santa Margherita d'Antiochia a Diano Arentino
Cartolina di Diano Arentino negli anni cinquanta

Architetture religiosemodifica | modifica sorgente

  • Chiesa parrocchiale di Santa Margherita d'Antiochia nel capoluogo di Diano Arentino. La prima citazione ufficiale risale al 23 aprile 1469. Conserva un quadro, di pittore sconosciuto, del 1602 rappresentante la Madonna del Rosario con le dodici stazioni della Via Crucis e un polittico raffigurante Santa Margherita e Sant'Antonino, proveniente forse da una cappella del XVI secolo.
  • Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, nella frazione di Diano Borello.
  • Chiesa parrocchiale di San Bernardo. Ricostruita sulle fondamenta di un edificio preesistente nella frazione di Diano Evigno, conserva un polittico del 1552 di Giulio De Rossi raffigurante le effigi di San Bernardo, dell'Annunciazione e dei santi Michele, Giovanni Battista, Pietro, Nicolò, Lorenzo e Paolo. La chiesa conserva inoltre due testi di musica gregoriana stampati da case venete nel 1526.
  • Chiesetta di San Martino, costruita dai monaci benedettini nella frazione di Diano Evigno.

Societàmodifica | modifica sorgente

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze stranieremodifica | modifica sorgente

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[9] i cittadini stranieri residenti a Diano Arentino sono 61, pari all'8,97% della popolazione comunale.

Culturamodifica | modifica sorgente

Eventimodifica | modifica sorgente

Economiamodifica | modifica sorgente

Basa la sua principale risorsa economica sull'attività agricola, specie la coltivazione e produzione di olio extravergine di oliva e vini locali come il Vermentino, che recentemente ha ottenuto il riconoscimento DOC.

Infrastrutture e trasportimodifica | modifica sorgente

Strademodifica | modifica sorgente

Diano Arentino è situata lungo la strada provinciale 37. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di San Bartolomeo al Mare sull'autostrada A10 è l’uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

Ferroviemodifica | modifica sorgente

La stazione di Diano Marina è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea ferroviaria Genova-Ventimiglia nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Natale Rainisio Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Natale Rainisio Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1996 Natale Rainisio Lista civica di Centro Sindaco
1996 1997 nd Commissario prefettizio [10]
1997 2001 Vincenzo Rossi Lista civica Sindaco
2001 2006 Vincenzo Rossi Lista civica Sindaco
2006 2011 Delio Gastaldi Lista civica Sindaco
2011 in carica Giacomo Musso Lista civica di Centro-destra "La mimosa" Sindaco

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Legge Regionale nº 24 del 4 luglio 2008
  5. ^ Legge Regionale nº 23 del 29 dicembre 2010
  6. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  7. ^ Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 15 gennaio 2014.
  10. ^ Sciolto il consiglio comunale, la prefettura di Imperia ha nominato un commissario prefettizio che guiderà l'ente fino alle elezioni amministrative del 1997

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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